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Eroica Fenice

Saverio Raimondo

Stand-Up Comedy, Saverio Raimondo al Piccolo Bellini

Saverio Raimondo diverte con la sua irriverenza il pubblico del Piccolo Bellini

La Stand-Up Comedy di Saverio Raimondo approda al Piccolo Bellini. Il genere, di derivazione anglosassone, ha conosciuto un’evoluzione importante in Italia negli ultimi anni. Moltissimi club e teatri riempiono i propri spazi con una forma peculiare di cabaret che appassiona sempre più persone. Il pubblico napoletano ha così conosciuto colui che probabilmente è il maestro della Stand Up nel nostro paese, Saverio Raimondo. “Il miglior satiro attualmente in Italia”, “l’unico stand up comedian italiano che sembra vero”, alcune delle definizioni che gli sono state date.

Il one man show del comico, nato a Roma nel 1984, diverte e incanta il pubblico del Piccolo Bellini. Nel salottino posto al piano di sopra della più nota platea sottostante, il monologo di Saverio Raimondo intrattiene i presenti per un’ora e mezza. Lo spettacolo segue i canoni del genere. Assenza della quarta parete, scenografia praticamente assente. Sul palco c’è uno sgabello, un microfono e Raimondo che riempie il vuoto con i suoi racconti, le proprie ansie, senza mancare di qualche attacco satirico qua e là.

Lo spettacolo fila via piacevolmente. Saverio Raimondo esibisce senza pudore tutte i propri difetti, le proprie angosce e paure. Lo spettatore può facilmente immedesimarsi in quei piccoli vizi che sono tipici di ogni essere umano. Non mancano attacchi personali, come all’attore Benedict Cumberbatch o ai politici del nostro tempo. Raimondo analizza vere e propri campi semantici, dalla democrazia alla sessualità, dalla tecnologia al denaro, mostrando il ridicolo che c’è in ogni manifestazione umana.

One man show dello stand up comedian al Piccolo Bellini

Lo stand up comedian alterna così battute folgoranti, riflessioni ironiche, aneddoti personali, il tutto in uno stile particolare. Difficilmente riconducibile alla comicità italiana, ma che anzi si rifà senz’altro a quella anglosassone, come vuole la stand up. Il rapporto con il pubblico, che pure non interviene direttamente, è così estremamente disinvolto, i tempi sono sincopati, il corpo del comico diviene parte integrante dello spettacolo. La faccia “di gomma” di Raimondo diverte il pubblico del Bellini a più riprese.

Si passa così da una comicità demenziale a una riflessione amara, ma affrontata pur sempre con l’ironia tipica del genere. In particolare divertono gli aneddoti personali del comico, assurdi e quasi “fantozziani” verrebbe da dire.  Sul palco emergono così i suoi conflitti interiori, dalla paura del volo al proprio rapporto con l’ansia.

Temi universali, grazie a cui lo stand up comedian crea un rapporto di totale intimità con il pubblico. Il satiro spezza a più riprese il ritmo con la propria comicità dissacrante, ma a più riprese sembra di assistere a una seduta collettiva di psicoterapia. Come da canone del genere satirico, Raimondo oltre a intrattenere meramente gli spettatori vuole fare così riflettere. La comicità così demolisce e scompone le ipocrisie e i tabù del nostro tempo.

Saverio Raimondo è stato così il primo ospite di una vera e propria stagione di stand up comedy. Gli amanti del genere potranno infatti assistere nei prossimi mesi ad una vera e propria rassegna negli spazi intimi e raccolti del Piccolo Bellini. Tra i prossimi ospiti, Michela Girard, Francesco De Carlo e Stefano Rapone.

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