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Eroica Fenice

visite

“Visite” con Roberto Cardone e Marcella Vitiell allo spazio Ztn

Sabato 16 gennaio alla Zona Teatro Naviganti di Napoli è andato in scena “Visite”. Lo spettacolo ha preso vita grazie alla regia di Niko Mucci, che ha diretto i due attori protagonisti della pièce, Roberto Cardone e Marcella VitielloVisite è tratto da un’opera di Vargas Llosa in cui il solo dialogo tra due personaggi controversi e misteriosi, riesce ad aprire diverse dimensioni temporali ed emozionali, creando un intreccio di storie, colpi di scena e relazioni visive.

Visite inattese

Chico è un uomo ormai maturo. Sembra avere raggiunto un equilibrio impeccabile, ricco uomo d’affari, è sicuro di sé e, nonostante la sua vita monotona e solitaria, sembra aver trovato la sua tranquillità in un elegante appartamento di Londra, dopo essere andato via tanti anni fa dal suo paese di origine, il Perù. Ma è proprio quando meno se lo aspetta, che una visita inattesa lo trascinerà indietro nel tempo a fare i conti col suo passato. A bussare alla sua porta è Raquel, donna misteriosa e attraente, sorella di Paolo, suo vecchio amico di infanzia, compagno di adolescenza e di vita. Chico non vede Paolo da 35 anni, da quando quest’ultimo è partito in Europa per dimenticare un episodio che ha sconvolto la vita di entrambi, un punto di rottura da cui non si può tornare in dietro. Ma Raquel chi è in realtà? Perché Chico non ha mai saputo della sua esistenza in tanti anni? E soprattutto cosa vuole da lui, perché riporta alla luce i dettagli più segreti e intimi della loro amicizia?

Paolo è scomparso, ma allo stesso tempo non ha mai lasciato Chico. E proprio Raquel è la trama dalla quale si snoda il filo della ragnatela di finzioni, menzogne e verità celate che metteranno Paolo e Chico l’uno di fronte all’altro, come in uno specchio in cui i due si riflettono mettendosi a nudo, scavando tra ricordi che fanno male. Ma, allo stesso tempo, ciò che fa male è anche quello che rende il passato più dolce, che regala alla giovinezza quel sapore di bellezza e nostalgia che non tornerà più.

Tra indizi depistanti, insinuazioni e giochi di finzione, si svolge quella che secondo il regista è una delle tante possibili storie nella mente di uno scrittore, un “punto di vista eccentrico” dal quale si può guardare in tante direzioni: la perdita della felicità e dei tempi andati, la paura del futuro, l’ostinazione nel non voler guardare in fondo a se stessi. La “visita” che fa crollare le certezze di un uomo, che lo mette con le spalle al muro, potrebbe rappresentare la stessa necessità del disequilibrio, di quella “non regolarità che genera la teatralità”. Domenica 17 gennaio alle ore 18.30, lo spettacolo verrà proposto ancora una volta presso lo Ztn di Napoli, in Vico Bagnara 3a.