Jago Museum, tra neoclassico e contemporaneo

Jago Museum

L’inaugurazione dello Jago Museum nel Rione Sanità di Napoli

Jago, pseudonimo di Jacopo Cardillo, è uno scultore italiano nato ad Anagni nel 1987. Egli, dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Artistico, si iscrive all’Accademia delle Belle Arti di Frosinone.
Nonostante la sua giovane età, ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali: la Medaglia Pontificia, il premio Gala de l’Art di Montecarlo, il premio del pubblico Arte Fiera di Bologna, e l’investitura come Mastro della Pietra al MarmoMacc.

Nel 2016 avviene la sua prima esposizione, intitolata Memorie, all’interno della cripta della Basilica dei Santi XII Apostoli, una mostra di opere realizzata interamente con il marmo di Carrara. Nel 2018, invece, presso il Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese a Roma, espone l’opera Venere e Habemus Hominem, registrando un numero significativo di visitatori e attirando l’attenzione anche di Papa Benedetto XVI.
È il 2019, Jago arriva finalmente a Napoli. Ispirato dal Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, completa il Figlio Velato e lo espone presso la Cappella dei Bianchi della chiesa di San Severo. Più tardi, nel 2020, in piena pandemia, Jago colloca in Piazza del Plebiscito un bambino, dagli occhi stanchi e chiusi, chiamato Homeless. L’opera, che cattura l’interesse di tutti gli abitanti partenopei e non solo, è un invito ad avere cura dei poveri, degli ultimi, spesso vittime dell’indifferenza comune. Ma il rapporto tra Jago e Napoli non termina qui.

Jago Museum, un museo nel Rione Sanità dedicato a Jago

Il 20 maggio 2023, infatti, nel quartiere Sanità, Jago inaugura il primo “Jago Museum”, presso la Chiesa di San’Aspreno ai Crociferi, un edificio in stile barocco e rococò che si trova all’inizio dell’antichissimo borgo dei vergini.
Già dal 2021 la chiesa si è trasformata in un laboratorio a completa disposizione di Jago, un luogo che ha visto la costruzione e l’esposizione della Pietà, un’opera a grandezza naturale che rappresenta una realizzazione, in chiave contemporanea, di un momento di raccoglimento e di estremo dolore.
Tra le altre opere della mostra è possibile ammirare: il Muscolo Minerale, un cuore scavato all’interno di un blocco di marmo e conservato in un sasso; Venere, dal corpo elegante e delicato, e Aiace e Cassandra.
Insomma, nella bellissima atmosfera che offre il quartiere Sanità di Napoli, Jago ha trovato terreno fertile per la promozione e la valorizzazione delle sue opere, ottenendo in pochissimi giorni un enorme successo.

È possibile visitare lo Jago Museum dal lunedì al giovedì dalle 10:00 alle 13:00 (ultimo ingresso alle ore 12:30) e dal venerdì alla domenica, dalle 10:00 alle 17:00 (ultimo ingresso ore 16:30).
Con il biglietto è incluso anche l’accesso alla vicina Basilica di San Severo Fuori le mura e alle Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso ad una tariffa ridotta.

Inoltre, venerdì 14 luglio 2023, in occasione della Notte Bianca nel Rione Sanità, lo Jago Museum si prepara ad offrire una visita speciale!

La Chiesa di Sant’Aspreno è facilmente raggiungile attraverso la Metropolitana linea 1 fermata Museo, e attraverso la Metropolitana linea 2 fermata Cavour.

Un tuffo nell’arte contemporanea da non perdere!

Fonte immagine di copertina: Archivio personale

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A proposito di Francesco Pollio

Studente di Lettere Classiche presso Università degli Studi di Napoli Federico II. Appassionato di poesia, teatro e musica. Fervido lettore, mi incuriosisce tutto ciò che riguarda il mondo antico.

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