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Cinema Siani a rischio di chiusura

Il cinema Siani di Marano è a rischio di chiusura definitiva La sala cinematografica di Marano, sita in via IV Novembre di fronte alla sede del comune, dopo la chiusura nel corso degli anni del cinema di Giugliano e del più vicino cinema Felix in via Santa Maria a Cubito nel quartiere Chiaiano, è rimasta la sola sala cinematografica in una città della provincia (a esclusione delle grandi maxi-sale site lontano dai centri abitati, vere cattedrali nel deserto). La storia recente del cinema Giancarlo Siani lo ha visto rinascere con questo nome quando nel 2007, dopo un periodo di chiusura della struttura, si giunse a una riapertura tramite un accordo tra i proprietari e il comune di Marano che iniziò a utilizzare la sala come una struttura comunale cambiando il nome da Lily a Giancarlo Siani giornalista del Mattino ucciso dalla camorra negli anni ’80. Il pagamento dei fitti da parte del comune, però, si interruppero dopo pochi anni a causa delle difficoltà economiche delle casse comunali e del commissariamento dello stesso comune. Nel frattempo il cinema Siani è stato protagonista di molte iniziative, quali il Marano Ragazzi Spot Festival, il festival della pubblicità progresso dei ragazzi, un evento con risvolti a livello nazionale. Siamo così al 2011 quando il cinema Siani viene affidato all’associazione Archivi Cinematografici, vincitrice del bando di affidamento emesso dal comune, che si fece carico di pagare parte del canone da corrispondere ai proprietari. Da quel momento si sono verificate una serie di incomprensioni tra i proprietari e i gestori sul pagamento o meno dei canoni arretrati da parte del comune. Cinema Siani di Marano (Napoli): ad oggi si è arrivati al punto di rottura Il 4 Luglio il cinema Siani ha chiuso, non potendo più programmare un cartellone cinematografico senza la presenza di un contratto di locazione che permetta anche all’associazione di usufruire dei sussidi previsti dalla legge, in quanto la struttura del cinema avrebbe anche bisogno di lavori di manutenzione alle infrastrutture interne e un aggiornamento delle tecnologie presenti, come ad esempio una digitalizzazione della sala. Per scongiurare la chiusura o quantomeno informare sul problema è pronta una raccolta firme che si terrà al cinema Siani dal 18 al 20 Luglio dalle 17 alle 22: si può fare! 10’000 firme per salvare il siani . Un’iniziativa ambiziosa, volta a sensibilizzare la popolazione contro la chiusura della sala che vorrebbe dire la desertificazione culturale in un territorio che, da questo punto di vista, non ha molto da offrire agli abitanti dei dintorni. Una zona, quella della provincia nord est di Napoli che, con la chiusura definitiva del cinema Siani, perderebbe una delle sale storicamente più antiche del territorio e più economiche. Confidiamo di potervi dare nuovi aggiornamenti positivi quanto prima. 

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Perigeo lunare e la superluna, cosa sono?

Perigeo lunare, una spiegazione semplice   Nella notte tra il 12 e il 13 luglio molti di noi sono rimasti ad ammirare il cielo notturno che ospitava la superluna, un fenomeno celeste che non capita con una cadenza ciclica regolare, ma quando avvengono determinati accadimenti astronomici, come il perigeo lunare.  Il termine superluna non è un termine puramente scientifico, ma  di uso comune per indicare la coincidenza della luna piena e del  perigeo lunare.  Per prima cosa spieghiamo cosa sono questi due fenomeni astronomici.  Si definisce  Luna piena o plenilunio quando l’emisfero lunare è completamente illuminato dal sole e visibile dalla Terra. Quando ciò avviene la Luna si trova opposta alla posizione del Sole che la illumina per tutta la notte permettendo di ammirare con una certa nitidezza la superficie lunare.  Il perigeo lunare, invece coincide con il punto di minima distanza tra la Luna e la Terra, la distanza minore tra i due corpi celesti in queste fase è di 356.400 km, che, nel nostro caso, verrà raggiunta il 10 agosto, mentre il 12 luglio e il 9 settembre è stata e sarà intorno ai 370.400 km. La Luna ci appare “super” proprio perché la maggior vicinanza alla Terra è messa in risalto dal plenilunio: durante il periodo del perigeo lo specchio lunare può apparirci anche fino al 15% più grande del normale. Per poter osservare la Luna in maniera eccellente, così come per le stelle, sarebbe consigliabile trovarsi in un luogo che abbia poco inquinamento luminoso, quindi con poca illuminazione che vada a disturbare la visione e se vogliamo l’atmosfera. La visibilità del fenomeno è soggetta ai fenomeni atmosferici: ricordiamo, infatti, che il fenomeno può accadere anche durante l’inverno, durante quei mesi in cui le condizioni metereologiche non sono particolarmente clementi.  Perigeo lunare e la superluna, curiosità Piccole curiosità. La Luna come la vediamo noi è leggermente più piccola rispetto a quella che poteva essere vista dai nostri antenati millenni addietro dal momento che la Luna tende ad allontanarsi all’incirca di 3cm all’anno. La conferma di questo allontanamento si è avuta con il posizionamento di specchi sulla superficie lunare su cui veniva riflesso un laser collimato proiettato dalla Terra. La causa di questo allontanamento progressivo è dovuta alle leggi di Keplero. Altra piccola curiosità. Quest’anno ricorrono i 45 anni del primo allunaggio: il luogo in cui l’Apollo 11 tocco il suolo lunare, il Mare della Tranquillità, questa grande pianura basaltica, sarà visibile nella parte destra dello specchio visibile e nei pressi del centro alle coordinate 8°30′N 31°24′E. Condizioni meteorologiche permettendo si presagisce un grande spettacolo.  Perigeo lunare, alcuni libri sulla luna [amazon_link asins=’1544909519,8859013496,8806219383,8868360403′ template=’ProductCarousel’ store=’eroifenu-21′ marketplace=’IT’ link_id=’992f5e75-7218-11e8-b931-d51250dc5c67′][amazon_link asins=’1544909519,8859013496,8806219383,8868360403′ template=’ProductCarousel’ store=’eroifenu-21′ marketplace=’IT’ link_id=’99be0a69-7218-11e8-95f6-8f493e56e8b4′]

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Apollo 11: a 45 anni dal primo allunaggio

Il 16 Luglio 1969 dal Kennedy Space Center partiva la missione Apollo 11, destinazione Luna. Il 20 Luglio Neil Armstrong e Edwin Aldrin toccavano, per la prima volta nella storia, il suolo del nostro satellite mentre Collins rimasto nel modulo in orbita monitorava la situazione. L’avventura dell’Apollo 11 è stato uno degli avvenimenti che più ha segnato il XX secolo, un fatto che segna un punto di svolta nella storia del genere umano. Nel giro di 50 anni l’uomo passa dal semplice e breve volo dei fratelli Write al più significativo viaggio dell’uomo verso un’altro corpo celeste, si rompono quelle barriere mentali che tenevano fermo l’essere umano alla sua Terra. Se da anni, prima dell’Apollo 11, l’uomo sognava l’esplorazione di nuovi mondi descrivendola qui con romanzi fantastici,il primo fra tutti di Jules Verne “Dalla Terra alla Luna” 1865, qui con film di fantascienza adesso trovano una loro ubicazione concreta nei fatti del 20 Luglio 1969. Ma ripercorriamo le tappe di questa corsa verso la Luna. Nel 1961, l’allora Presidente Kennedy promise che l’uomo entrò la fine di quel decennio sarebbe arrivato sulla Luna e sarebbe tornato sano e salvo sulla Terra. Durante gli anni ’60 gli Stati Uniti compiono i primi test spaziali concreti, in risposta a quelli Sovietici, che sembrano essere avanti nell’esplorazione spaziale, il primo satellite artificiale lanciato dall’uomo, lo Sputnik 1957 è un duro colpo per gli Usa che decidono subito di risalire la china. Dopo diverse missioni di prova con e senza personale umano, si concretizzano le parole profetiche di Kennedy, il 16 Luglio 1969 parte la missione Apollo 11. Apollo 11, una missione rischiosa   La missione in se, comportava dei rischi non indifferenti, per quanto i tecnici della NASA avessero svolto un eccellente lavoro, c’era sempre la possibilità che qualcosa andasse storto e l’allora Presidente Nixon, si dice, preparò un discorso in cui ricordava i due astronauti, Armstrong e Aldrin i più esposti in caso di problemi. Il discorso in ricordo dei due uomini non venne mai usato, la missione fu un successo sensazionale. I due astronauti poterono esplorare la zona attorno il Lem, il modulo di atterraggio, e raccogliere materiale da analizzare a casa. Non andarono solo per prendere, ma anche per lasciare sulla Luna alcuni oggetti tra cui una bandiera americana, una placca metallica raffigurante gli emisferi terrestri e una targa con scritto: «Qui uomini dal pianeta Terra fecero il primo passo sulla Luna Luglio, 1969 d.C. Siamo venuti in pace per tutta l’umanità». La missione si concluse con l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico il 24 Luglio. Piccola curiosità. La missione prevedeva che Armstrong e Aldrin scendessero sulla superficie lunare con il Lm, un modulo di atterraggio, mentre Collins rimaneva nel modulo di comando in orbita. Per molto tempo dopo la missione si è parlato dell’eventualità scampata per i due “Moon-Walkers” di rimanere bloccati sulla Luna perché il modulo di terra era rimasto quasi a secco di carburante, pochissimi secondi di autonomia. Solo una mano salda nelle manovre di volo verso il modulo in orbita avrebbe […]

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