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QuizDuello, il nuovo re dei messaggi?

QuizDuello, potenziale rivale di WhatsApp? Cari lettori, tra tutte le nuove App di tendenza, non possiamo che citare in giudizio una delle più chiacchierata del momento: QuizDuello. L’app-quiz della società svedese Feo Media è disponibile in sette Paesi e sta diventando il più seguito gioco di quiz in tutto il mondo. In pochi mesi gli svedesi hanno attirato oltre 7,5 milioni di utenti, con un guadagno di circa 6 milioni di euro, e il successo sembra non avere fine. Oltre al gioco quiz, l’app include un servizio di messaggistica che, in modo simile a WhatApp, offre la possibilità agli utenti di condividere notizie in tempo reale. Infatti, l’app informa il destinatario dei nuovi messaggi tramite notifica Push. Pertanto l’applicazione potrebbe diventare pericolosa per l’osannato WhatsApp, con il quale vengono scambiati oltre 50 miliardi di messaggi ogni giorno e tra i tantissimi utenti attivi in tutto il mondo, circa 20 milioni vivono in Italia. QuizDuello, un gioco ma non solo Che le app di quiz abbiano potenzialmente gruppi di utenti molto vari e vasti, lo dimostra l’app Logos Quiz Game, popolare soprattutto negli Stati Uniti, che dal giorno della sua pubblicazione, nel 2012, è stata scaricata più di 30 milioni di volte, anche se non offre agli utenti la funzione di messaggistica. Quindi le probabilità che l’app svedese QuizDuello possa essere pericolosa per WhatsApp non sono poi così scarse, soprattutto se si tiene presente che WhatsApp ha impiegato anni a costruire la sua base di utenti. Quiz Duello, invece, potrebbe farlo in pochi mesi, anche perché gli svedesi sfruttano un modello di business già collaudato dagli sviluppatori americani, a differenza dell’antagonista WhatsApp che, non avendo introiti pubblicitari, si basa esclusivamente sul valore dei suoi database utenti, cosa che ha portato Zuckerberg ad acquisirla di recente insieme ad Oculus Rift. Cosa sta tramando il patron di Facebook a discapito della nostra privacy? È questa la domanda che ormai da mesi impazza sul Web. Alla prossima!!! 

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NFC: cos’è e come funziona la Near Field Communications

NFC è l’acronimo di Near Field Communications, ossia comunicazione a campo ravvicinato. Disponibile già da oggi su molti dispositivi mobili, per esempio su alcuni smartphone non solo di fascia alta, ma manca però sul nuovo iPhone 5s sollevando molte lamentele, con tanto di ragione, da parte dei fan di Apple. Questa ragione è da ricercare nel suo impiego effettivo presente e futuro di questa tecnologia. Cos’è l’NFC? L’NFC è uno standard di comunicazione globale per dispositivi portatili che permette di stabilire comunicazioni per il passaggio di dati da un dispositivo all’altro a contatto o collocandoli molto vicini tra loro. L’NFC ha origine dall’RFID, una tecnologia usata dalle compagnie di navigazione e dai supermercati per tenere traccia dei beni e che per trasmettere informazioni sfrutta l’induzione elettromagnetica. L’NFC è una tecnologia simile ma standardizzata per i prodotti di consumo. Tale standard è definito da un gruppo chiamato NFC Forum, che comprende Nokia, Sony e Philips, in base al quale se il telefono integra l’NFC può essere usato solo per trasferire dati ad altri dispositivi compatibili NFC delle suddette case produttrici. In sostanza, questa tecnologia si basa su una trasmissione di dati via onde radio; in questo senso è simile al Wi-Fi o al Bluetooth ma a differenza di questi, può essere usato per indurre correnti elettriche all’interno di componenti passivi; quindi, può funzionare con dispositivi passivi che non richiedono alimentazione come i lettori di schede da viaggio. NFC, come funziona Al momento, lo standard NFC ha tre modalità di funzionamento: la modalità peer-to-peer che permette di comunicare dati tra due smartphone; una modalità di lettura/scrittura, dove un dispositivo attivo  raccoglie informazioni da uno passivo; e la modalità emulazione di carta, dove un dispositivo, come uno smartphone, può essere utilizzato come carta di credito senza contatto con l’apparecchio. Detto questo ognuno può dare la giusta importanza a questa tecnologia, in base al proprio utilizzo, sapendo che tante applicazioni sono in via di sviluppo, oppure come Google Wallet, l’APP che trasforma il nostro smartphone in una carta di credito, è disponibile solo per utenti domiciliati negli Stati Uniti. Concludo dicendo che l’NFC è una tecnologia che nel futuro potrà cambiare moltissimo la nostra vita, sperando, in bene!

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