Top 10 anime più acclamati dalla critica

Top 10 anime acclamati dalla critica

In questo articolo vi presentiamo una selezione di dieci anime che, non solo hanno collezionato un’importante quantità di fan di ogni genere, ma sono stati in grado anche di ottenere un riscontro positivo da parte della critica internazionale, risultando tra gli anime più acclamati.

Top 10 anime acclamati dalla critica

10. Monster

Fra gli anime più acclamati dei primi anni del 2000, troviamo l’adattamento del celebre manga di Urasawa Naoki è stato prodotto dallo studio Madhouse, ed è andato in onda da aprile del 2004 a settembre del 2005, per un totale di 74 episodi. Alla regia troviamo Kojima Masayuki, mentre il character design è stato curato dall’animatore dello Studio Ghibli Kōsaka Kitarō. In Italia è disponibile sulla piattaforma Netflix in lingua originale.
Ci troviamo nella Germania del 1986, il neurochirurgo Tenma Kenzo è primario presso l’ospedale di Düsseldorf e la sua vita sembra scorrere al meglio. In una giornata di lavoro qualsiasi, due gemelli sono ricoverati presso la struttura: la bambina, Anna, è in stato di shock dopo aver assistito alla morte dei genitori, mentre Johan, il maschio, è gravemente ferito alla testa. Contravvenendo alle regole classiste dell’ospedale, Tenma si occupa dell’operazione di Johan invece di quella del sindaco. I bambini spariscono e nove anni dopo l’accaduto, Tenma si ritrova immischiato in una serie di omicidi di cui sarà il principale indiziato. Che la sua decisione abbia portato a conseguenze irrimediabili?
L’anime di Monster è stato lodato da numerosi siti e riviste specializzati (THEM Anime Reviews, Otaku USA) soprattutto per l’attenzione, da parte di Urasawa, di creare una storia articolata e colma di suspense, la quale obbliga il pubblico a rimanere concentrato, nel tentativo di carpire quante più informazioni possibili per la risoluzione degli enigmi. La grande varietà di personaggi è un ulteriore punto a favore, nonché la loro raffinata caratterizzazione psicologica, elemento che ha portato Johan ad essere inserito in molteplici liste come uno dei migliori antagonisti di sempre.

 

9. Akira

Akira è un film d’animazione diretto da Ōtomo Katsuhiro del 1988. Esso è basato sull’omonimo manga dello stesso autore, ma si presenta con uno sviluppo della trama ed il finale diversi. Akira è stato posizionato da Empire, nel 2008, al 440° posto nella classifica dei migliori 500 film di tutti i tempi, mentre nel 2010 si è guadagnato il 51° posto nella classifica dei migliori film della cinematografia mondiale Sia IGN, che Rotten Tomatoes, inoltre, lo considerano una delle più grandi pellicole d’animazione mai prodotte. Esso è certamente uno dei film anime più acclamati di sempre. Per la sua produzione, Akira è costato la cifra astronomica di un miliardo di yen, ottenuta grazie alla collaborazione di diverse tra le maggiori compagnie di animazione in Giappone, cosa davvero particolare per l’epoca. Il film è stato innovativo anche dal punto di vista tecnico: per la prima volta la CGI fu utilizzata largamente in un prodotto di animazione, e anche per il doppiaggio si sperimentò la tecnica del pre-recording, tramite cui i doppiatori furono in grado di adattare il labiale dei personaggi, ancora sotto forma di bozze, alle battute recitate. La storia di Akira è ambientata nel 2019 in una Tōkyō distopica, rinominata Neo-Tōkyō, a seguito della sua distruzione nella Terza guerra mondiale. La città è nel caos a causa della presenza di bande di motociclisti violenti, enti governativi corrotti, proteste della popolazione e terrorismo. I due protagonisti, Kaneda e Tetsuo, sono amici d’infanzia e compagni in una gang di teppisti, ma anche rivali. A seguito di un incidente in moto, Tetsuo acquisisce poteri telecinetici e, per la prima volta, sperimenta la sensazione assuefacente di essere superiore a qualsiasi cosa e persona. L’impareggiabile ed incontrollabile potenza di Tetsuo inizia a minacciare l’esistenza di Neo-Tōkyō e Kaneda, insieme alla polizia e i nuclei militari della città, decidono di sconfiggere il ragazzo, ormai avviluppato dall’oscurità. Akira è disponibile in Italia sulla piattaforma di streaming Netflix.

 

8. Fullmetal Alchemist: Brotherhood

Fullmetal Alchemist: Brotherhood è una serie anime adattata dal manga Fullmetal Alchemist dell’autrice Arakawa Hiromu, diretta da Irie Yasuhiro e prodotta dallo studio Bones. I 64 episodi dell’anime sono stati trasmessi dall’aprile 2009 fino al luglio 2010. In Italia è andata in onda dal 2009 al 2010 sul canale MTV, ma senza il doppiaggio italiano dell’episodio finale, il quale è stato aggiunto ufficialmente sulla piattaforma Prime Video solo nel 2022. Sebbene parta come un comune shōnen, FMA:B è uno degli anime più acclamati dalla critica per il suo sviluppo non convenzionale al genere, la presenza di combattimenti basati più su tattica ed intelligenza che forza bruta e la ricorrenza di temi atipici per un prodotto per ragazzi, quali la guerra, il genocidio e la corruzione. Fullmetal Alchemist: Brotherhood è stato lodato anche per la sua strenua coerenza alle vicende del manga, motivo per cui era stata, invece, criticata la prima serie, intitolata Fullmetal Alchemist e prodotta nel 2003.
I giovani fratelli Elric, Edward e Alphonse, vivono in un piccolo paesino di campagna nello stato di Amestris, in un mondo in cui la scienza più potente al momento conosciuta è l’alchimia. Amestris è uno stato militare, spesso in guerra con le regioni confinanti, e per questo utilizza anche l’alchimia per scopi bellici, arruolando alchimisti fra i propri ranghi militari e conferendo loro il titolo di Alchimisti di Stato. Essi sono tenuti a seguire tre regole principali: giurare fedeltà all’esercito, non trasmutare l’oro e soprattutto non compiere trasmutazioni umane. Ed e Alphonse, a seguito della morte della loro amata madre Trisha, decidono di riportarla in vita tramite una trasmutazione umana, ma il processo non va come previsto ed Ed perde la propria gamba sinistra, mentre Alphonse l’intero corpo. Ed sacrifica anche il braccio destro per legare l’anima del fratello ad un’armatura e i suoi arti mancanti sono sostituiti con delle protesi meccaniche. Una volta cresciuto, Ed diviene Alchimista di Stato, e insieme ad Al decidono di viaggiare alla ricerca della pietra filosofale, l’unico oggetto in grado di riportare le cose come erano prima e riottenere i loro corpi. Fullmetal Alchemist: Brotherhood è disponibile su Netflix e Prime Video.

 

7. Neon Genesis Evangelion

Neon Genesis Evangelion è un anime di ventisei episodi, prodotto dallo studio Gainax (animato dalla Tatsunoko) e diretto da Anno Hideaki. È stato trasmesso dall’ottobre 1995 al marzo 1996. Attualmente, la serie a episodi e i lungometraggi sono disponibili su Netflix.
Evangelion, sin dalla sua uscita, si è conquistato un ruolo di spicco all’interno del mondo dell’animazione, divenendo uno degli anime più acclamati ed influenti. Sono innumerevoli gli studi condotti da critici ed appassionati volti a comprendere per filo e per segno ogni dinamica e riferimento culturale nascosto nella serie. Una delle peculiarità di NGE è, infatti, la commistione di riferimenti a diverse discipline, fra cui la religione, l’esoterismo cabalistico, ebraico e biblico, la filosofia, la psicologia e la biologia. Ma forse, più di ogni altro elemento, ciò che ha portato Evangelion a diventare uno degli anime più acclamati dalla critica e a riscuotere tanto successo popolare, sono i suoi personaggi. Anno ha dichiarato riguardo i protagonisti della serie, che essi, in un modo o nell’altro “sono lui stesso”; Shinji, Asuka, Rei, ma anche molti altri, sono caratterizzati da profonde ferite dell’animo e vite tormentate, ciò dovuto all’interesse di Anno verso i temi del trauma, della fragilità psichica e delle patologie mentali (di cui egli stesso ha sofferto).
Le vicende della storia si svolgono nella città di Neo-Tōkyō-3, a distanza di quindici anni dalla catastrofe planetaria nota come Second Impact, che ha portato allo sconvolgimento la vita sulla Terra e alla morte di circa tre miliardi di persone. Il giovane Ikari Shinji, fragile ed introverso, viene reclutato dalla speciale agenzia Nerv, capitanata dal padre, Ikari Gendō, al fine di imparare a pilotare un robot gigantesco chiamato Eva-01 e combattere gli angeli, misteriose creature coinvolte nel Second Impact. A lui si uniranno nello scontro altri ragazzi piloti, quali Ayanami Rei e Langley Sōryū Asuka, alla guida rispettivamente dell’Eva-00 e dell’Eva-02.

 

6. Shōjo Kakumei Utena – Utena, la fillette révolutionnaire

Basato sull’omonimo manga del collettivo Be-Papas, l’anime di Utena è stato realizzato dallo studio J.C. Staff sotto la direzione di Ikuhara Kunihiko, ed è andato in onda dall’aprile del 1997 al dicembre del medesimo anno. L’adattamento in italiano è stato curato da Yamato Video ed è stato rilasciato sul canale Man-Ga fra il luglio e il novembre 2010, per un totale di 39 episodi. 
Tenjō Utena è una ragazza rimasta orfana di entrambi i genitori, cresciuta con forti atteggiamenti da maschiaccio e che sogna strenuamente di diventare un principe, dopo essere stata folgorata dall’incontro con un misterioso principe durante la sua infanzia. Ella frequenta l’Accademia Ōtori, dove incontra e stringe un forte rapporto di amicizia (che sfocerà in amore) con Himemiya Anthy, una ragazza che rappresenta il suo esatto opposto, dal carattere fragile e sottomesso, costantemente maltrattata dal vicepresidente del consiglio studentesco Saionji Kyōichi. Nel corso della serie Utena combatterà contro il sistema sbagliato vigente nell’Accademia per scardinare le sue regole, e per scoprire i segreti dietro i duelli per la Sposa della Rosa, l’enigmatico ruolo assegnato ad Anthy.
Utena si presenta ad un occhio più superficiale come un semplice shōjo manga, ma in realtà sviluppa all’interno della sua storia tematiche estremamente profonde. Utena è innanzitutto una storia di formazione e crescita individuale, in cui i personaggi si ritrovano ad affrontare prove e riti di passaggio per maturare, come in un vero e proprio bildungsroman. Non solo, la serie affronta anche il racconto dell’emancipazione femminile, dell’amore libero e non eteronormativo e dell’abbattimento degli stereotipi di genere, che ingabbiano parimenti giovani donne e uomini. Il riferimento a tematiche LGBTQ+ l’ha reso uno dei gli anime più acclamati degli ultimi decenni. La critica ha recepito in maniera positiva il carattere anticonvenzionale e innovativo dell’anime e della sua protagonista, tanto che Utena è stata proclamata come uno dei personaggi femminili più iconici dell’animazione giapponese degli anni ’90. Utena è disponibile sulla piattaforma Prime Video.

 

5. Cowboy Bebop

Cowboy Bebop è una serie ideata da Yatate Hajime, diretta dal regista Watanabe e prodotta dallo studio Sunrise nel 1998. Si compone di ventisei episodi. Esso è attualmente disponibile su Netflix. Nel panorama mondiale, CB è uno degli anime più acclamati della storia.
Nel 2021 un’esplosione avvenuta in un gate per i viaggi intergalattici ha danneggiato la Luna e provocato lo sterminio di gran parte della popolazione terrestre a causa del precipitare di asteroidi e meteoriti. Gli esseri umani hanno quindi colonizzato altri pianeti, come Marte, Venere o i satelliti di Giove, ma a controllare i governi delle nuove comunità vi sono organizzazioni criminali e terroristiche ed esercitano il loro potere indisturbate. Per far fronte a tale minaccia, viene istituito un sistema di riscossione delle taglie, simile a quello del Far West, in cui i nuovi “cowboy” si muovono su navi spaziali in un’ambientazione retro-futuristica. Spike Spiegel e Jet Black sono due cacciatori di taglie e viaggiano sulla loro astronave “Bebop” alla ricerca di criminali, e quindi di denaro da guadagnare. Nei loro viaggi, Spike e Jet incontreranno altre strambe figure che entreranno a far parte dell’equipaggio del “Bebop”, come la truffatrice Faye, il corgi super intelligente Ein e la bambina hacker Ed.
Molteplici sono le motivazioni che hanno portato Cowboy Bebop ad ergersi nel panorama dell’animazione come uno degli anime più acclamati dalla critica internazionale. Cowboy Bebop non è inquadrabile in un unico genere narrativo, esso spazia dalla commedia, al noir, al thriller, lo sci-fi e abbraccia persino la categoria hard-boiled. Esso ha inoltre contribuito enormemente alla diffusione delle opere animate giapponesi all’estero, perché ritenuto più “accessibile” ad un pubblico poco o per nulla famigliare con la cultura giapponese, grazie ad una struttura quasi apolide, come ha fatto notare la critica Susan J. Napier. La colonna sonora di Cowboy Bebop, ad opera di Kanno Yōko, ricopre anch’essa un ruolo fondamentale in tutta la serie, non fa solo da contorno musicale alle peripezie dei personaggi. Le sonorità jazz, blues e country la fanno da padrone nella OST, ed anche le sigle di apertura e chiusura (Tank! dei The Seatbelts e The real folk blues, cantata da Yamane Mai) sono ormai conosciute in tutto il mondo. La critica si esprime unanimemente sulle qualità visive e registiche dell’anime, definendolo anche superiore in qualità a certi film di Hollywood e serie occidentali.

 

4. Ghost in the Shell

Ghost in the Shell è un film del 1995, diretto da Oshii Mamoru, animato dallo studio Production I.G. e basato sull’omonimo manga creato da Shirow Masamune. 
Nel 2029, Niihama City (New Port City) è ormai una metropoli altamente tecnologica, tanto che la maggior parte dei suoi cittadini sono in grado di sostituire parti del loro corpo con impianti cibernetici. A garantire l’armonia in un mondo iper-connesso vi è la Sezione 9 del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, che combatte crimini legati al terrorismo e alla corruzione. Il maggiore Kusanagi Makoto indaga su un caso di attacchi hacker ad opera di un personaggio misterioso soprannominato “Burattinaio”, il quale sfrutta le componenti artificiali presenti nel cervello delle persone per controllarle al pari di marionette e rubare loro i ricordi.
Ghost in the Shell è definito un film innovativo, soprattutto dal punto di vista delle animazioni, grazie all’utilizzo della DGA (digital generated animation), un sistema nuovo per l’epoca. La DGA combina la tradizionale tecnica di animazione digitale con la computer grafica e, in quegli anni, era considerato il futuro dell’animazione e tale sintesi è stata largamente apprezzata dai critici. Helen McCarthy nella classifica 500 Essential Anime Movies, descrive Ghost in the Shell come uno dei “migliori film anime mai realizzati”, ne elogia la sceneggiatura e afferma che le scene di azione, supportate appunto dalla CGI, riescano ancora a stupire il pubblico odierno ed eguaglino quelle dei blockbuster hollywoodiani. Ghost in the Shell è stato fonte d’ispirazione per molti registi di alto profilo e celebri a livello mondiale, come le sorelle Lana e Lilly Wachowski, le quali hanno dichiarato che la pellicola di Oshii ha influenzato la creazione del loro capolavoro Matrix. Anche James Cameron, per la realizzazione di Avatar, ha citato Ghost in the Shell come fonte di idee. In Italia è disponibile in formato DVD e Blu-ray.

 

3. Perfect Blue

Pellicola di Kon Satoshi, Perfect Blue è uscito in Giappone nel 1997 a cura dello studio Madhouse ed è stato rilasciato in Italia da Yamato Video.
La storia ruota attorno alla giovane idol Kirigoe Mima, membro del trio CHAM!, che negli ultimi due anni dalla sua formazione ha riscosso un notevole successo in Giappone. Tuttavia, il gruppo si scioglie a seguito della decisione di Mima di lasciare il mondo delle idol e dedicarsi al sogno di divenire un’attrice. La notizia genera un misto di reazioni da parte dei fan, ma Mima confida ancora nel loro supporto. La serena quotidianità di Mima comincia ad essere minata da una serie di inquietanti avvenimenti: un oscuro sito web inizia a pubblicare dettagli privati della vita della ragazza, uno stalker la perseguita perché infuriato dalla sua scelta di abbandonare le CHAM! e una serie di omicidi brutali sconvolge il mondo dello spettacolo da lei calcato. La carriera di Mima si fa sempre più costellata di ruoli angosciosi, che incrinano sempre più la sua stabilità psicologica, fino a farle perdere la linea di demarcazione fra il mondo della finzione e della realtà.
L’opera di esordio di Kon è uno dei film anime più acclamati degli anni ’90, e ha ottenuto buone recensioni su siti come Rotten Tomatoes, Metacritic e IndieWire o riviste specializzate e importanti giornali, quali Total Film e il Time. Perfect Blue si presenta come una disturbante epopea verso le più recondite dimensioni della psiche umana; lo spettatore si ritrova ad avere a che fare con ciò che in letteratura verrebbe denominato con il termine di “narratore inaffidabile”, dal momento che le esperienze di Mima, le sue sensazioni e il mondo che la circonda si rivelano in larga parte proiezioni della sua mente allucinata ed esausta. Accanto ai temi dell’irrazionale e del tormento psicologico, si staglia l’universo ricolmo di orrori associato allo show business, che pur di fatturare non si fa scrupoli a chiedere alle persone di rinunciare alla propria umanità. In particolare, sono le giovani donne a subire il calvario più grande, continuamente sfruttate come oggetti e piegate dall’autorità maschile. Perfect Blue è stato fonte d’ispirazione per il regista Darren Aronofsky, che nel proprio film Il cigno nero, ha riportato molte delle tematiche presenti anche nell’opera di Kon.

 

2. Hunter x Hunter (2011)

Hunter x Hunter è una serie anime dello studio Madhouse basata sull’omonimo manga di Togashi Yoshihiro, andata in onda, con un totale di 148 episodi, dall’ottobre 2011 al settembre 2014. È disponibile su Prime Video.
Nel mondo di HxH un ruolo di prestigio all’interno della società è riservato ai cosiddetti hunter, persone attratte dall’avventura e il mistero, che dedicano la loro vita alla ricerca di tesori nascosti, specie animali e vegetali sconosciute, nuove terre e tecnologie. Per essere riconosciuti come hunter, tuttavia, occorre superare un apposito esame, ed è proprio ciò che desidera compiere il nostro protagonista, Gon Freecss, un esuberante bambino di dodici anni. Abbandonato dal padre, il leggendario hunter Ging Freecss, ancora in fasce, Gon vuole a tutti i costi incontrarlo e per farlo parte per intraprendere la sua stessa professione. Nel lungo viaggio, Gon affronterà centinaia di avventure, accompagnato da nuovi amici, quali Killua Zoldyck, membro della famiglia di assassini Zoldyck, Leorio Paladiknight, aspirante hunter e medico e Kurapika, unico sopravvissuto del clan Kuruta.
L’adattamento del 2011 di HxH (successivo ad un primo risalente agli anni ’90) è sicuramente uno degli anime più acclamati dal pubblico e dalla critica di sempre. Secondo Adrian Marcano, della rivista online Inverse, la serie è da considerarsi uno dei più grandi anime di tutti i tempi; inoltre egli ha elogiato la particolarità dell’arco delle Formichimere, per la prima volta trasposto in tv, in cui è l’antagonista ad attirare maggiormente l’attenzione del pubblico e contribuisce a far acquisire lo status di classico all’intera opera. HxH gode tutt’oggi della presenza di personaggi ben costruiti e carismatici, i quali sono diventati vere e proprie icone in Giappone e oltre confine. Gli elementi dei classici shōnen si amalgamano perfettamente con la narrazione di tematiche indirizzate ad un pubblico più maturo, rendendo Hunter x Hunter un prodotto “incredibilmente denso”, come nota il critico Jason Thompson. Persino gli scontri con i nemici, che dovrebbero essere il tratto meno cervellotico e più immediato della serie, sono caratterizzati da un sistema di abilità e poteri per nulla banali e altamente articolato. Tutto ciò, insieme alla qualità delle animazioni, che si mantiene costante e curata, e l’accattivante palette cromatica utilizzata l’hanno reso uno degli anime più acclamati e amati dai fan.

 

1. Keep your hands off Eizouken!

Keep your hands off Eizouken! è un anime di 12 episodi tratto dall’omonimo manga scritto e illustrato da Sumito Ōwara. Andato in onda nel 2020, esso è stato diretto da Yuasa Maasaki con il supporto tecnico dello studio SCIENCE SARU.
La studentessa al primo anno di scuole superiori Asakusa Midori riesce a vedere il mondo sotto una luce diversa. Appassionata di disegno da sempre, vive in una perfetta simbiosi con il proprio album di schizzi e disegnando tutto ciò che le capiti a tiro in modo unico, grazie ad un’infinita immaginazione. Nella sua mente l’arte prende vita, e anche la semplice bozza di un’elica si trasforma nel motore di una navicella futuristica, con cui volare via per sfuggire a loschi figuri. Il sogno di Asakusa è di diventare un’animatrice per creare anime. A contenere l’eccesso di creatività della ragazza vi è Kanamori Sayaka, sua migliore amica. Un giorno le due salvano la giovane modella Misuzaki Tsubame dalle sue guardie del corpo un po’ troppo protettive, e insieme decidono di fondare uno studio di animazione: Asakusa sarà l’addetta agli sfondi, Misuzaki alle figure umane e Kanamori, con la sua mente analitica e cinica, si occuperà delle loro sfortunate finanze.
Senza ombra di dubbio, Eizouken! si è rivelato essere uno degli anime più acclamati dalla critica del 2020. Sia il New York Time che il New Yorker l’hanno considerato una vera e propria perla fra le serie di quell’anno. Eizouken! si è aggiudicato anche numerosi premi, tra cui il Gran Premio come migliore serie televisiva del Tokyo Anime Awards Festival, e il Gran Premio per le animazioni della ventiquattresima edizione del Japan Media Arts Festival. Keep your hands off Eizouken! è una lettera d’amore nei confronti del mondo colorato e fantastico dell’animazione, da parte della mente brillante del regista Yuasa; egli ci mostra, attraverso le avventure immaginarie delle tre ragazze, quanto possa essere potente tale medium. In una contemporaneità quasi meccanicizzata, in cui la fantasia, la spinta creativa sembrano ormai essere state relegate in un angolo buio perché inutili nel concreto, questa serie fa comprendere al pubblico quanto, in realtà, sia necessario preservare e curare il lato fanciullesco dentro di noi, quella parte dell’anima in grado di dar vita ad interi universi da oggetti qualsiasi. Lo stile grafico fresco, dinamico e fluido, caratteristica peculiare delle opere di Yuasa, fanno apprezzare ancora di più Eizouken! e lo rendono un gioiello per gli occhi e per lo spirito da non lasciarsi assolutamente scappare. L’anime è disponibile sulla piattaforma Crunchyroll.

 

Immagine di copertina: Wikipedia

A proposito di Sara Napolitano

Ciao! Sono Sara, studentessa iscritta al terzo anno del corso di laurea Lingue e Culture Comparate presso l'università "L'Orientale" di Napoli. Studio inglese e giapponese (strizzando un po' di più l'occhio all'estremo Est del mondo). Le mie passioni ruotano attorno ad anime, manga, libri, musica, sport, ma anche natura e animali! Da sempre un'irriducibile curiosa.

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