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Eroica Fenice

Luca Signorini

Rovine di Luca Signorini, le macerie in ognuno di noi

«Vi sono orchi di tipo colloso, che vivono e operano nella colla, ove è difficile distinguerli e in generale dar contorni. Altri orchi sono come opere incompiute tra altre opere incompiute, che nell’incompiutezza generale creano una pasta architettonica omogenea».

La presentazione del libro Rovine di Luca Signorini edito dalla Alessandro Polidoro, 20 novembre ore 18:00 appuntamento al Gran Caffè Gambrinus

Prefazione Enzo d’Errico, direttore del Corriere del Mezzogiorno. Presentazione Enza Alfano, scrittrice, con la partecipazione di Giovanni Conzo, procuratore aggiunto Benevento, Nino Daniele, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli. Musica di Luca Signorini e Giuseppe Russo.

Il libro è diviso in tre sezioni che comunicano tra loro per tematiche e sentimenti: la prima parte è un dialogo in movimento con la città di Napoli. Al centro, c’è Rovine, il filo conduttore di tutto il libro. La terza sezione è una raccolta di articoli scritti da Luca Signorini per il Corriere del Mezzogiorno.

Il dialogo con una città dalle mille contraddizioni e la storia di un’anima gentile ingiustamente violata. Luca Signorini racconta in questo libro le rovine che i suoi occhi incontrano passeggiando, le macerie di una Napoli in decadenza e quelle che abitano in ognuno di noi. L’autore le racconta attraversando le vite degli altri e in particolare quella di Maria, giovane ragazza e aspirante violoncellista. E lo fa con cadenza musicale, non risparmiando di raccontare il paradiso e l’inferno della vita, lasciando posto sul finale, a uno spiraglio di luce.

LUCA SIGNORINI è violoncellista, compositore e scrittore. Ha studiato Violoncello e Composizione al Conservatorio di S. Cecilia di Roma, alla Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna e al Conservatorio di Maastricht ed è stato premiato ai concorsi internazionali Gaspar Cassadò, Maria Canals, Vittorio Veneto, Ennio Porrino, Città di Stresa, Accademia Chigiana di Siena, Premio Aram del Conservatorio S. Cecilia. Nell’ambito della musica d’insieme ha partecipato a complessi di varia formazione, dal Duo con pianoforte al Sestetto, collaborando con Uto Ughi, Ruggiero Ricci, Bruno Canino, Wolfang Christ, Felix Ayo, Franco Petracchi. Ha inciso numerosi brani del repertorio violoncellistico, dal ’700 ai contemporanei. È stato Primo Violoncello dell’Orchestra Sinfonica della Rai, dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia, dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Il Teatro di San Carlo di Napoli gli ha offerto, per “chiara fama”, il posto di Primo Violoncello. È stato dal 1982 al 2002 titolare della cattedra di Violoncello presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli ed è attualmente Professore di Violoncello presso il Conservatorio Nicola Sala di Benevento. Suona un prezioso violoncello Carlo Tononi del 1740.

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