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Eroica Fenice

Il coraggio di essere Frida: moda e fotografia al Filangieri di Napoli

Il coraggio di essere Frida: moda e fotografia al Filangieri di Napoli

Il coraggio di essere Frida, il fashion project della designer di moda Susi Sposito, ispirata alla mostra Todos podem ser Frida

Frida Kahlo, una donna fragile ma forte, un’icona di coraggio, che ha ispirato e continua ad ispirare intere generazioni di donne: simbolo di una bellezza fuori dagli schemi, la pittrice messicana è stata un’eroina passionale, dalla vita intensa e difficile, la cui grandezza ha superato la malattia riuscendo a trasformare la sua condizione in un’opportunità per esprimere la propria arte.

Accettare la propria unicità e farne un punto di forza, rifiutando l’omologazione imposta da una società che ci vuole tutti uguali: tutto questo è Il coraggio di essere Frida, il fashion project della designer di moda Susi Sposito, ispirata alla mostra Todos podem ser Frida della fotografa brasiliana Camila Fontanele de Miranda, incentrata sul tema della diversità.

Inaugurata sabato 25 gennaio al Museo Civico Filangieri di Napoli, la mostra che unisce moda e fotografia d’autore, celebra e valorizza l’identità di ognuno di noi, incoraggiando il coraggio di difenderla sempre e comunque.

«La moda industriale a cui siamo abituati ci ha un po’ snaturati: siamo diventati tutti uguali. Ed è sempre più difficile esprimersi. Questo progetto nasce proprio dall’esigenza di porre l’attenzione sull’identità e farla diventare un’esperienza estetica. È nato così un circolo virtuoso e un team che ha lavorato in perfetta sintonia», spiega Susi Sposito.

«Ho subito abbracciato il progetto, – racconta il fotografo Alessandro Tarantinoche ha permesso di far uscire fuori il vissuto di tutte le persone che abbiamo coinvolto finora. Per valorizzare l’immagine reale ho preferito uno schema di luci elementare, con un punto luce soltanto. Questo è un progetto aperto: potenzialmente può continuare all’infinito».

Il coraggio di essere Frida: il progetto

Nato nel 2016, il progetto ha coinvolto persone di ogni età, sesso e cultura che si sono messe in gioco accettando di posare per Tarantino, indossando i capi firmati dalla stilista Susi Sposito, per realizzare scatti di grande espressività. Make up e hair styling sono a cura di Marina Caragallo, giovane make up artist di grande talento.

La collezione di abiti è ispirata al mondo esteriore ed interiore di Frida Kahlo: fiori e animali che subito riportano alla mente gli autoritratti della celebre pittrice messicana, ma anche “gabbie”, bustini steccati e vaporose gonne che raccontano lo splendore dell’unicità di ogni essere umano. Gli abiti riprendono fedelmente i motivi delle foto dell’artista: una natura lussureggiante che decora le stoffe, materiali all’apparenza grezzi ma preziosi come la seta buretta, e ancora scialli, frange, corpetti e gonne vaporose ispirati alla moda messicana di inizio novecento. Anche la danza ha avuto il suo spazio durante il vernissage dell’esposizione, con l’esibizione del corpo di ballo del centro studi Artedanza in una coreografia poetica sulle note del brano Historia de un amor di Carlos Almaran, attraverso la quale lo spettatore può scoprire i due volti di Frida, tra la forza d’animo e l’energia vitale della sua terra natìa.

La mostra è aperta al pubblico al Museo Civico Filangieri in Via Duomo, 288 a Napoli, sabato 25 e domenica 26 gennaio e prorogata fino al 2 febbraio 2020, al costo di ingresso del museo o gratuitamente previa registrazione sul sito www.susisposito.com.

Fonte immagine: comunicato stampa

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