Marisa Laurito, insieme per le donne iraniane

Marisa Laurito, insieme alla manifestazione per le donne iraniane

Sabato, 7 gennaio, Marisa Laurito invita tutti, cittadini e turisti, a partecipare alla manifestazione organizzata a Napoli per sostenere le donne iraniane.

L’appuntamento è alle ore 12.00 a piazza Calenda, nel cuore di Forcella, davanti al Teatro Trianon Viviani, di cui Marisa Laurito è dal 2019 direttrice artistica.

L’iniziativa sarà seguita da un’altra, organizzata da Officina Pasolini, a Roma, il 21 gennaio, alle ore 17.00, in Viale Antonino di San Giuliano. 

Marisa Laurito, un’artista poliedrica e dalla grande sensibilità civile

Marisa Laurito è un’artista napoletana poliedrica (attrice, cantante, artista di arti visive), molto amata per la sua sensibilità e umanità dal grande pubblico; formatasi giovanissima nella compagnia teatrale del grande Eduardo De Filippo, Marisa Laurito ha dedicato una vita intera all’arte, in primis al teatro (la sua prima grande passione insieme alla cucina), al cinema e alla televisione, ma non solo: in molte occasioni l’artista ha dimostrato infatti un grande impegno civico, a sostegno dell’ambiente e delle donne.

Tutti ricorderanno ad esempio quando, ancora in piena pandemia, esattamente nel 2021, con scopa e paletta alla mano, partendo sempre dal Teatro Trianon Viviani, Marisa Laurito, insieme a donne e intellettuali del quartiere, guidò l’iniziativa di pulizia civica “Forcella pulisce Forcella”; nel 2017 la sua mostra fotografica “Transavantgarbage” contro il triste fenomeno del biocidio nelle tante “Terre dei fuochi” italiane; oppure qualche suo programma a favore delle donne, come il programma televisivo, nel lontano 1993, dal titolo “Donne dell’altro mondo” su Canale 5:  un programma ironico sulla debolezza degli uomini, in cui raccontava la storia di donne esemplari per professione e impegno sociale.

Eroica Fenice con gli artisti per sostenere la rivoluzione iraniana

Dopo essere stati presenti all’incontro con gli Attivisti di Zero81 all’Accademia di Belle Arti di Napoli e aver ascoltato dal vivo le testimonianze delle attiviste iraniane Pegah Moshir Pour e Rozita Shoahei, noi di Eroica Fenice continueremo ad avere sempre accesi i riflettori sulle atrocità che stanno accadendo in Iran contro le donne e contro tutti gli attivisti iraniani; in prossimità del 7 gennaio siamo quindi pronti a promuovere il prossimo appuntamento a piazza Calenda annunciato da Marisa Laurito su Change.org, dove l’artista ha dato inizio ad una raccolta firme per la petizione “Donna vita libertà” diretta al Supreme Leader Ali Khamenei.

Il testo della petizione, in cui si chiede la fine delle esecuzioni capitali e il rilascio dei manifestanti arrestati in Iran,  porta la firma di tanti rappresentanti del mondo artistico e musicale, oltre a  Marisa Laurito: Luciano Stella, Tosca, Edoardo Bennato, Nino Daniele, Andrea Morniroli, Désirée Klain, Alfredo Guardiano, Tiziana Ciavardini, Gianni Pinto, e tanti altri artisti,  personaggi del mondo della cultura e volontari della società civile.

L’intervista a Marisa Laurito (in occasione della manifestazione del 7 gennaio)

Abbiamo parlato con Marisa Laurito per avere maggiori informazioni su questa importante manifestazione del 7 gennaio.

Ciao Marisa, innanzitutto grazie per la tua disponibilità e complimenti per la petizione “Donna Vita Libertà”, abbiamo saputo che siete già arrivati a più di 85.000 firme in pochi giorni. Cosa sperate di ottenere con questa petizione?

Solo tanta visibilità per i problemi dell’Iran, per questa rivoluzione che questi ragazzi stanno portando avanti sacrificando le loro vite e i loro sogni; è molto importante per questi ragazzi sentire di non essere soli. Inoltre speriamo che i governi europei facciano qualcosa contro l’Iran, decidano una volta per tutte di chiudere i rapporti con una nazione dittatoriale isolandola in un buio e in un vuoto eterno, perché oggi nel 2023 non si può immaginare che ci siano ancora delle dittature che uccidano i propri figli negando un futuro alla propria nazione.

Ci potresti dare maggiori informazioni su chi prenderà parte a questa manifestazione del 7 gennaio? 

Certo, insieme a me ci saranno Tommaso Primo, Roberto Colella, Marcello Cirillo, Patrizio Rispo, Valeria Parrella, Fiorenza Calogero e spero tante associazioni e attivisti iraniani che vorranno cantare con noi o recitare e leggere dei brani. 

Insomma, più ne siamo, meglio è, giusto Marisa Laurito?

Certo, è importantissimo partecipare, perché più persone ci saranno contro questo scempio che sta accadendo in Iran, più c’è la possibilità che questo scempio finisca al più presto.

In Iran gli artisti stanno dando un forte contributo alla buona riuscita della rivoluzione, molti sono in carcere per questo; la canzone di Shervin Hajipur, “Baraye”, sta diventando un vero e proprio inno di protesta, segno che anche con l’arte si può fare una rivoluzione, giusto?

La cultura, l’arte, la satira da sempre hanno partecipato alle rivoluzioni. Gli artisti sono quelli che portano avanti la voce delle rivoluzioni in modo più forte di altri, soprattutto perchè sono riconosciuti e riconoscibili. Però la rivoluzione vera la stanno facendo i giovani, le donne in Iran che non mollano da più di cento giorni, che muoiono e vanno in galera. 

Hai ragione, i ragazzi e le ragazze iraniane ci stanno dando una grande prova di coraggio e di eroismo, rischiando la loro vita per la libertà e per i diritti umani, non credi che il loro esempio possa essere utile anche ai nostri giovani e alle tante donne italiane che per paura continuano a subire in silenzio violenze di ogni genere?

La loro lotta è utile a tutto il mondo. Questi ragazzi credono in qualcosa che non hanno: la libertà, che è un bene prezioso. Noi anche,  in Europa, pensiamo di essere liberi, ma non lo siamo in tante cose. Non siamo liberi dalla pubblicità, non siamo liberi dai telefoni e da quello che ci impongono quotidianamente facendo finta di non imporcelo. Questa dei ragazzi è una grande prova, un grande esempio di coraggio, ci insegnano a vincere la paura. Come stanno facendo anche i giornalisti francesi di “Charlie Hebdo” che continuano, ad otto anni dal tremendo attentato che colpì la loro redazione, a pubblicare vignette satiriche. Così anche in Italia, mi rivolgo soprattutto alle donne, vittime di femminicidio, abbiate coraggio, non abbiate paura! Bisogna combattere quotidianamente contro chi ci vuole opprimere. Questo è basilare, perché la libertà non ha prezzo.

Amici lettori, noi di Eroica Fenice crediamo in questa causa e saremo il 7 gennaio in piazza con Marisa Laurito. Venite in tanti.

Se vuoi, firma anche tu la petizione “Donne Vita Libertà”, cliccando qui.

Fonte immagine in evidenza per l’intervista a Marisa Laurito:  locandina realizzata dalla street artist Laika, da:  https://marisalaurito.com/

 

A proposito di Martina Coppola

Appassionata fin da piccola di arte e cultura; le ritiene tuttora essenziali per la sua formazione personale e professionale, oltre che l'unica strada percorribile per salvare la società dall'individualismo e dall'omologazione.

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