Guarigione della dermopigmentazione sopracciglia: le fasi | Intervista

Guarigione della dermopigmentazione sopracciglia

La dermopigmentazione è una tecnica di trucco permanente sempre più utilizzata ad oggi. Questa può essere effettuata in varie parti del viso, in particolare vi parleremo di quella delle sopracciglia. Abbiamo avuto il piacere di intervistare Flavia Giordano, una giovane dermopigmentista che opera nel centro della città di Salerno. Flavia ci spiegherà quali sono le fasi di guarigione della dermopigmentazione sopracciglia e che comportamenti bisogna avere per permettere che il disegno duri più a lungo e sia omogeneo alla fine del processo di guarigione.

In quante fasi si distingue il processo di guarigione della dermopigmentazione sopracciglia?

Il processo è segnato da quattro fasi: ossidazione del pigmento, cicatrizzazione, scolorimento e guarigione completa.

Qual è la prima fase che avviene una volta effettuato il trattamento di dermopigmentazione alle sopracciglia?

La prima fase è quella che concerne l’ossidazione del pigmento. Il colore del disegno alla fine del trattamento sarà molto più scuro di quello che sarà il risultato finale. Questo è dovuto all’ossidazione del pigmento che sarà ancora più forte il giorno dopo. Nonostante ciò, non bisogna preoccuparsi perché il colore si schiarirà durante il percorso di guarigione delle sopracciglia.

Quali sono i comportamenti da attuare in questa fase per permettere una buona guarigione della dermopigmentazione?

In questa fase è importante non bagnare la pelle almeno per 24 ore dopo l’avvenuto trattamento. In aggiunta, raccomando sempre alle mie clienti di evitare il contatto con l’acqua salata e l’esposizione a sole durante la prima settimana di guarigione. Sarebbe anche opportuno evitare, in questo lasso di tempo, l’intensa attività fisica.

In che consiste la fase di cicatrizzazione?

Questa è la fase più critica del processo, ma un buon comportamento in questo breve periodo determina il risultato finale. Bisogna quindi prestare molta attenzione ed essere pazienti. Durante i giorni di cicatrizzazione, infatti, la pelle si seccherà e si formeranno delle piccole pellicine che cadendo si porteranno via una parte del pigmento.  Le pellicine eliminano lo strato superficiale del colore. È di estrema importanza non grattare o sfregare la pelle per favorire la caduta delle pellicine che, al contrario, deve avvenire in maniera autonoma; se questa indicazione non verrà seguita, le pellicine si porteranno via il pigmento sottocute e questo danneggerà il risultato finale.

È normale notare, dopo la caduta delle pellicine, uno scolorimento della zona trattata?

Assolutamente sì, fa tutto parte del processo. Dopo la caduta delle pellicine il colore sembrerà schiarito, ma si tratta solo di un momento transitorio dovuto alla rigenerazione della pelle. Il colore ritornerà durante l’ultima fase di questo processo: la guarigione completa. In questa fase il colore riaffiorerà in maniera molto lenta (circa 20 giorni). Durante questa fase il colore ritornerà soltanto al 50% rispetto alla fase iniziale perché il nostro sistema immunitario tende ad eliminare il pigmento. Proprio per questo, è sempre necessario un secondo ritocco del lavoro.

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