Allergia al profumo: sintomi sulla pelle e come riconoscerla

Il profumo è tra gli accessori più amati e usati al mondo. Esiste una grande quantità di fragranze in commercio e trovare il profumo giusto per sé permette di distinguersi e sentirsi irresistibili. È probabile, però, che l’etichetta non ci stia dicendo proprio tutto riguardo a ciò che è contenuto all’interno della boccetta.

A causa delle leggi che proteggono i segreti industriali, infatti, molti dei profumi che si trovano in commercio contengono sostanze chimiche non elencate singolarmente sulla confezione del prodotto. Sostanze che possono causare allergie, con reazioni come la comparsa di evidenti macchie rosse sulla pelle, prurito, irritazione e ipersensibilità cutanea.

Questo è dovuto al fatto che le sostanze contenute nei profumi siano gli “ingredienti segreti” delle fragranze che rendono il profumo in questione unico, per cui i produttori possono semplicemente raggrupparle sotto il termine generico “fragranza” (Parfum/Fragrance nell’INCI) ed evitare così di condividere il segreto del proprio prodotto.

La buona notizia, però, è che un danno immediato e irreversibile causato dall’uso occasionale di un profumo o di un’acqua di colonia è raro.

Sintomi e cause delle reazioni ai profumi

Sintomo cutaneo Possibile causa
Macchie rosse / Arrossamento Dermatite da contatto o irritazione immediata
Prurito e desquamazione Reazione allergica a specifici componenti (es. Limonene)
Orticaria o vesciche Sensibilizzazione cutanea acuta
Sensibilità al tatto Accumulo di sostanze chimiche o volatilità della fragranza

Come reagisce la pelle alla fragranza?

Il modo in cui la maggior parte degli ingredienti profumati conferisce profumo è attraverso una reazione volatile. Sfortunatamente, questa reazione naturale provoca quasi sempre una reazione sensibilizzante sulla pelle. La ricerca, infatti, ha stabilito che le fragranze nei prodotti per la cura della pelle sono tra le cause più comuni di sensibilizzazione e altre reazioni cutanee negative. E questo vale per tutti i tipi di pelle, non solo per quelle sensibili o con tendenza all’arrossamento.

Anche se la nostra pelle non sembra essere disturbata o aggravata dai prodotti profumati che utilizziamo, questo non significa che essi non stiano producendo degli effetti. In effetti, questo potrebbe essere un problema per il riconoscimento dell’eventuale insorgenza di un disturbo, considerando che la pelle è molto brava a nascondere eventuali segni e si potrebbe non riuscire a individuare il problema in tempo.

A volte un profumo può causare una reazione allergica nota come dermatite da contatto. Questa condizione, come spiegato da fonti mediche autorevoli come l’Istituto Superiore di Sanità, si manifesta quando la pelle entra in contatto con un ingrediente (sintetico o naturale) che la irrita.

I sintomi della dermatite da contatto includono:

  • Orticaria o vesciche;
  • Prurito, con possibile desquamazione della pelle;
  • Bruciore o arrossamento della pelle;
  • Sensibilità al tatto.

Alcune delle sostanze chimiche contenute nei profumi possono essere pericolose se si accumulano a livello dell’epidermide. Lo stirene per esempio, un ingrediente presente in molti prodotti cosmetici, è stato ritenuto un probabile cancerogeno dal National Toxicology Program nel 2014.

Altre sostanze, invece, sono incluse nel prodotto con il preciso scopo di aiutare la pelle ad assorbire la fragranza e farla durare per ore. E sono proprio quelle stesse sostanze chimiche che aumentano la vulnerabilità della pelle, esponendola a possibili agenti cancerogeni.

I principali allergeni da conoscere nei profumi

Per aiutare i consumatori, la normativa europea ha identificato 26 sostanze profumate considerate allergeni comuni. Se presenti nel prodotto finito oltre una certa concentrazione, devono essere obbligatoriamente elencate nell’INCI (la lista degli ingredienti). Riconoscerle è il primo passo per una scelta più sicura.

Guida alla lettura dell’etichetta Cosa significa per la tua pelle
Cosa cercare (opzioni più sicure) Etichette come “senza profumo”, “fragrance-free” o “senza profumazione” indicano l’assenza di fragranze aggiunte.
Cosa monitorare (potenziale rischio) La parola “parfum” o “fragrance” e nomi come: Limonene, Linalool, Geraniol, Citronellol, Cinnamal, Coumarin.

Quali prodotti contengono fragranze e perché?

Sono tanti i prodotti in commercio che contengono fragranze. Oltre ai profumi, troviamo per esempio anche creme per il corpo, dopobarba, creme per la protezione solare, lozioni, trucchi, smalti per unghie, detersivi, shampoo, balsami e molto altro. Il motivo principale per cui le fragranze vengono inserite in questi prodotti è semplicemente per conferire un odore gradevole durante l’uso.

Il marketing sensoriale ha infatti compreso il potere di un prodotto piacevolmente profumato e soprattutto il modo in cui ciò influisce sulle decisioni di acquisto del consumatore e sull’esperienza di utilizzo del prodotto a casa. Per questo, nel corso degli ultimi anni, si è sviluppato il marketing olfattivo, una strategia di mercato che punta proprio allo sfruttamento dei profumi a scopi commerciali.

Un altro motivo per cui le fragranze si fanno strada in molti prodotti di utilizzo quotidiano è che spesso i prodotti cosmetici naturali non avrebbero un buon odore senza l’aiuto del profumo. Una fragranza piacevole e diffusa aiuta a coprire il normale odore, meno piacevole, del prodotto. Esistono ingredienti specifici e passaggi di formulazione che permettono di ottenere un prodotto dall’odore neutro o non discutibile anche senza profumo. In altre parole, l’aggiunta di prodotti profumati non è necessaria.

Vale la pena notare che la fragranza aggiunta può servire anche a nascondere l’aroma sgradevole di un prodotto per la cura della pelle confezionato in vasetto che abbiamo conservato aperto troppo a lungo, soprattutto se gli ingredienti sono del tutto naturali. Il confezionamento in barattolo favorisce infatti una degradazione più veloce del prodotto perché, una volta aperta la confezione, gli ingredienti delicati sono esposti all’aria e ai batteri delle dita.

Gli oli essenziali o gli ingredienti profumati naturali non fanno eccezione. Nonostante molti oli essenziali ed estratti vegetali profumati abbiano di per sé proprietà benefiche per la pelle, la loro volatilità nel rilascio della fragranza potrebbe avere effetti non positivi a livello cutaneo.

Consigli pratici per un uso consapevole dei profumi

Per minimizzare i rischi di reazioni allergiche, è utile adottare alcune semplici abitudini:

  • Testare il prodotto: prima di utilizzare un nuovo profumo o cosmetico su ampie zone, applicarne una piccola quantità all’interno del polso o del gomito e attendere 24-48 ore per verificare l’assenza di reazioni.
  • Leggere sempre l’INCI: abituarsi a controllare la lista degli ingredienti per identificare la presenza della dicitura “Parfum” e dei 26 allergeni più noti.
  • Evitare l’applicazione su pelle sensibile: non spruzzare profumo su pelle irritata, lesa o subito dopo la depilazione.
  • Preferire i vestiti: per godere della fragranza riducendo il contatto diretto con la pelle, si può scegliere di spruzzare il profumo sugli abiti, prestando attenzione a non macchiare i tessuti delicati.

Marcello Affuso

Articolo aggiornato il: 06 Gennaio 2026

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A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

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