Lievitati artigianali VS lievitati industriali

Lievitati artigianali VS lievitati industriali: chi vincerà questo confronto? Oggi non siamo qui a parlare male delle produzioni industriali perché, come vedremo, non sono tutte da demonizzare. Certo è vero che le produzioni industriali sono note per l’intensività delle produzioni che causa l’impiego di processi che velocizzano e che, quindi, snaturano gli alimenti.

Oggi vorremmo parlare di come fare scelte alimentari di valore a partire da quelle occasioni tipiche in cui, per una volta, non ha senso rifugiarsi nella “comodità” del cibo industriale. Il Natale, un compleanno o un’occasione speciale sono tutti momenti adatti a scegliere qualcosa di più pregiato da mangiare, dando uno sguardo all’etichetta e sostenendo le attività artigianali storicamente in forte competizione con quelle industriali.

Conservazione e ingredienti: le differenze da cogliere

Abbiamo iniziato questo approfondimento con ottime intenzioni, ovvero senza voler scatenare una guerra di principio verso gli alimenti a produzione industriale. Non è detto che consumarli sia sbagliato se non con qualche accortezza. Innanzitutto nei supermercati ci sono spesso interi scaffali dedicati ai produttori di zona che andrebbero preferiti, soprattutto per supportare le piccole attività locali. In secondo luogo dovresti imparare a leggere l’etichetta nutrizionale, prendendo le distanze da tutto ciò che potrebbe arrecare un danno alla tua salute e anche all’ambiente.

Per esempio nei lievitati industriali sono spesso presenti generici aromi, conservanti e coloranti che fanno sì che questi possano durare molto a lungo. Al contrario i lievitati artigianali hanno una breve data di scadenza, superata la quale degradano velocemente. Questo è un chiaro segno di genuinità e di freschezza degli ingredienti dal momento che all’interno di lievitati artigianali non trovi nulla al di fuori di uova, lievito madre, zucchero, burro e farina.

Ogni tanto possiamo cambiare abitudini

Quindi siamo tutti d’accordo sul fatto per cui il supermercato non sia un posto malvagio in cui c’è solo cibo spazzatura ma un grande centro in cui puoi trovare un po’ di tutto. Per quel che riguarda i lievitati la differenza è netta perché quelli industriali sono solitamente confezionati con cartone e involucro in plastica e compaiono sui banchi molto prima delle festività.

La comodità di poterli acquistare anche tre settimane prima di Natale o Pasqua è indubbia ma, una volta tanto, potresti provare a cambiare abitudini a meno che non ci siano particolari esigenze nutrizionali. Per esempio alcuni lievitati industriali sono pensati per chi non può mangiare glutine o lattosio, oppure ci sono tante nuove versioni vegane che fanno capolino sul mercato. Le colombe artigianali, invece, così come i panettoni e tutti gli altri lievitati di alta pasticceria, hanno una tiratura molto limitata.

Ogni anno le grandi pasticcerie italiane producono sempre maggiori quantità di lievitati ma questi non arriveranno mai ad eguagliare i numeri di quelli industriali. È per questo che potresti rischiare anche di non trovarli dal momento che hanno una tiratura limitata. Per andare sempre sul sicuro, dal momento che vanno a ruba, potresti scegliere la tua colomba artigianale su SaporideiSassi.it, dove trovi la più ampia selezione dei migliori lievitati artigianali del nostro Paese.

Difatti le pasticcerie artigianali più famose in Italia e nel mondo non hanno alcun interesse a produrre quantità esorbitanti di lievitati per almeno due ragioni. In primo luogo vi è la volontà di ragionare sempre in termini di qualità e, quindi, l’obiettivo non è produrre ma produrre bene.

Lievitati prodotti con lentezza e pazienza

Poi c’è da considerare la lavorazione artigianale che, per sua natura, è lenta e paziente. Una lievitazione ad hoc impiega almeno ventiquattro ore ma prima dell’amalgama degli ingredienti i pasticceri impiegano molto tempo a studiare e selezionare con cura la ricetta. Per esempio per la canditura della frutta i pasticceri procedono pezzetto per pezzetto, scegliendo le migliori in circolazione rigorosamente dalla filiera produttiva corta.

È per questo che è praticamente impossibile produrre le stesse quantità di lievitati industriali che, al contrario, vengono sottoposti a metodi diametralmente opposti basati sulla quantità e sulla velocità. Quest’anno puoi fare una scelta diversa dal solito, portando a casa dolci lievitati pregiati dal sapore unico e genuino. Cambiare abitudini di acquisto, come in questo caso, potrebbe essere un’ottima occasione per sostenere le attività artigianali locali e ridare un po’ di slancio alla nostra economia. Non credi?

 

A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

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