4 metà: esiste l’anima gemella? | Recensione

4 metà

«Esiste l’anima gemella?»: la domanda che percorre il film 4 metà

«Esiste l’anima gemella?»; tutti, anche i più cinici, si sono, probabilmente, posti questa domanda almeno una volta nella vita. Indubbiamente, è affascinate, soprattutto per gli animi più romantici, fantasticare sull’idea che esista una persona a noi destinata che ci completi e ci renda migliori.

Il mito dell’anima gemella alimenta la trama del film 4 metà diretto da Alessio Maria Federici e disponibile sulla piattaforma Netflix. Si tratta di una commedia romantica, scritta da Martino Coli, e il cui cast è composto principalmente da quattro attori: Matteo Martari, Giuseppe Maggio, Matilde Gioli, Ilenia Pastorelli che costituiscono-appunto-le quattro metà, di cui i destini si incontrano e intrecciano.

La Trama

Luca e Sara, sono una coppia da poco sposata. I due, fidanzati dai tempi del liceo e convolati a nozze, sembrano essere stati destinati ad incontrarsi, come due anime gemelle. È questa l’osservazione che viene fatta da un amico di Luca, ospite a cena, insieme alla fidanzata, a casa della coppia di novelli sposi. Tuttavia, Luca non sembra condividere la teoria dell’anima gemella e, quindi, racconta all’amico la storia di Chiara (Ilenia Pastorelli), Giulia (Matilde Gioli), Matteo (Matteo Matari) e Dario (Giuseppe Maggio).

Tempo prima, infatti, Luca e Sara avevano invitato a cena quattro amici single- si tratta, appunto, di Chiara, Giulia, Matteo e Dario-con l’obiettivo di farli mettere insieme, notando delle affinità caratteriali fra di loro. Da qui la trama si snoda in due realtà parallele, raccontandoci le potenziali quattro coppie formatesi fra i quattro. Nel corso del film lo spettatore inizia a chiedersi quale delle combinazioni di coppie funzionerà e se, effettivamente esiste l’anima gemella.

L’anima gemella: un mito da demistificare?

Il mito dell’anima gemella ha radici antiche. Nel Simposio di Platone, uno dei dialoganti, Aristofane, racconta che in principio gli uomini erano esseri completi costituiti da due facce, quattro braccia e quattro gambe. Tuttavia, a causa della loro superbia, gli dèi decisero di dividerli in due metà e così li condannarono a cercare la loro parte mancante in modo da riottenere la perfezione originale. Alla ricerca dell’amore sono anche i quattro protagonisti di questa commedia romantica. Le diverse coppie che si formano nelle due realtà parallele, anche quando sembrano composte da due persone dal carattere affine, vanno, in ogni caso, incontro a numerose difficoltà. Il film riflettendo sul mito dell’anima gemella sembra così demistificarlo. La pellicola, infatti, sembra suggerirci che, al di là della compatibilità o meno tra due esseri umani, non esiste la metà perfetta. Inoltre, durante il corso della vita, a seconda delle scelte che facciamo e delle circostanze della sorte, cambiamo e con noi mutano anche le nostre esigenze e alcuni aspetti del nostro carattere e così, muta, anche la persona che potenzialmente individueremmo come anima gemella.

Forse l’anima gemella non esiste, forse l’idea della metà perfetta che ci completi è solo un’illusione.

Forse esistono solo persone imperfette, mutevoli che casualmente incontrano altre persone imperfette con cui costruiscono legami anch’essi privi di perfezione. E se l’anima gemella non esiste, allora, che un rapporto funzioni o meno non dipende dal fato, ma da noi, dalla nostra volontà di coltivare i legami e di mantenerli ben saldi nonostante i cambiamenti e le difficoltà della vita.

«-[…] Seguendo il tuo ragionamento chiunque può stare con chiunque.

– Assolutamente no. […] Se io sono una mezza mela… Rossa, tonda, ok? Non andrò a cercarmi una mezza mela verde e stretta. Però se ne trovo una rossa, tonda, che magari è ammaccata su un lato come me, anche se non è dello stesso punto di rosso, me la faccio andare bene. E magari negli anni io cerco di schiarirmi un po’… almeno, ci provo. Lei prova a diventare un po’ più rossa ed è faticoso, non si arriva alla perfezione, però va bene così.»  (Dialogo finale «4 metà»).

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A proposito di Alessandra Nazzaro

Nata e cresciuta a Napoli, classe 1996, sotto il segno dei Gemelli. Cantautrice, in arte Lena A., appassionata di musica, cinema e teatro. Studia Filologia Moderna all'Università Federico II di Napoli.

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