8 donne e un mistero di Ozon | Recensione

8 donne e un mistero è un film giallo del 2002 di François Ozon con una produzione italo-francese che vanta un cast pieno di star come Catherine Deneuve e Isabelle Huppert. Il copione è un adattamento dello spettacolo teatrale Otto donne del 1958 di Robert Thomas. Con questo film, il regista Ozon ha dichiarato di voler combinare diversi generi: un classico thriller con enigmi alla Agatha Christie ma che, con l’ironia della commedia, riesce a generare spunti di riflessione sulle dinamiche delle protagoniste. A quasi vent’anni dall’uscita di questo film, è stato realizzato un remake italiano chiamato 7 donne e un mistero diretto da Alessandro Genovesi.

Trama di 8 donne e un mistero di François Ozon

La storia segue una famiglia borghese degli anni ‘50 che si riunisce in un’isolata villa nella campagna francese per trascorrere insieme le festività natalizie. La mattina dell’incontro però accade un grave imprevisto: l’unico uomo rimasto nella famiglia viene ucciso. Le protagoniste si affrettano a cercare aiuto ma scoprono che una forte nevicata ha interrotto la linea telefonica e danneggiato le auto, impedendo loro di lasciare la villa. A questo punto le donne si trovano da sole, sospettando e accusandosi a vicenda, e iniziano ad emergere segreti compromettenti che potrebbero essere i moventi dell’omicidio del capofamiglia.

Le otto donne tra eleganza e mistero

Sin dalle prime scene del film si comprende che la famiglia descritta è una famiglia matriarcale, in cui l’unico uomo è presente solo in funzione dei segreti e degli intrighi delle otto donne. La sua autorità è marginale, mentre le dinamiche delle figure femminili e i rapporti tra loro sono alla base della trama. Gaby è la moglie dell’uomo ucciso, una donna avvenente segretamente infelice nel suo matrimonio e che progetta di scappare con l’amante. Al contrario Augustine, sorella di Gaby, sembra una donna fredda, nevrotica e distante dal sesso maschile ma è in realtà follemente innamorata di Marcel e cerca di sedurlo la notte prima dell’omicidio. Le due sorelle hanno un rapporto complicato, anche a causa della madre, Mamy, che appare come una dolce anziana ma è in realtà una manipolatrice che in passato si è macchiata di un grave delitto. Gaby ha due figlie, Suzon che è una giovane studentessa tenera e innocente ma che nasconde un segreto che sconvolgerà tutte le protagoniste e Catherine, la figlia minore molto diversa da sua sorella. Ha un carattere più stravagante e ribelle, non sopporta tutti i segreti e gli intrighi delle donne della casa ed è l’unica che sembra avere davvero stima del capofamiglia. Le altre tre donne che entrano in scena sono quelle più misteriose. Louise è la nuova cameriera, preferisce rimanere in silenzio e obbedire agli ordini, ma in realtà si rivela essere una donna sfacciata e legata al capofamiglia ancor prima di iniziare a lavorare nella villa. Chanel e Pierrette, rispettivamente la governante e la sorella di Marcel, sembrano non avere nulla in comune, ma sono legate da un rapporto ambiguo che sconvolge completamente la vita di tutte le protagoniste. Ogni donna non è realmente come appare: nel corso del film si scoprono le tensioni, le bugie e le passioni nascoste. L’indagine di un omicidio diventa un pretesto per far cadere le maschere e mettere in discussione le dinamiche di una famiglia in cui nessuna donna è davvero innocente.

Simbolismi e significati nascosti

In 8 donne e un mistero di François Ozon, ogni personaggio femminile è associato a degli elementi che ne riflettono la personalità. Nei titoli di testa appaiono otto fiori dedicati ad ogni protagonista e nel corso del film si comprende che ognuna è associata ad un colore specifico, utilizzato nei costumi dal tipico stile anni ’50. Gaby è rappresentata da un’orchidea leopardo e, infatti, ci viene presentata con una pelliccia leopardata e un abito di colore blu, simbolo di eleganza ma anche di razionalità e freddezza emotiva. Augustine è associata al fiore del cardo e al colore marrone che simboleggia repressione, austerità e un conservatorismo che la protagonista dimostra nei confronti dell’altro sesso. La viola simboleggia l’anziana Mamy, che viene presentata con un completo del medesimo colore che indica nostalgia, malinconia ma anche una certa instabilità. Per quanto riguarda le due giovani, Suzon è simboleggiata da una rosa rosa e ha un abito del medesimo colore, che indica la purezza; mentre Catherine è associata alla margherita e al colore verde, che riflette la sua giovinezza. La donna più misteriosa, Louise, è rappresentata da un’orchidea bianca e veste la tipica divisa anni ’50 da cameriera in bianco e nero, colori che simboleggiano una purezza apparente e il mistero. Il girasole è, invece, il fiore della governante Chanel, che sopra la divisa ha un grembiule di colore giallo, che simboleggia il calore e la vivacità che rimandano al suo ruolo di tata di Suzon e Catherine. Pierrette, che non compare immediatamente nel film, è rappresentata da una rosa rossa e veste un abito sensuale della medesima tonalità accesa, che simboleggia la passione e l’audacia.

Il film, oltre ad essere un giallo, può essere anche definito un musical, grazie all’uso di alcune canzoni famose francesi che diventano uno strumento per esprimere la psicologia dei personaggi. Ognuna delle otto donne ha un momento musicale che potrebbe sembrare una semplice esibizione che rimanda alla natura teatrale del copione, ma in realtà, funge da confessione indiretta. Attraverso questi brani le protagoniste riescono a svelare emozioni e pensieri nascosti, come ad esempio Augustine che, cantando Message Personnel, parla della sua solitudine e della sofferenza di non sentirsi accettata. Il regista Ozon sceglie di utilizzare principalmente il primo piano per le performance musicali. Questa tecnica, molto comune nel cinema francese, permette di catturare al meglio le espressioni facciali ed enfatizza le complessità dei personaggi.

8 donne e un mistero di Ozon | Recensione
Fonte: PrimeVideo

Il successo di 8 donne e un mistero di Ozon

Il film è stato accolto positivamente dalla critica che ha elogiato l’originalità e la capacità del regista di mescolare più generi, giocando con il genere giallo in modo ironico. Le otto attrici sono state particolarmente apprezzate, soprattutto per la loro versatilità, dimostrando di essere talentuose anche in performance canore e coreografiche. Sebbene alcuni lo abbiano definito troppo teatrale, 8 donne e un mistero con il suo mix di sarcasmo e riflessione emotiva è riuscito a conquistare sia il pubblico che la critica.

Fonte immagine: PrimeVideo

Altri articoli da non perdere
Ricordi? Analisi del film di Valerio Mieli
Ricordi? Film

"Ricordi?" è un film del 2018, scritto e diretto dal regista romano Valerio Mieli, già noto per il suo esordio Scopri di più

Film di Karate Kid: i 3 da vedere
Film di Karate Kid: i 3 da vedere

I film di Karate Kid fanno parte di una serie cinematografica molto popolare negli anni 80 che ha attirato anche Scopri di più

Film horror di James Wan: 3 da non perdere
Film di James Wan: 3 da non perdere

Il 26 febbraio 1977 nasce a Kuching (Malesia) James Wan, un regista, produttore e sceneggiatore riconosciuto come maestro dell’horror moderno Scopri di più

Stranger Things 5: fuori il trailer
Stranger things 5

Con l’uscita del primo trailer ufficiale di Stranger Things 5, Netflix ha risvegliato l’impaziente attesa dei fan di tutto il Scopri di più

“Lo chiamavano Jeeg Robot” compie 10 anni: trama e curiosità

Nell’inconfondibile e suggestivo scenario della Capitale prende forma una delle opere più importanti di Gabriele Mainetti. “Lo chiamavano Jeeg Robot” Scopri di più

Ivano De Matteo, Mia | Recensione
Mia. La pellicola disarmante, dura e coinvolgente di Ivano De Matteo

Il 6 aprile 2023 irrompe nelle sale cinematografiche Mia, il nuovo disarmante, duro e coinvolgente lavoro di Ivano De Matteo. Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Olga Paolino

Vedi tutti gli articoli di Olga Paolino

Commenta