A Classic Horror Story: il mito della mafia in chiave horror

A classic horror story

A Classic Horror Story è un film horror italiano del 2021 diretto da Roberto De Feo e Paolo Strippoli, premiato con la miglior regia al 67esimo concorso del Taormina Film Festival e dal 14 luglio è visibile in streaming sulla piattaforma Netflix.

Una classica storia dell’orrore

La narrazione si apre con un viaggio. La protagonista è Elisa (Matilda Lutz), giovane neo-laureata alla Bocconi, da poco assunta in prova da un’importante società, che scopre di essere incinta. Si lascia convincere dalla madre a tornare a casa per abortire, così da non mettere a rischio il suo futuro lavorativo e per farlo sceglie il carpooling dove incontra i suoi compagni di viaggio: Fabrizio (proprietario del camper), Mark e Sofia (due giovani turisti) e Riccardo (un medico). La destinazione comune è la Calabria, ma l’itinerario verrà interrotto da un incidente stradale che misteriosamente catapulterà i personaggi nel bel mezzo dei boschi calabresi. Il camper che stenta a ripartire si trova in una piccola radura davanti a un’inquietante casetta. Col passare delle ore, angoscianti presenze cominciano a manifestarsi attorno a Elisa e agli altri, impossibilitati a chiamare aiuto e costretti a lottare per la loro sopravvivenza.

Dalle premesse sembra di essersi imbattuti in uno di quei classici film horror visti e rivisti, ma l’intenzione nasconde ben altro. La riproduzione voluta delle forme di genere viene intesa come un recupero attivo e funzionale di archetipi narrativi dell’orrore, da qui l’abbondanza di citazionismo che rivelano anche una ottima conoscenza. Personaggi archetipi del genere quali lo sfigato, il bullo, la bella del gruppo, il nerd e altri elementi come la casa in mezzo al bosco, l’assassino misterioso con la maschera (vedi per esempio Jason Voorhees) oppure la casetta che ricorda vagamente una chiesa e rifà a quell’immaginario pagano-ritualistico di film come The witcher man e The ritual.

In A Classic Horror Story l’utilizzo di topoi del genere non ne fanno tuttavia un semplice film derivativo, privo di idee o intenzioni, queste ultime emergeranno durante il film che funziona anche nella sua componente più classica, unita alla volontà di recuperare una leggenda fortemente legata al territorio meridionale, quella di Osso, Mastrosso e Carcagnosso considerati i padri fondatori delle mafie. Tali figure assumono i caratteri di creature orrorifiche leggendarie, quasi delle divinità temute e adorate; non meno degno di nota è l’epilogo metacinematografico che apre la strada della critica al mondo cinematografico italiano, al genere, alle intenzioni, alla fruizione e al gusto del pubblico. Clichè sparsi qua e là forse non incidono positivamente sull’effetto tensione e sorpresa, ma  meritevole d’attenzione è l’aver affrontato un sottogenere diverso, meno dibattuto, strettamente legato al territorio e che comunemente viene definito folk horror. Molto curata la fotografia, l’uso del colore e il taglio registico in un atmosfera del cinema slasher degli anni ’80.

Altri articoli da non perdere
Film di Karate Kid: i 3 da vedere
Film di Karate Kid: i 3 da vedere

I film di Karate Kid fanno parte di una serie cinematografica molto popolare negli anni 80 che ha attirato anche Scopri di più

Challengers di Luca Guadagnino: amore o tennis? | Recensione
Recensione Challengers di Luca Guadagnino: amore o tennis?

Challengers il nuovo film di Luca Guadagnino, celebre regista siciliano ormai affermatosi nella scena cinematografica internazionale,  è stato rilasciato nelle Scopri di più

Il cinema muto a Hollywood e il divismo femminile
Il cinema muto a Hollywood e il divismo femminile

In un lasso di tempo che va dal 1919 al 1929 circa, anno in cui subentra il sonoro, si estende Scopri di più

Serie Thailandesi: 5 BL che hanno conquistato le ragazze
serie thailandesi

La Thailandia negli ultimi anni ha conquistato fama internazionale grazie ai Lakorn, le serie TV locali, e in particolare grazie Scopri di più

A cosa è ispirato Oceania: la vera storia e i miti polinesiani
A cosa è ispirato Oceania?

Conosciuto come Oceania in Italia e come Moana nel resto del mondo, questo film d'animazione Disney del 2016 ha catturato Scopri di più

Musical da vedere: i 7 film più famosi e belli di sempre

Il genere cinematografico del musical, lontano dall'essere datato, è uno dei generi più espressivi e resilienti della storia del cinema. Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di MariaGrazia costagliola

Vedi tutti gli articoli di MariaGrazia costagliola

Commenta