Criminali in televisione: modelli da imitare o evitare?

Criminali in televisione: modelli da imitare o evitare?

Al giorno d’oggi ci sono diverse serie televisive che hanno preso piede su canali e piattaforme di streaming, di diversi generi e formati. Abbiamo serie comiche, fantascientifiche, poliziesche, fantasy, ma ci sono anche serie tv che raccontano la vita di tutti i giorni di persone comuni e, talvolta di famiglie, adolescenti o personaggi noti. Fin qui tutto bene; il problema sorge nella tendenza, sempre più comune, di mostrare la vita di criminali in televisione, molto spesso come protagonisti.

L’effetto delle serie crime sulla società

Aspetto Conseguenza
Fascino del male Trasformazione del criminale in antieroe carismatico.
Emulazione Rischio che i giovani imitino comportamenti illegali.
Narrazione Spesso omette il dolore delle vittime per esaltare il protagonista.
Educazione Necessità di analizzare le conseguenze delle azioni criminali.

Quest’ultimo tipo di serie è molto discusso, dal momento che molti ritengono che il guardare le vite di criminali in televisione, come trascorrono la giornata e come mettono in atto i propri crimini possa influenzare bambini e ragazzi spingendoli a imitare azioni e situazioni al di fuori della legalità.

Perché il criminale è diventato il nuovo eroe?

Anche Gherardo Colombo, ex magistrato e titolare di inchieste importanti come quelle sulla P2 e Mani Pulite, afferma che troppo spesso le vite di questi criminali in televisione e su internet vengono enfatizzate ed esaltate, sembrando quasi voler portare lo spettatore ad ammirare le azioni dei protagonisti. Per esempio, in alcuni di questi programmi, in caso di omicidio non viene raccontata la sofferenza dei parenti della vittima o l’investigazione dei poliziotti per scoprire il colpevole, ma la storia del colpevole stesso, spesso in modo celebrativo. Come sottolineato anche dall’ex magistrato, queste storie, come ad esempio quella di Totò Riina, devono essere raccontate solamente a scopo di comunicare la notizia, e non di raccontare le vite di questi criminali trasformati in eroi.

L’impatto dei modelli negativi sui giovani

Ci sono molte realtà nelle quali i giovani, che sono i più condizionabili, non hanno un’istruzione a livello civico e quindi credono di imparare come funzionano veramente le cose attraverso questi programmi. Vedono questi malviventi come degli eroi che riescono a muoversi perfettamente nei quartieri come nella famosa serie Gomorra, serie televisiva criminale ispirata all’omonimo romanzo di Roberto Saviano, che parla delle gesta di camorristi e spacciatori di droga che agiscono nella periferia di Napoli. Per comprendere meglio l’impatto psicologico di queste narrazioni, è interessante consultare studi sulla psicologia dei media e sull’effetto dell’esposizione alla violenza.

La responsabilità della narrazione e della regia

Il loro ruolo di modelli dipende da come i criminali vengono descritti, quali aspetti della loro storia e del loro carattere vengono narrati e da quale punto di vista viene narrata la vicenda. Lo dice anche lo scrittore e sceneggiatore

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