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Eroica Fenice

Fallen: quando un bestseller diventa un film

Fallen: quando un bestseller diventa un film

Fallen è il primo film basato sull’omonimo romanzo della saga scritta dall’autrice americana Lauren Kate, diretto dal regista Scott Hicks.

Lucinda “Luce” Price (Addison Timlin) sta per compiere 17 anni quando i suoi genitori decidono di mandarla all’istituto correzionale Sword & Cross dopo che la ragazza è stata coinvolta in un terribile incidente, causato dalle “ombre” che solo lei riesce a vedere, invidente costato la vita a un suo coetaneo e della cui morte viene accusata. Nella nuova scuola, fa la conoscenza con altri ragazzi “disturbati”, i quali, come lei, si trovano lì per le più svariate ragioni. Ad attrarre la sua attenzione sin da subito sono il tenebroso Cameron “Cam” Briel (Harrison Gilbertson), lo sfuggente Daniel Grigori (Jeremy Irvine) e la loro eccentrica e ristretta cerchia di amici, un gruppetto particolare tanto e quanto i due ragazzi che l’hanno colpita così profondamente. Sarà con lo svilupparsi della trama che la giovane Protagonista otterrà le risposte ai tanti interrogativi nati in lei sin dal giorno dell’incidente e moltiplicatisi dopo il suo arrivo nell’istituto.

Fallen: una commistione di generi nell’ennesimo film per young adults

L’adattamento cinematografico del bestseller di Lauren Kate vede la luce dopo ben sette anni dalla pubblicazione del primo capitolo della saga. Immediato è l’accostamento al celebre predecessore Twilight di Stephenie Meyer perché tanti sono i rimandi a quest’ultimo nonostante si tratti di una storia diversa: innanzitutto in Fallen si ritrova il triangolo amoroso con la protagonista contesa da due ragazzi completamente diversi l’uno dall’altro; anche qui poi c’è una verità dalle tinte soprannaturali, solo che, mentre in Twilight era legata a un segreto oscuro perché era di vampiri che si parlava, in Fallen sono gli angeli – per la precisione gli “angeli caduti” – a farla da padrone. Dunque, accanto al soggetto della storia d’amore impossibile ma possibile l’altro tema di fondo è quello dell’eterno conflitto tra il bene e il male.

Ottima la scelta delle ambientazioni sia per quanto riguarda le riprese interne, sia per quanto concerne quelle esterne: la scuola è una suggestiva struttura in stile gotico dall’aria trasandata e misteriosa quanto basta ad affascinare lo spettatore e i boschi a essa circostanti contribuiscono ad accentuare la componente insieme da sogno e da incubo. Ben curata anche la scelta dei brani della colonna sonora che accompagnano le scene e i momenti più significativi; eccessivo, invece, l’uso degli effetti speciali che, in alcune occasioni, distolgono l’attenzione da dialoghi un po’ piatti e monotoni.

I giovani attori, malgrado non siano alle prime armi, risultano alquanto scialbi nelle loro interpretazioni poco incisive, persino abbastanza lontani dai caratteri delle loro controparti romanzesche.

Da un regista come Hicks, che ha saputo dar vita a un bellissimo film come Shine (1996) (per il quale il poliedrico attore australiano Geoffrey Rush vinse il premio Oscar come “Miglior attore protagonista”), ci si sarebbe aspettato qualcosa di più di un semplice “copia e incolla” appena rivisitato di quanto già visto, condito con una dose sproporzionata di finzione scenica.

Fallen per adesso probabilmente non delude le aspettative dei fan della serie di romanzi; per quanto riguarda l’altra metà di pubblico, si potrà soltanto attendere – qualora dovessero esserci – i sequel per poter dire se la caduta sarà stata o meno inesorabilmente definitiva.