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Eroica Fenice

Famiglia all'improvviso, l'ultima interpretazione dell'attore Omar Sy

Famiglia all’improvviso, l’ultima interpretazione dell’attore Omar Sy

Famiglia all’improvviso (Istruzioni non incluse) è una commedia drammatica diretta da Hugo Gélin in programmazione nelle nostre sale dal 20 aprile. Il film è il remake della pellicola messicana No ce aceptan devoluciones del 2013 scritta, interpretata e diretta da Eugenio Derbez.

Samuel (Omar Sy) è un inguaribile Peter Pan che vive la propria vita come se fosse un’eterna vacanza tra una festa e l’altra, con relazioni di una notte e l’assenza totale di reali pensieri e problemi. Una mattina, dopo l’ennesima notte di bagordi, una sua avventura passata, Kristin (Clémence Poésy), si presenta da lui con una creatura di tre mesi dicendogli che è sua figlia, affidandola alle sue cure perché lei non è in grado di crescerla. Samuel, nel tentativo di restituirle la piccola, la insegue fino a Londra dove vive la giovane ma non riesce a rintracciarla. Licenziato dal lavoro di skipper che aveva in Francia e senza soldi, il protagonista trova aiuto e supporto in Bernie (Antoine Bertrand) grazie al quale otterrà un lavoro come stuntman e nel quale troverà un amico fidato che lo aiuterà anche a crescere la figlia. Otto anni dopo Samuel è diventato un padre provetto per Gloria (Gloria Colston) ma Kristin, che non ha più avuto alcun contatto con loro, rispunta all’improvviso intenzionata a recuperare il tempo perduto e a fare la madre.

Famiglia all’improvviso : i genitori ti crescono, non ti fanno e basta

Gélin, con il suo secondo lungometraggio, mostra che per essere genitori non basta soltanto mettere al mondo i figli ma bisogna crescerli. Questo concetto viene ben espresso ed evidenziato dalle figure di Kristin da un lato e Samuel dall’altro. La prima è una giovane donna che, incapace di fare la mamma, non esita a lasciare la figlia all’uomo con il quale l’ha avuta senza neanche accertarsi che quest’ultimo sia realmente in grado di accudirla. Il secondo, invece, inizialmente incredulo e restìo a essere padre, si rivelerà più che all’altezza del compito a dimostrazione del fatto che genitore non si nasce ma si diventa.

Quanto appena detto trova riscontro proprio nelle parole di Samuel in quella che risulta essere forse la frase che meglio riassume il messaggio della pellicola:

“Non esistono madri perfette né padri ideali; ognuno fa quello che può, improvvisa.”

D’altronde nessuna mamma e nessun papà, soprattutto alle prese con il primo figlio, sa cosa deve fare; le istruzioni, come riporta il sottotitolo del film, non sono incluse ma vengono “stese” giorno per giorno, esperienza dopo esperienza. Poi, ovviamente, c’è chi non è affatto tagliato per questo ruolo e chi, come Samuel, fa del suo meglio per poter essere per la sua Gloria un papà modello. Sempre presente, indistruttibile e addirittura immortale, ha costruito la sua vita in funzione di quella della figlia cercando di proteggerla, anche con bugie a fin di bene – le racconta che Kristin è un’agente segreto sempre impegnata in pericolose missioni in giro per il mondo – , dalla verità di una madre che non l’ha voluta.

Famiglia all’improvviso, un melodramma dal sapore agrodolce

Lasciando da parte la trama innegabilmente valevole, la pellicola poggia su altre solide basi come i dialoghi dove comicità e battute si alternano a serietà e considerazioni profondeAltro punto di forza sono gli attori sui quali, primo fra tutti, spicca il talentuoso Omar Sy – divenuto celebre grazie a Quasi amici – Intouchables del 2012, considerato uno dei migliori film del cinema francese – che con la sua interpretazione convince e coinvolge il pubblico. Degno di nota è anche il lavoro svolto dalla piccola Gloria Colston – che con Sy ha instaurato un rapporto di complicità tale da sembrarne davvero la figlia – così come quello di Clémence Poésy – l’indecisione “fatta” donna – e Antoine Bertrand – alcune delle migliori gag comiche sono del suo personaggio.

Come La vita è bella (1997) di Roberto Benigni e La ricerca della felicità (2006) di Gabriele Muccino – per citare due titoli famosi che, a prescindere dall’argomento trattato, hanno inserito nella storia la tematica del rapporto genitori/figli – Famiglia all’improvviso è un melodramma dal sapore agrodolce da vedere per ridere e commuoversi. Ma, più di ogni altra cosa, per capire, anzi, ricordare a se stessi che la vita deve essere sempre affrontata al meglio delle proprie capacità e possibilità senza aver paura di commettere degli errori; d’altronde, non è forse sbagliando che si impara davvero?