Jim Jarmusch è un regista, sceneggiatore e musicista statunitense, nato in Ohio nel 1953. Egli è considerato uno dei più grandi cineasti indipendenti. Suo padre, oltre ad essere un grande imprenditore, fu anche un regista teatrale statunitense di origini tedesche, il che avrebbe potuto rappresentare una spinta verso l’interesse cinematografico di Jim. A Chicago, Jarmusch studia giornalismo e successivamente si trasferisce a New York per dedicarsi alla letteratura. Tra i film di Jim Jarmusch è importante menzionare Permanent Vacation del 1980, la sua prima opera cinematografica che Jarmusch realizza come tesi di laurea. Interessante è anche il suo rapporto con Roberto Benigni, il quale dopo aver instaurato un grande rapporto di amicizia con il regista, recita anche in alcuni dei suoi film, in particolare in Daunbailò.
| Titolo del film | Anno e Riconoscimenti | Cast o Trama principale |
|---|---|---|
| The Dead Don’t Die | N/D (Recente) | Adam Driver, Bill Murray, Tilda Swinton (Apocalisse zombie). |
| Mystery Train | 1989 | Joe Strummer, Steve Buscemi, Tom Waits (Storie a Memphis). |
| Father Mother Sister Brother | 2025 (Leone d’Oro) | Analisi di famiglie disfunzionali in USA, Irlanda e Francia. |
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Vediamo di seguito quali sono 3 film di Jim Jarmusch da non perdere!
The Dead Don’t Die
Nell’ apparentemente tranquilla cittadina di Centerville iniziano a verificarsi fenomeni strani. Infatti, non fa mai buio, gli orologi si fermano e gli animali scompaiono. Secondo le notizie la causa è riconducibile a un’alterazione della rotazione terrestre che, tra le altre cose, provoca la risurrezione dei morti che cominciano a trasformarsi in zombie. Nel frattempo, i poliziotti Cliff e Ronnie indagano su misteriosi omicidi e scoprono che la città è nel bel mezzo di un’apocalisse zombie. Mentre i cittadini cercano di difendersi e preparano armi, sempre più persone vengono uccise e si uniscono ai non morti. Cliff e Ronnie combattono fino alla fine, ma vengono sopraffatti dagli zombie, mentre la città cade definitivamente. Il film mescola horror e ironia, con un tono surreale e onirico. Il cast è composto da attori stellari, come Adam Driver, Bill Murray e Tilda Swinton. Apprezzabile è l’intrinseca satira sociale e la riflessione introspettiva dei protagonisti.
Mystery Train
Il film di Jim Jarmusch, Mystery train, o in italiano Martedì notte a Memphis, è stato prodotto nel 1989 e interpretato, in primo luogo, da Joe Strummer, Steve Buscemi e Tom Waits. Il film è diviso in tre parti, ognuna delle quali racconta una storia che si svolge la stessa notte nel centro di Memphis. Il filo conduttore è l’Arcade Hotel, una locanda dove i personaggi principali trascorrono una parte della notte. Ogni stanza presenta un ritratto di Elvis Presley. Il film cattura un’America notturna e si concentra più su una profonda introspezione psicologica che sulla trama stessa, la quale presenta un ritmo calmo ma anche affascinante. Lo stile si caratterizza per una vena umoristica sottile che intrattiene lo spettatore.
Father Mother Sister Brother
Si tratta di un film di Jim Jarmusch prodotto nel 2025 e che ha vinto il leone d’oro alla 82ima mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Il film si divide in tre parti, ognuna delle quali racconta la storia di una famiglia attraverso uno stile intimo e a tratti malinconico. I tre episodi sono ambientati in tre paesi diversi: Stati Uniti, Irlanda e Francia. Nel primo episodio vediamo come protagonisti una sorella e un fratello che sono alle prese con un padre che li cerca solo per chiedere loro un aiuto economico. Nel secondo episodio, due sorelle vanno a prendere un tè dalla madre e cercano di farle credere di essere realizzate più di quanto lo siano realmente. Infine, due gemelli devono affrontare la morte dei loro genitori dopo un incidente in aeroplano. Se da un lato il film ha come intenzione quella di evidenziare l’importanza di appartenere a un nucleo familiare, dall’altro lato queste tre famiglie si presentano come altamente disfunzionali e quasi assenti. A rimanere saldo è sicuramente il rapporto fraterno, a dispetto di quello genitore-figlio che risulta instabile e altalenante.
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