Hanno ucciso l’Uomo Ragno: è in arrivo la serie sugli 883!

Hanno ucciso l'Uomo Ragno: è in arrivo la serie sugli 883!

La musica italiana ha avuto un ottimo momento negli anni ’90 e tra i tanti gruppi che vengono ricordati ancora oggi ci sono gli 883. Max Pezzali e Mauro Repetto fondano questo gruppo e nel giro di pochi anni hanno un successo incredibile, dovuto anche ai temi delle canzoni molto vicini ai giovani. Sky Italia ha deciso di prendere la storia degli inizi del gruppo di Pezzali e Repetto e di farne una serie tv, intitolata Hanno ucciso l’Uomo Ragno, dal titolo di una delle canzoni più belle degli 883.

Cosa sappiamo sulla serie tv

Hanno ucciso l’Uomo Ragno si presenta con un piccolo teaser trailer il 17 maggio 2024, in cui i due protagonisti, Max Pezzali (Elia Nuzzolo) e Mauro Repetto (Matteo Oscar Giuggioli) nel 1989 decidono di cominciare a scrivere canzoni fino al 1992, quando uscì il loro primo album che ebbe un successo incredibile. Max trascura la scuola per alcune amicizie, e questo lo porta alla bocciatura; cambiando classe incontra Mauro, e con lui condividerà la passione per la musica. La serie inizierà l’11 ottobre del 2024.

Le prime immagini della serie ci fanno capire che non sarà soltanto la storia dell’ascesa degli 883 nel panorama musicale italiano, ma soprattutto racconta dell’amicizia dei due ragazzi e della loro vita, che sommersa da questo grande successo, potrebbe incrinarsi. Hanno ucciso l’Uomo Ragno racconta proprio di questo aspetto della storia iniziale degli 883.

L’intervista a Pezzali e Nuzzolo

Sui canali social di Sky Italia è cominciata già una piccola campagna marketing per pubblicizzare l’arrivo di Hanno Ucciso l’Uomo Ragno su Now TV, che è stato accolto con grande curiosità dal pubblico.

In uno dei video promozionali su Instagram, Elia Nuzzolo incontra Max Pezzali e i due parlano della tavernetta, il luogo dove Max e Mauro hanno composto i primi due dischi e una parte del terzo. Qui si mostrano altre piccole scene tratte dalla serie tv mentre Pezzali racconta di questo luogo che ha accompagnato l’inizio della sua carriera di cantautore.

In un altro video sempre pubblicato sui social si racconta di come i due ragazzi hanno deciso il nome del gruppo, derivato dalla cilindrata di un modello di Harley Davidson, la Sportster.

Tutti questi video promozionali hanno creato un grande entusiasmo attorno alla serie tv che uscirà tra qualche mese e si spera che Hanno ucciso l’Uomo Ragno sia all’altezza delle aspettative del pubblico.

Fonte Immagine: screen teaser trailer della serie sul canale Youtube di Sky Italia

Altri articoli da non perdere
A Love Song for Latasha | Recensione
A Love Song for Latasha | Recensione

A Love Song For Latasha è un documentario prodotto da Netflix nel 2019 che descrive, nell’arco di circa 20 minuti, Scopri di più

Film di Yorgos Lanthimos: 3 da vedere
Film di Yorgos Lanthimos: 3 da vedere

Dopo il successo del pluripremiato Povere Creature!, i film di Yorgos Lanthimos sono diventati oggetto di una riscoperta curiosità da Scopri di più

Film con Penélope Cruz: 3 da vedere

Penélope Cruz con i suoi film ha consacrato una delle carriere più interessanti del cinema spagnolo (e internazionale), regalandoci, forse, Scopri di più

Commedie da vedere, le migliori 6 da non perdere
commedie da vedere

Commedie da vedere, quali non puoi proprio perdere? Nel corso della sua storia il cinema ha fatto della commedia uno Scopri di più

Malcolm and Marie (film) | Recensione
Malcolm and Marie (film) | Recensione

Malcolm and Marie è un film del 2021 scritto e diretto da Sam Levinson. Primo film completato dopo lo scoppio Scopri di più

L’evoluzione di Victor Van Dort: il leitmotiv dei film di Tim Burton
L'evoluzione di Victor Van Dort: il leitmotiv dei film di Tim Burton

Nightmare Before Christmas (1993), La sposa cadavere (2005) e Frankenweenie (2012) sono tutti film d’animazione, diretti o prodotti da una Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Luigi Vittorio Cesarino

Studente di lingue, appassionato di cultura nerd e di sport.

Vedi tutti gli articoli di Luigi Vittorio Cesarino

Commenta