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Eroica Fenice

I film più belli di Audrey Hepburn, meravigliosa attrice senza tempo

Scopriamo insieme la nostra selezione dei film più belli di Audrey Hepburn, questa meravigliosa attrice senza tempo, nonché le curiosità legate a questi ultimi.

Audrey Kathleen Ruston, conosciuta come Hepburn, dal cognome della nonna materna, è stata sicuramente una delle attrici più conosciute e amate di tutti i tempi. Vincitrice dei più ambiti premi cinematografici, tra i quali due premi Oscar, diversi Golden Globe, Emmy, Grammy, BAFTA e David di Donatello, è stata inoltre annoverata sul podio delle più grandi star della storia del cinema. In seguito al successo ottenuto negli anni ’50, ha lavorato al fianco dei più grandi attori dell’epoca, tra i quali Gregory Peck, Humphrey Bogart, Gary Cooper, Cary Grant, Sean Connery ed altri. Alcune scene dei suoi film, nonché gli abiti da lei indossati (anche in seguito al sodalizio con la raffinata casa di moda fracese Givenchy), sono divenute topiche e hanno segnato la memoria degli appassionati, nonché un vero e proprio codice di bellezza che si rivoluziona: un viso pulito, con due occhi enormi e scuri, come i capelli che lo incorniciano, che risulta bello qualsiasi espressione ella assuma.
Nasce come ballerina, ma i suoi ruoli prima teatrali e in seguito cinematografici non possono che dare lustro alle sue indiscutibili doti di attrice carismatica ed elegante. Sarà la scrittrice Colette a volerla a tutti i costi come protagonista della versione teatrale del suo romanzo “Gigi”, e da qui la sua ascesa fu formidabile. La sua ultima apparizione sul grande schermo sarà negli anni ’80, e in seguito a tale scelta l’attrice si dedicherà alla famiglia, oltre che all’assiduo lavoro umanitario, ottenendo la nomina di ambasciatrice dell’UNICEF, grazie al suo instancabile ruolo nel sostegno delle popolazioni meno fortunate.

I film più belli di Audrey Hepburn

Vacanze Romane (1952)

Oltre ad essere il film che sancirà il debutto dell’attrice nel panorama hollywoodiano, la sua interpretazione le valse la vittoria del premio Oscar come migliore attrice protagonista. La Hepburn interpreta il ruolo di una principessa che, stanca del suo ruolo nobiliare, decide di immergersi nella caotica vitalità romana, dove incontrerà un giornalista che ben presto si scoprirà innamorato di lei, ma che dovrà decidere se salvarsi la carriera, a scapito dell’innamorata. Topica è l’immagine della Hepburn in giro per le stradine della capitale sulla vespa guidata dal meraviglioso Gregory Peck, che ha fatto sognare intere generazioni, e continua a farlo. La magia della città eterna è lo scenario perfetto per l’interpretazione dei due magistrali attori, e la Hepburn dimostra ben presto la sua facilità nell’interpretare un volto regale, grazie alla sua finissima bellezza.

Sabrina (1954)

Un successo sembra incalzare l’altro, e la Hepburn, poco dopo il film di debutto, interpreterà l’indimenticabile Sabrina, figlia dell’autista di una famiglia abbiente, diverrà ben presto l’oggetto del desiderio nonché della disputa di entrambi i fratelli della famiglia, per arrivare poi a scegliere quello dei due che meno ci si sarebbe aspettati.  In questo film è affiancata da Humphrey Bogart e William Holden e i meravigliosi abiti indossati dall’artista sono targati Givenchy. Questa volta però il premio Oscar come migliore attrice andrà a Grace Kelly, a scapito della nomina alla Hepburn. Nonostante l’ottima riuscita del film, il clima sul set non fu dei migliori, a causa dell’ostile Humphrey Bogart e del fatto che William Holden si innamorò perdutamente dell’attrice, che negli stessi anni sposava il collega Mel Ferrer.

Cenerentola a Parigi (1957)

Nei panni di una colta libraia, spinta a intraprendere la carriera di modella a Parigi, accetterà il ruolo, con il fine di conoscere la società colta parigina, dei filosofi che studia e ama. La Hepburn, in questo musical sentimentale, darà prova delle sue indiscutibili doti non solo di attrice bensì di ballerina professionista, accanto a Fred Astaire.

Colazione da Tiffany (1961)

Tratto dall’omonimo romanzo di Truman Capote, il film è sicuramente il più celebre dell’attrice, che tutti hanno almeno sentito nominare. La figura dell’attrice, col suo tubino nero, abbinato al cappello a falda larga e agli occhialoni enormi è diventata una vera e propria moda, ed è impressa nella memoria di tutti.  Holly, la vivace protagonista, ha rappresentato una vera e propria sfida per l’attrice dal carattere completamente opposto ed è considerato uno dei personaggi più caratteristici del cinema statunitense, con il suo carattere volitivo e vivace, che colpisce lo scrittore emergente, e finisce per innamorarsi di lui, nonostante si considerasse un uccello incapace di vivere nella gabbia dell’amore. 

Sciarada (1963)

Nel film l’attrice è affiancata da Cary Grant, che aveva in precedenza rifiutato di recitare nei due film d’esordio della Hepburn. Il genere non è quello solito, bensì l’attrice qui interpreta una vedova parigina che tenta di recuperare una somma di denaro nascosta dal marito morto, aiutata da un uomo interpretato da Grant.

Altri film della Hepburn

Ulteriori titolo degni di nota dell’attrice sono sicuramente “Guerra e Pace” del ’56, dall’omonimo libro di Tolstoj, è una mega produzione italiana, in cui la Hepburn interpreta la protagonista Natasha. La storia di una monaca” del ’59, è un film in cui l’attrice interpreta un ruolo nuovo che si distacca dai precedenti, ma che rappresenta una sfida vinta dall’attrice. Un ulteriore ruolo controverso è quello interpretato in My fair lady” del ’64, un musical che inizialmente l’attrice aveva rifiutato, tratto dal “Pigmalione” di George Bernard Shaw, in cui la Hepburn interpreta una fioraia che verrà trasformata in una donna di classe da un misogino maestro di fonetica. L’ultima apparizione di Audrey Hepburn è quella nel film di Steven Spielberg, Always” dell’89, in cui interpreta il ruolo di un angelo. Ogni interpretazione, per quanto diversa, rispecchia il carattere elegante e fine dell’attrice, che è rimasta indelebile con la sua figura minuta e gentile, fissando un canone di bellezza differente da quello classico.


Foto di skeeze da Pixabay

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