Incantation (Film, 2022) | Recensione

Incantation (Film, 2022) | Recensione

Incantation è un film horror folk soprannaturale taiwanese del 2022 diretto da Kevin Ko: regista, sceneggiatore e direttore della fotografia taiwanese. Il film è uscito a Taiwan il 18 marzo 2022 ed è il film horror taiwanese più visto e acclamato del 2022, diventando campione d’incassi. È stato distribuito su Netflix a livello internazionale dall’8 luglio 2022. Il folk horror è un sottogenere dell’horror che utilizza elementi del folklore per provocare paura nello spettatore. Gli elementi che vengono solitamente inclusi sono: un’ambientazione rurale, l’isolamento, la superstizione, la religione popolare, il paganesimo, il sacrificio e gli aspetti oscuri della natura. Ecco trama e recensione di Incantation

Trama di Incantation

La protagonista di Incantation è una donna di nome Li Ronan che, all’inizio del film, implora lo spettatore di memorizzare un incantesimo e recitarlo per spezzare la maledizione di sua figlia di sei anni, di nome Dodo. Gli eventi sono mostrati come found footage e in modo non lineare. La donna sta lottando per liberare sua figlia da una maledizione, invocata da una pericolosa avventura in un’area proibita: sei anni prima, Ronan, incinta, il suo fidanzato Dom e il cugino di Dom, Yuan visitano i parenti dei due ragazzi in un remoto villaggio, dove gli abitanti praticano una religione esoterica in cui si adora una divinità chiamata Madre Buddha. I tre infrangono un tabù religioso mentre documentano un rituale per un video. I giovani vedono che un bambino è stato preparato per un sacrificio, e il suo corpo viene lasciato davanti a un tunnel, il cui ingresso è vietato, ma Dom e Yuan vi entrano; Yuan ne esce poco dopo, urlando, mentre Dom muore. Quando nasce Dodo, la madre la lascia prima in una casa di accoglienza in cerca di aiuto psichiatrico, per poi tornare a prenderla anni dopo. Tuttavia, la bambina sviluppa una malattia a causa di una presenza oscura. A questo punto di Incantation, Ronan e sua figlia fuggono lontano dagli assistenti sociali, che vogliono riportare via Dodo, e vanno in un santuario da un prete e sua moglie, ma questi vengono uccisi e Dodo peggiora. Ming, che aveva aiutato la protagonista a scappare, vede il filmato di Dom nel tunnel dopo averlo aggiustato, ma viene posseduto e si uccide. Nel filmato si vedono Dom e Yuan disporre oggetti nel tunnel, che portava all’altare di Madre Buddha. Quando viene tolto il velo dal volto di Madre Buddha, Dom diventa posseduto e muore. Yuan, dopo essere fuggito, viene ucciso. Alla fine di Incantation, Ronan confessa di aver mentito allo spettatore per tutto il tempo. In cosa consiste la bugia, detta dalla donna allo scopo di salvare sua figlia dalla maledizione, rappresenta un vero e proprio colpo di scena.

Recensione del film

Come si può intuire sin dai primi minuti del film, Incantation non è il tipico film horror americano. L’ambientazione remota, rurale e lontana dal resto del mondo, riesce a dare il giusto senso di impotenza e di totale assenza di possibilità di essere aiutati. Inoltre, questo horror riesce ad essere molto spaventoso grazie alla partecipazione quasi fisica dello spettatore: chi guarda il film diventa parte integrante degli eventi che accadono, grazie alla tecnica del found footage, e prova le stesse emozioni della protagonista, trovandosi immerso completamente nella storia. In più, chiedere agli spettatori di Incantation di essere aiutata pronunciando più volte una formula, contribuisce a farli sentire ancora di più inclusi nella storia, come se potessero cambiare il corso degli eventi. Il colpo di scena finale porta questa sensazione all’apice, instillando in chi ha guardato il film dubbi e paure. Ronan, interpretata da Tsai Hsuan-yen, rende la storia estremamente realistica grazie alla sua recitazione ottima e la sua espressività. Ciò che rende Incantation ancora più spaventoso è il fatto che sia pubblicizzato come “basato su una storia vera”; in realtà, è parzialmente basato su una storia vera scarsamente documentata. Il regista non pretende di incutere terrore solo attraverso scene spaventose e jumpscare, ma esplorando il tema della natura umana e delle religioni oscure con i loro tabù.

Fonte immagine dell’articolo: www.imdb.com

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