La dolorosa verità di Perfetti Sconosciuti

Il mondo del cinema ci ha portato spesso a riflettere su diversi lati della nostra stessa vita. Spesso quando guardiamo un film ci capita di immedesimarci nei protagonisti per capire di più su noi stessi, specialmente se si tratta di pellicole più profonde.

Una delle tematiche che spesso vengono trattate nel mondo del cinema riguarda in particolare gli affetti o il partner; sono infatti diverse le pellicole che vedono come tema principale il rapporto tra amici o di coppia, portando spesso lo spettatore a porsi delle domande sulla propria vita.

Uno dei film di maggior successo che mette in luce questa tematica in maniera estremamente veritiera è Perfetti Sconosciuti, diretto da Paolo Genovese nel 2016.

La vicenda prende atto durante una cena che vede come protagoniste tre coppie di amici, insieme ad un altro amico che non è stato accompagnato dalla compagna perchè impegnata, che si ritrovano per passare una serata in compagnia.

La cena inizia a prendere una piega inaspettata quando una delle donne presenti sfida gli altri commensali a partecipare ad un gioco, ovvero mettere il cellulare di ognuno di loro a completa disposizione di tutti, leggendo pubblicamente tutti i messaggi ed origliando tutte le telefonate che arriveranno durante tutta la serata.

Convinti di non avere nessun segreto, o volendo evitare rifiutando la sfida di avere qualcosa da nascondere, tutti decidono di partecipare, rendendo pubblico tutto quello che arriva che si tratti di messaggi o telefonate.

Ciò che si scoprirà in seguito è che purtroppo ognuno dei protagonisti ha dei segreti che non ha mai confessato né ai propri amici né tantomeno al rispettivo partner, creando così un clima in crescendo che porterà tutti a dubitare gli uni degli altri.

L’unico che inizialmente non voleva partecipare al gioco è Rocco, marito di Eva, colei che ha voluto ideare questa sfida, che sapeva che questo avrebbe portato a conoscere lati dei suoi affetti che avrebbe preferito non sapere; lo stesso Rocco alla fine del film si scopre essere forse l’unico a non essere in possesso di segreti inconfessabili, ma ha semplicemente omesso delle cose personali che preferiva tenere per sè.

Se si potesse puntare sulla sincerità di uno dei personaggi tramite piattaforme di gioco online come GoldBet o simili nessuno potrebbe vincere, perchè infondo nessuno di loro si è rivelato davvero onesto.

Il film ha riscosso un incredibile successo sia da parte della critica che da parte del pubblico, questo per via dell’ottima interpretazione degli attori e della sceneggiatura tanto semplice quanto efficace.

Molto paesi hanno infatti ripreso la storia facendone un remake, vista la tematica molto attuale e ben affrontata nel corso della vicenda (tra i remake ricordiamo Le Jeu realizzato in Francia nel 2018, Kill Mobile realizzato nello stesso anno in Cina e Intimate Strangers realizzato in Corea del Sud).

Il film ha portato gli spettatori a chiedersi quanto loro nascondano ogni giorno e quanto loro conoscano più nel profondo il proprio partner.

Si pensi sia giusto sapere tutto dei nostri affetti o controllare loro il cellulare al fine di essere a conoscenza di cose che forse preferiremmo non sapere?

La risposta è soggettiva, ma il finale dolceamaro di Perfetti Sconosciuti ci lascia col dubbio.

Marcello Affuso

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A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

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