La verità su la dolce vita al cinema Modernissimo

La verità su la

La verità su La dolce vita, il docufilm dedicato al capolavoro di Fellini, è stato proiettato il 15 settembre al Modernissimo di Napoli.

Nell’anno del centenario di Federico Fellini, parte da Napoli il tour nazionale di proiezioni de La verità su La dolce vita. Nelle sale del cinema Modernissimo, nonostante le numerose proiezioni causate dal Covid-19, ieri sera è stato proiettato il film documentario diretto da Giuseppe Pedersoli. Un omaggio a un maestro di cinema e all’opera che ha reso il suo nome immortale nel firmamento del cinema di ogni epoca. E non è un caso che il giro promozionale de La verità su La dolce vita parta proprio da Napoli, terra natìa di Giuseppe Amato: figura centrale dell’epoca del cinema italiano, nonché produttore del capolavoro felliniano.

Il docufilm di Pedersoli, presentato in anteprima mondiale alla 77esima mostra del cinema di Venezia, si avvale, per svelare la genesi del capolavoro, di documentati inediti e di una sincera e appassionata ricostruzione. La verità su La dolce vita risale fino al 1958, anno in cui Fellini, già vincitore di due Oscar per La Strada e Le notti di Cabiria, aveva difficoltà a vedere realizzata la successiva sceneggiatura: un progetto scritto a sei mani, con Ennio Flaiano e Tullio Pinelli, intitolato per l’appunto La Dolce Vita. Il film che tutti conosciamo e mandiamo a menadito ha rischiato seriamente di non vedere mai la luce, fino all’incontro casuale con Giuseppe Amato, che dall’alto della sua esperienza trentennale riesce a fiutare le avvisaglie del capolavoro, rischiando un investimento preso praticamente in considerazione da nessuno.

La dolce vita di Fellini e Amato

Da qui partono le travagliate vicende del produttore napoletano, uomo molto devoto e recatosi appositamente a San Giovanni Rotondo per ottenere la benedizione di Padre Pio, in vista della produzione. La dolce vita arrivò a costare addirittura il doppio di quanto preventivato: all’epoca si trattava della produzione cinematografica italiana più ingente di sempre. Il sodalizio con Angelo Rizzoli, storico socio di Amato, si ruppe proprio durante i lavori del film, a causa della scarsa fiducia riposta dal primo nei confronti del lavoro felliniano. Inizialmente giudicato come non distribuibile nei cinema, a causa di un primordiale montaggio di quattro ore, La dolce vita fu però in grado di superare anche questi ostacoli e diventerà al contrario il film italiano più famoso nel mondo, trionfando con una Palma d’Oro a Cannes.

La verità su la dolce vita, il docufilm sul capolavoro di Fellini

La verità su La dolce vita ricostruisce in maniera fedele e pedissequa la genesi del film, avvalendosi al contempo sia di documenti inediti e ricostruzioni attoriali (ottima l’interpretazione di Luigi Petrucci, presente peraltro in sala al cinema Modernissimo) finissime nei particolari e nella scelta delle sequenze originali del film. Chi ha amato La dolce vita, dunque, non faticherà a riconoscere tutti i gentili e doverosi omaggi di Pedersoli al capolavoro di felliniana memoria. Il docufilm è un vero e proprio atto d’amore per il cinema, in grado di tratteggiare un ritratto a trecentosessanta gradi della settima arte, passando per le persone e gli uomini che hanno permesso la realizzazione del film.

«Il sessantesimo anniversario dalla produzione de La Dolce Vita e il centenario dalla nascita di Federico Fellini, costituiscono la migliore opportunità per ricostruire la genesi, la produzione e la vita commerciale di uno tra i più famosi e iconici film della cinematografia mondiale» – sottolinea in sala il regista Giuseppe Pedersoli «questo progetto si basa sulla copiosissima, originale e inedita corrispondenza tra Giuseppe Amato, Angelo Rizzoli e Federico Fellini, rispettivamente produttore, distributore e regista de La Dolce Vita. Sono gli stessi protagonisti a raccontarci, con la “voce” diretta dei loro scritti, ciò che hanno vissuto. Attraverso un montaggio serrato e avvincente di interviste e letture, e scene ricostruite, si ricreano le atmosfere, i contrasti e le grandi passioni che formarono la sostanza fondante e la creazione di uno tra i più controversi prodotti della cinematografia italiana, universalmente riconosciuto come un capolavoro».

Immagine copertina: ufficio stampa

Altri articoli da non perdere
Film con Caleb McLaughlin: 4 da vedere
Film con Caleb McLaughlin: 4 da vedere

Caleb Reginald McLaughlin è un attore statunitense, che dopo aver conquistato il pubblico mondiale con la serie tv Netflix Stranger Scopri di più

Festa del Cinema di Roma 2024: Francis Ford Coppola incontra le giurie di Alice nella Città
Festa del Cinema di Roma

Martedi 15 ottobre, alle ore 18, Francis Ford Coppola ha incontrato le giurie di Alice nella Città, gli studenti delle Scopri di più

Haibane Renmei: perdonare per tornare a vivere
Haibane Renmei

Haibane Renmei (灰羽連盟) è un dojinshi (riviste autoprodotte di vario tema) trasposto poi in anime nel 2002 ad opera di Scopri di più

Film con Angelina Jolie: 4 da vedere
Film con Angelina Jolie: 4 da vedere

Hollywood è un’industria che ha forgiato innumerevoli star mondiali nel corso degli anni, alcune delle quali hanno oltrepassato i limiti Scopri di più

A Complete Unknown di James Mangold. Recensione del grandioso biopic su Bob Dylan
A Complete Unknown di James Mangold. Recensione del grandioso biopic su Bob Dylan

A Complete Unknown, il biopic su Bob Dylan di J. Mangold, irrompe nelle sale cinematografiche italiane il 23 gennaio 2025 Scopri di più

This Is Us (serie TV) | Recensione
This Is Us (serie TV) | Recensione

This Is Us La serie TV statunitense This Is Us è stata mandata in onda dalla NBC dal 2016 al Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Matteo Pelliccia

Cinefilo, musicofilo, mendicante di bellezza, venero Roger Federer come esperienza religiosa.

Vedi tutti gli articoli di Matteo Pelliccia

Commenta