L’AstraDoc ospita Il teatro al lavoro, di Massimiliano Pacifico e con Toni Servillo

Massimiliano Pacifico

Venerdì 8 marzo la rassegna AstraDoc ha ospitato la proiezione de Il teatro al lavoro, il documentario di Massimiliano Pacifico che racconta la costruzione dello spettacolo teatrale Elvira.

La rassegna AstraDoc – Viaggio nel cinema del reale che si svolge nella storica sala Academy Astra nel centro di Napoli tutti i venerdì ha l’obiettivo di proporre al pubblico documentari d’autore per osservare e comprendere la realtà contemporanea locale ed internazionale. Frequentemente le proiezioni sono accompagnate dalla presenza dei registi che si intrattengono per dare vita a momenti di confronto e riflessione.

Venerdì 8 marzo la rassegna ha ospitato la proiezione de Il teatro al lavoro, il documentario di Massimiliano Pacifico che racconta la costruzione di Elvira, uno spettacolo teatrale che mette in scena le lezioni tenute nel 1940 da Louis Jouvet per Claudia, sua allieva che deve interpretare Elvira, un personaggio del Don Giovanni di Molière. L’intero spettacolo è “una vera e propria fenomenologia della creazione del personaggio” come spiegato da Toni Servillo.

A cinque anni di distanza da 394 – Trilogia del Mondo, Massimiliano Pacifico torna a raccontare uno spettacolo teatrale di Toni Servillo offrendo la possibilità di osservare tutto ciò che il pubblico teatrale non può solitamente vedere.

Il Teatro al lavoro è una “vertigine artistica”, come fatto notare durante il confronto tra pubblico e regista dopo la proiezione del film. Tale vertigine è data dai diversi livelli di rappresentazione: il film documenta le prove di Servillo e degli altri attori per una rappresentazione teatrale che parla di una rappresentazione teatrale. Servillo interpreta Jouvet, Petra Valentini interpreta Claudia, giovane attrice che deve interpretare un personaggio del Don Giovanni di Molière, Francesco Marino interpreta Octave/Don Giovanni e Davide Cirri interpreta Lèon/Sganarello. In particolare, ciò che colpisce è che le lezioni di Servillo per Petra Valentini si sovrappongono a quelle di Jouvet per Claudia fino a rendere difficile scindere le prime dalle seconde.

Il teatro a lavoro di Massimiliano Pacifico: un viaggio nella costruzione della rappresentazione

Le riprese accompagnano gli attori nella costruzione della rappresentazione teatrale a partire dallo studio del testo, dall’analisi dei personaggi e dalle riflessioni sull’opera. Si tratta di un viaggio metaforico ma anche concreto. Metaforico perché col passare dei minuti i personaggi e la rappresentazione prendono forma; concreto perché gli attori si spostano di città in città per provare lo spettacolo e portarlo in scena. Il film inizia a Venezia ma, come le rappresentazioni teatrali, coinvolge Napoli, Milano e Parigi.

Elvira è stato portato in scena da Servillo perché le storie dei quattro attori sono storie di uomini e relazioni che crescono costantemente e che sono al centro dello spettacolo. Servillo non vuole stupire lo spettatore con il racconto di un talento che emerge gradualmente ma con le emozioni che scaturiscono dal rapporto maestro/allieva. Il documentario di Massimiliano Pacifico, invece, prova soprattutto a raccontare il lavoro degli attori riuscendo però a raggiungere lo stesso obiettivo: le lezioni di Servillo sono inevitabilmente anche il racconto di rapporti umani che si consolidano col passare del tempo.

Come ha spiegato lo stesso  Pacifico dopo la proiezione del documentario, data la lunghezza delle riprese (più di 70 ore di materiale registrato) e il lungo periodo di prove, gli attori si sono “assuefatti” alle tre camere che riprendevano costantemente i lavori regalandone così una rappresentazione autentica. Durante le lunghe riprese si alternano momenti di riflessione sul ruolo dell’attore con brevi ritratti, fortuiti e involontari e per questo autentici, delle persone che daranno vita ai personaggi. Il documentario evidenzia anche l’importanza delle repliche per uno spettacolo teatrale data l’opportunità di studiare nuovamente il testo e migliorarne la rappresentazione.

In conclusione, Il teatro a lavoro è un documentario estremamente interessante che intrattiene egregiamente e che offre la possibilità di riflettere sull’importanza del teatro e sul ruolo degli attori.

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A proposito di Salvatore Tramontano

Studia Mass Media e Politica presso l'Università di Bologna. Scrive per capire cosa pensa.

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