Moon Knight (serie tv) | Recensione

Moon Knight (serie tv) | Recensione

Tra le produzioni Marvel su Disney+, Moon Knight emerge sicuramente come un esperimento narrativo audace e soprattutto originale. La serie, anno d’uscita 2022, sceglie un approccio intimo, psicologico e misterioso, avvicinandosi ad atmosfere e ritmi di una serie thriller. Fin dalle prime scene, la narrazione, volutamente frammentata e disorientante, riflette il caos interiore del protagonista, anche l’aspetto visivo gioca un ruolo centrale all’interno della serie: la mitologia egizia, le ambientazioni notturne e i giochi di luce contribuiscono a creare un’atmosfera lontana dal tipico stile Marvel. Pur facendo parte del grande universo condiviso, la serie rimane piuttosto autonoma e non è strettamente legata ad altri personaggi o eventi già noti, e può essere seguita senza conoscere l’intera saga cinematografica.

Trama e analisi del protagonista di Moon Knight

Steven Grant, un uomo solitario che lavora in un museo di Londra essendo appassionato di cultura egizia, mostra segni evidenti di disorientamento fin dai primi episodi: vuoti di memoria, esperienze notturne confuse e strani episodi di perdita di coscienza. Col tempo, Steven scopre di condividere il proprio corpo con un’altra identità, Marc Spector, un ex mercenario dal passato violento e problematico. Questa condizione porta Steven a scoprire un mondo completamente diverso, legato alla mitologia egizia e a un’antica divinità lunare, Khonshu; Marc, infatti, è stato scelto come avatar terreno di Khonshu, diventando il vigilante noto come Moon Knight. A questo punto la serie fonde la componente soprannaturale con quella psicologica, alternando fasi di azione a momenti di introspezione emotiva. La narrazione è volutamente frammentata e gioca spesso con la percezione della realtà, sottolineando il disorientamento vissuto dal protagonista, tra sogno, ricordo e verità.

Steven e Marc, due identità distinte che convivono nello stesso corpo, rappresentano caratteri opposti ma complementari. Steven è curioso e goffo nei rapporti sociali, mentre Marc è freddo, risoluto e abituato alla violenza. Sono dunque due vite separate, due storie personali e due modi di vedere il mondo, che si scontrano e si influenzano a vicenda. Oscar Isaac interpreta entrambi con grande maestria: le differenze tra le personalità non emergono solo dai dialoghi, ma anche dai gesti, dalle posture e dagli accenti, dando vita a due personaggi credibili e autonomi, apprezzati dai fan. Oscar Isaac dà vita a ogni sfumatura del personaggio, rendendolo autentico e profondamente umano. La serie affronta temi complessi e articolati come la salute mentale, il trauma e la costruzione del senso di sé, attraverso il disturbo dissociativo dell’identità. Il dualismo tra Steven e Marc passa dagli iniziali conflitti e incomprensioni, a una progressiva consapevolezza reciproca, diventando uno degli archi narrativi più avvincenti della serie. Oltre alla dimensione psicologica, Moon Knight introduce una forte componente mitologica e simbolica: il rapporto con Khonshu, la divinità ambigua e vendicativa, capace sia di proteggere che manipolare. Il conflitto interiore del protagonista si riflette quindi in questo legame con un’entità superiore che offre poteri straordinari in cambio di fedeltà assoluta. Steven e Marc si trovano così sospesi tra riconoscenza e sottomissione, tra il desiderio di giustizia e il rischio di perdere se stessi.

Mitologia egizia e il ruolo di Khonshu

La mitologia egizia, tema centrale di Moon Knight, fornisce simboli e riferimenti fondamentali per capire le dinamiche dell’intero universo della serie. Tra le divinità che compaiono, Khonshu occupa sicuramente un ruolo centrale: dio della luna, guida ambigua e ingombrante, segna profondamente il cammino del protagonista. Nel mondo di Moon Knight, gli dei dell’antico Egitto non sono semplici leggende, ma presenze reali che agiscono nell’ombra attraverso gli avatar, esseri umani scelti per portare avanti la loro volontà. Questo intreccio crea un ponte tra passato e presente, dando alla storia una dimensione unica. Oltre a Khonshu, la serie introduce altre divinità importanti: Ammit, associata alla giustizia punitiva, e membri dell’Enneade come Osiride, Iside e Hathor, che formano un consiglio divino incaricato di regolare gli equilibri tra gli dei e i loro avatar sulla Terra. Tutte queste figure sono rappresentate con attenzione alla tradizione, ma reinterpretate in chiave moderna per inserirsi nei temi della serie. Khonshu, secondo la tradizione egizia, era protettore dei viaggiatori notturni e simbolo del tempo che scorre; nella serie appare come figura imponente e spettrale, con la testa a forma di teschio di uccello e il corpo avvolto in bende, richiamando le mummie. La mitologia non è solo decorazione: arricchisce Moon Knight di un livello simbolico e

Fonte immagine: Disney plus

La serie Moon Knight prodotta da Marvel Studios e composta da sei episodi, è stata sviluppata da Jeremy Slater. Al momento non ci sono conferme ufficiali ma il produttore ha dichiarato più volte che Moon Knight tornerà, ma non in una seconda stagione e Oscar Isaac ha espresso interesse nel continuare a interpretare Moon Knight. In alternativa, Moon Knight è disponibile in Blu-ray e Ultra HD Blu-ray con contenuti extra tra cui il documentario The Making of Moon Knight. Insomma Moon Knight si conferma così un prodotto originale, ambizioso e memorabile, capace di lasciare un segno.

Fonte immagine: Disney plus 

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