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Eroica Fenice

Papillon: dal film cult degli anni ’70 al remake di Michael Noer

Papillon: dal film cult degli anni ’70 al remake di Michael Noer

Papillon, il film che ha segnato un’intera generazione

 

Era il 1974 quando nelle sale cinematografiche davano Papillon, autentico capolavoro tratto dal romanzo autobiografico scritto da Henri Charrière e pubblicato precedentemente in Francia nel lontano 1969; inizialmente il film, girato in Spagna e Giamaica, fu sottostimato, ma, in breve tempo, divenne pietra miliare del XX secolo ed oggi è passato alla storia in particolar modo per la straordinaria regia di Franklin J. Schaffner, per la sceneggiatura di Dalton Trumbo e le memorabile e iconiche interpretazioni di Dustin Hoffman e Steve McQueen (nei ruoli di Dega e Papillon), due autentici mostri sacri della settima arte. A distanza di 43 anni, al danese Michael Noer, al suo primo lavoro in lingua inglese, affiancato per gli script da Aaron Guzikowski, al regista gli è stata data l’opportunità di dirigere il primo remake ispirato al romanzo francese ed in parte al precedente film diretto da Schaffner, incentrato su fatti ispirati ad una storia realmente accaduta ed ambientata nell’epilogo iniziale intorno agli anni ‘30 del secolo passato, per poi protrarsi nel tempo. Stando a questi presupposti, risulta chiaramente difficile azzardare dei termini di paragone con il precedente e granitico Papillon, quindi ci si ritrova di fatto davanti ad un nuovo film intenso, potente ed assestante nella riscrittura, ben strutturato nel contenuto girato, interamente su set allestiti presso Belgrado, Montenegro e Malta. Papillon ad ogni modo vanta un cast notevole, godibile e apprezzabile nel suo risultato finale.

Papillon, un remake di Michael Noer 

In una Parigi degli anni trenta, un uomo di nome Henri Charrière (C. Hunnan che ricordiamo per la serie “Sons of Anarchy”), ma conosciuto da tutti come Papillon per via di un tatuaggio, mentre si trattiene intimamente con la sua fidanzata Nenette (Eve Hewson, figlia di Bono, leader del gruppo musicale U2), si ritrova la polizia in camera ed in stato di arresto per un omicidio mai commesso. Davanti agli occhi della sua ragazza Papillon viene condotto via e condannato all’ergastolo e ai lavori forzati presso una colonia penale della Guyana Francese, in un penitenziario su un’isola tropicale, dove le possibilità di evadere sono pari allo zero. Papillon, durante il periodo di detenzione sull’Isola del Diavolo, non perde mai la speranza di escogitare il modo migliore per riconquistare la libertà, ad aiutarlo durante i numerosi tentativi di fuga si ritrova al suo fianco l’eccentrico Luis Dega (R. Malek, che interpreterà Freddie Mercury nel biopic di prossima uscita “Bohemian Rhapsody”), un falsario di professione che in cambio della sua protezione si adopera su come studiare il modo migliore per evadere dall’isola detentiva. Tra i due galeotti si instaura un profondo legame di autentica e inossidabile amicizia, nata da un comune senso di fratellanza e sofferenza nell’ossessiva e perseverante ricerca della libertà.

Michael Noer, tra libertà e ossessione 

 

M. Noer con il suo nuovo Papillon non esita a mettere in evidenza il crudo realismo vissuto all’interno di un penitenziario super controllato, nei suoi aspetti più drammatici, a stemperare il dramma ci sono la speranza e la volontà di evasione, sentimenti di umana comprensione che trovano forza nella condivisione. Le vicissitudini occorse a Dega e Papillon sono certamente rapportabili a luoghi e situazioni di ogni epoca, e ciò che viene posto maggiormente in evidenza è la volontà concreta ed umana nel costruire le azioni finalizzate al successo, nel caso di Papillon la fuga viene intesa come punto di vittoria tanto perseverata e agognata. Tra i film del passato un chiaro punto di riferimento per il tema trattato lo ritroviamo in “Fuga di mezzanotte” di A. Parker. Il film presentato in occasione del “Festival di Toronto” del 2017, per una sua prima mondiale, è stato notevolmente apprezzato sia dalla critica che dal pubblico, tra gli altri attori presenti nel cast vanno citati: Roland Moller, Tommy Flanagan ed Eve Hewson (messasi in evidenza in “This Must Be the Place” di Paolo Sorrentino, e in “Bridge of Spie” di Steven Spielberg).

Papillon di Michael Noer è un autentico inno alla vita rivolto agli animi più sensibili.