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Eroica Fenice

Separati ma non troppo: arriva in Italia la commedia esilarante di Dominique Farrugia

Separati ma non troppo, la nuova commedia di Dominique Farrugia | Recensione

Separati ma non troppo. Si tratta di una nuova commedia francese esilarante e da non perdere quella che il regista Dominique Farrugia propone agli spettatori e che viene proiettata nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 13 settembre 2018. Il regista decide di ambientare il film a Parigi e descrive la situazione reale e piuttosto attuale del 60% delle coppie parigine divorziate che si vedono costrette a vivere una convivenza forzata a causa della mancanza di fondi. Nonostante la tematica sia complessa viene interpretata con grande maestria dagli attori Gilles Lellouche nei panni di Yvan, marito senza un posto fisso che cerca di migliorare la sua carriera come agente sportivo e Louise Bourgoin, che interpreta la moglie Delphine, infermiera in carriera che si prende cura del lavoro e dei suoi figli.

Separati ma non troppo di Dominique Farrugia – Trama

Delphine e Yvan divorziano. Poiché la situazione economica di Yvan non gli permette di trovare una casa, si ricorda che, in realtà, è detentore del 20% della casa in cui vive ancora la ex-moglie. Torna, allora, a vivere sotto lo stesso tetto con Delphine, in quel 20% che gli spetta: sarà in questa situazione particolare e piuttosto assurda che i due ex-coniugi si renderanno conto della bellezza dei piccoli momenti di felicità di questa convivenza forzata sotto lo stesso tetto per riprendere il titolo originale in lingua francese “Sous le même toit!”  Si tratta di un film molto luminoso, l’ambientazione é nel 19 distretto di Parigi popolato da case operaie ricco di personaggi secondari che fanno da sfondo alla vicenda.

Mélange di emozioni: Separati, ma non troppo è una commedia che racchiude in sé diversi generi e lo spettatore può osservare momenti comici e momenti drammatici, ogni protagonista si ritrova a recitare momenti diversi ed interpretare un mélange di emozioni differenti. Yvan e Delphine con i due figli ci regalano numerosi spunti di riflessione. Il protagonista Yvan rappresenta la precarietà esistenziale, un uomo con due figli che non ha una stabilità economica, Delphine rappresenta, invece, una donna in carriera, stanca della disoccupazione del marito Yvan e che vuole dare una svolta alla sua vita. I due figli rappresentano le caratteristiche tipiche dei teenagers, adolescenti pieni di incertezze della società odierna dove le opportunità scarseggiano.

Separati ma non troppo – Struttura e momenti salienti

Questa commedia è ricca di episodi che si susseguono con un ritmo dinamico e coinvolgente, momenti ridicoli, di gelosia e sequenze divertenti si alternano fino a terminare con un colpo di scena finale, inatteso e carico di riflessioni per ciascun spettatore. Gilles Lellouche si é dimostrato un attore dal potenziale comico straordinario, adatto all’interpretazione di un uomo complesso come Yvan e l’ attrice Louise Bourgoin grazie al suo appeal straordinario si è ben calata nei panni di Delphine. Il regista Dominique Farrugia propone uno slancio comico con sequenze diverse che comprendono battute improvvisate degli attori, l’emotività é il motore centrale della scena iniziale e finale della pellicola, mentre la commedia domina per quasi tutta la durata del film, proponendo episodi molto divertenti tra cui il più esilarante é la ripartizione della casa e del frigorifero che propone la moglie al marito Yvan. Un’ idea geniale che sottolinea quanto possa essere assurdo vivere sotto lo stesso tetto con una maniaca che controlla tutto come Delphine!