Serie Lost in Space | Recensione

Serie Lost in Space | Recensione

La serie Lost in Space, prodotta da Netflix, é stata pubblicata nell’anno 2018 e si é conclusa con tre stagioni nel 2021. Si tratta di una fiction fantascientifica statunitense, ideata da Matt Sazama e Burk Sharpless, con Toby Stephens e Molly Parker. È il remake nella omonima serie del 1965 prodotta da Irwin Allen e ispirata dal romanzo The Swiss Family Robinson di Johann David Wyss del 1812. In questo articolo troverete una recensione della serie Lost in Space.

Caratteristiche della serie Lost in Space

Trama e personaggi 

La serie Lost in Space si apre mostrando uno scenario drammatico, il pianeta terra, devastato dall’inquinamento e ormai vicino alla distruzione, aspetto che desta la preoccupazione delle persone. La vita sul globo è difficile e, con il passare del tempo, si prospetta impossibile; si apre così un nuovo scenario: partire per Alpha Centauri. In molti cercheranno di ottenere la possibilità di compiere questo viaggio e ricominciare da zero, ma non tutti saranno idonei. Solo alcune famiglie verranno scelte per la partenza, tra queste quella protagonista della serie, i Robinson, composta dal padre John, un ex militare, dalla madre Maureen, ingegnere aerospaziale, e dai tre figli, la maggiore Judy, un giovane medico, la romantica Penny e il piccolo Will.
Dopo aver pianificato il viaggio e averlo studiato con attenzione in ogni suo minimo dettaglio, la famiglia Robinson partirà speranzosa verso Alpha Centauri ma, durante il viaggio, la navicella affronterà un guasto tecnico e sbarcherà su un pianeta sconosciuto e apparentemente isolato. Il mezzo spaziale si danneggerà, costringendo i Robinson a restare su un pianeta che nessuno di loro conosce senza avere la possibilità di potersi mettere in contatto con le altre famiglie dirette verso Alpha Centauri. Ben presto i Robinson scopriranno che l’aria sul pianeta è respirabile e cominceranno ad esplorarlo mettendosi spesso in pericolo.
Durante la loro esplorazione incontreranno un’unica forma di vita, un essere che ha le sembianze di un robot. Tutti i membri della famiglia sembreranno essere impauriti da quest’ultimo, tranne il piccolo Will, che sente una connessione con quella forma di vita aliena e vede la sua bontà.

Recensione 

La serie Lost in Space ha moltissimi punti di forza, i numerosi colpi di scena. Le avventure dei protagonisti, i loro successi e i loro fallimenti lasciano lo spettatore con il fiato sospeso e lo coinvolgono in un viaggio attraverso lo spazio sorprendente. Poche sono le scene girate sul pianeta terra, tra le strade delle città americane o nella casa della famiglia Robinson, si tratta di brevi flashback. La serie crea una serie di ambienti immaginari e ipotetici, è ambientata tra la navicella spaziale e i pianeti esplorati dai personaggi, tutti scenari nuovi per lo spettatore. La forza della serie Lost in Space è la famiglia Robinson e il legame che li unisce. Possono essere considerati come una vera e propria squadra, dove ciascun membro ha il proprio ruolo e collabora in nome della salvezza senza lasciare indietro gli altri. Inoltre la serie Lost in Space copre una fascia d’età molto ampia e può essere apprezzata sia dagli adulti che dai bambini e magari riunirli assieme davanti allo schermo in un viaggio nello spazio.

Fonte dell’immagine: Wikipedia 

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A proposito di Valeria Esposito

Studentessa presso la facoltà di lingue e culture comparate

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