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Eroica Fenice

Bentley Dean Tanna

Tanna di Martin Butler e Bentley Dean, storia di un amore selvaggio

Presentato nel 2015 alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e candidato agli Oscar 2017 nella categoria Miglior film straniero – il premio è poi stato vinto da Il cliente dell’iraniano Asghar Farhadi – Tanna è un film diretto dai due australiani Martin ButlerBentley Dean dal 4 maggio al cinema.

Ambientata sulla piccola isola di Tanna situata nell’Oceano Pacifico nell’arcipelago di Vanuatu, la storia ha per protagonisti due giovani della tribù Yakel: Dain e Wawa. Lui è il nipote del capo tribù, mentre lei quella del loro sciamano. Dain e Wawa sono innamorati ma per scongiurare un’eventuale guerra con il clan rivale dei violenti Imedin la ragazza viene promessa in sposa a uno di loro come simbolo di pace e unione tra le due comunità. Agli amanti non resta che fuggire per non dover essere costretti a separarsi secondo la legge dei matrimoni combinati nel loro Kastom – la tradizione – andando incontro insieme all’inesorabile destino che li attende sulle vette del vulcano che domina l’isola.

Tanna di Bentley Dean e Martin Butler : meravigliosamente unico!

I due documentaristi Butler e Dean decidono di cimentarsi nella loro prima prova di “finzione” filmica con un soggetto nuovo per alcuni aspetti e noto per altri. La novità che risulta più evidente è che Tanna è il primo lungometraggio esistente interpretato in lingua bislama. Sull’isola, dove nel lontano 1774 sbarcò l’esploratore britannico James Cook, non mancano, oltre agli aborigeni, anche degli insediamenti cristiani che ricordano fino a quali confini si sia diffusa la civiltà occidentale ma i protagonisti fanno parte di quella percentuale di abitanti che continua a vivere allo stato selvaggio. Per questo motivo un’altra nota a favore è il grande valore etnografico della pellicola che mostra il vero, offrendo una testimonianza di qualità degli usi e dei costumi di un popolo che vive a stretto contatto con una natura selvaggia e magnifica.

Di impressionante bellezza sono i luoghi dell’isola: la verdeggiante e rigogliosa foresta, le acque cristalline e le distese pianeggianti che si perdono all’orizzonte e poi lui, il maestoso vulcano attivo che fa da sfondo con le sue eruzioni infuocate dalle tinte porpora e oro ad alcune tra le scene migliori e più importanti del film.

Toccanti e coinvolgenti sono anche i due interpreti, Mungau DainMarie Wawa, due oceanici e seminudi Romeo e Giulietta. In loro tutto irradia amore e dolcezza: parole, gesti e soprattutto sguardi; ogni loro esternazione trasmette al pubblico la forza e la purezza del loro sentimento e la commozione e il coinvolgimento sono inevitabili. A tutto ciò va aggiunto che la storia da loro interpretata si basa su fatti realmente accaduti verso la fine degli anni ’80 e questo contribuisce a dare maggiore credibilità e potenza alla trama.

Tanna è un film suggestivo e trascinante che trasporta con delicatezza lo spettatore nei suoi luoghi incantati, rendendolo partecipe di una trama conosciuta per il tema e i sui risvolti, ma che comunque gli rimarrà bene impressa nella memoria e negli occhi.

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