The Big Fake (il Falsario) approda su Netflix il 23 gennaio 2026, è un film thriller crime italiano diretto da Stefano Lodovichi e tratto dal libro il falsario di Stato. Il film è stato presentato al Festival del Cinema di Roma ad ottobre del 2025.
Indice dei contenuti
Scheda tecnica e riferimenti storici
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Protagonista | Pietro Castellitto (Toni) |
| Regia | Stefano Lodovichi |
| Figura storica | Antonio Chichiarelli (Banda della Magliana) |
| Eventi reali | Falso comunicato n.7 (Caso Moro), Rapina Brink’s Securmark |
Trama The Big Fake
Il film narra la vita del noto falsario Antonio Chichiarelli ambientato a Roma negli anni 70. Segue la storia di Toni (Pietro Castellitto) un aspirante artista con il sogno di diventare pittore. Incontra Donata (Giulia Michelini) di cui si innamora ed è lei a introdurlo nel mondo criminale. Purtroppo però il suo talento lo porta a sfociare nel mondo della contraffazione trasformandolo così in uno dei più grandi falsari a servizio della malavita dell’epoca. The Big Fake non racconta solo i fatti realmente accaduti in Italia, ma scava nella psicologia di Toni che ha passato la sua vita intera a falsificare documenti e quadri copiando gli altri finendo per perdere il suo essere.
Chi è stato Antonio Chichiarelli?
Antonio Giuseppe Chichiarelli, noto con il soprannome di Tony è stato un mafioso italiano, legato alla Banda della Magliana. Nato in Abruzzo dopo le scuole medie non continuò gli studi e frequentò il servizio di leva fino a trasferirsi a Roma da giovane. Non avendo un domicilio fisso inizia a vivere di scippi, truffe e furti venendo arrestato due volte. Durante il suo arresto incontra e fa amicizia con Danilo Abbruciati, che aveva contatti con la Mafia e implicato nello spaccio e nelle rapine. Antonio Chichiarelli è noto per essere stato un falsario di talento ed è passato alla storia per due episodi importanti:
- è stato autore del falso comunicato n.7 delle Brigate Rosse con il caso di Aldo Moro;
- è stato autore di una grande rapina avvenuta il 24 marzo 1984 al caveau della Brink’s Securmark a Roma, con un bottino di 35 miliardi di lire.
Dopo la rapina rimase a Roma e fu ucciso sotto casa con colpi di pistola mentre era in macchina con la sua compagna e suo figlio neonato. Il movente della sua uccisione molto probabilmente fu perché considerato troppo ingombrante in quel momento perché sapeva molto sul caso Moro e sui rapporti tra Stato e criminalità. La sua morte rimane però un mistero, si sa che è stato ucciso con tre colpi di pistola nella notte tra il 27 e il 28 settembre 1984. Probabilmente i killer ne furono due visto i colpi di pistola anche se secondo le testimonianze ce n’era solo uno. Nella sua cassaforte sono stati ritrovati gioielli, una videocassetta, due pistole e delle polaroid che ritraevano Aldo Moro rapito dalle Brigate Rosse.
Perché guardare The Big Fake?
Il film The Big Fake (il Falsario) è davvero interessante perché ci racconta di eventi veramente accaduti nei periodi più oscuri della storia italiana: gli Anni di Piombo. La Roma degli anni 70 viene mostrata al meglio con costumi e musiche tipiche dell’epoca e per gli amanti dei film crime italiani questo è quello giusto per voi da recuperare assolutamente.
Fonte immagine in evidenza: Netflix

