The Idol vol. 1: la recensione senza spoiler

The Idol

Una serie con Lily-Rose Depp e The Weeknd ideata dal creatore di Euphoria. E sembra di avere già svelato troppo così. Il carisma trasuda da tutti i pori di questa prima puntata di The Idol, che, a dirla tutta, ci lascia con l’acquolina in bocca.

La colonna sonora è stata annunciata al Coachella ed è stata rilasciata già lo scorso 21 Aprile, in collaborazione con Future. Il brano, dal titolo Double Fantasy, anticipa già le vibrazioni passionali e losche del prodotto televisivo: tutto ciò che ci aspettiamo da Abel “The Weeknd” Tesfaye.

“Baby girl, I’m the only one who knows this side of you
And baby, you know that I can pull out what’s inside of you”

Dal primo frame si intuisce lo studio visivo, con un’estetica diversa rispetto ad Euphoria, ma altrettanto carismatica. Il carattere fra il sensuale, l’attraente e il cupo e l’ambiguo ricorda un po’ Nicholas Winding Refn e lavori come The Neon Demon. In questo scorcio della vita da pop star di Jocelyn, a cui ci è consentito assistere, tutto ci sembra scintillante ma duplice, ogni sorriso, ogni gesto: non si sa dove risiede la sincerità.

Lily-Rose ci sembra subito una stella – o The Idol: bella, dannata e triste. Il suo corpo è di sicuro un elemento chiave per l’estetica e per la trama; la sua caratterizzazione ruota attorno al suo fascino e l’impeccabilità che nasconde probabilmente tanti lati irrisolti e vulnerabili. D’altronde Jocelyn è una pop star di ritorno sulla scena mondiale dopo un “periodo difficile”, e Lily-Rose non ci nega di essersi ispirata a Britney Spears nell’interpretarla, uno dei personaggi a cui forse gli ideatori della serie vogliono rendere giustizia.

Di Tedros (The Weeknd) sappiamo ben poco. Il suo lavoro sul personaggio non è ancora troppo chiaro, ma il fascino caratteristico del cantante non manca, già dal primo episodio. Una caratteristica “coda da topo” e una scena d’esordio coi fiocchi ci introducono subito a quei sentimenti contrastanti, a quella attrazione pericolosa nei confronti di Abel.  D’altronde The Idol è proprio un soggetto partorito da The Weeknd e Sam Levinson, il regista.

 L’altro grande protagonista della sceneggiatura è lo scandalo, oltre che la violenza cruda a cui sono sottoposti i “cavalli da corsa” del mondo dello spettacolo: le poste in palio sono altissime per personaggi come Jocelyn, la quale sembra essere già troppo stanca per considerare ancora il suo lavoro una passione.

La narrazione è avvincente e pone lo spettatore all’interno della macchina industriale che è la vita di Jocelyn, come se questo fosse uno degli operatori attorno a lei. Questa prospettiva ci rende curiosi e ci lascia sicuramente affamati dopo questo primo assaggio della serie.

The Idol è stata presentata a Cannes fuori concorso, ed in Italia continuerà su Sky con altri 5 episodi che potranno trovarsi On Demand ogni lunedì. Approfondiamo, per chi vuole saperne di più, la trama del primo episodio. Se volete evitare sorprese spiacevoli, correte a guardarlo prima di continuare la lettura!

La trama di The Idol

Il primissimo frame è una potenziale cover per il prossimo album di Jocelyn: sensuale, irriverente, visivamente attraente. Jocelyn mostra il seno nel servizio fotografico rivendicando il suo diritto di farlo, pur non essendo previsto dal contratto con la major: è il primo dei tanti episodi che rende il suo corpo fra i protagonisti del primo volume e forse di tutta la serie.

Durante il servizio fotografico, il suo team le nasconde il telefono dopo aver notato che qualcuno ha pubblicato una sua foto intima scattata in seguito a un rapporto sessuale, che causerà sicuramente un potenziale scandalo. Il team ha paura della reazione della ragazza così fragile e soggetta a crolli nervosi, e riflette per programmare le prossime azioni pubbliche di Jocelyn: azioni che, riflettendoci, depersonalizzano Jocelyn, riducendola a immagine pubblica, a macchina performante. Qualcuno suggerisce che la fotografia è una fortuna: Jocelyn potrà essere innalzata come nuova icona femminista.

Tra i vari preparativi assistiamo anche alla coreografia per il nuovo singolo, destinato a diventare una hit globale. Jocelyn confessa a Leia, sua migliore amica ed assistente, che il singolo non le piace e che lo sente come una costrizione e una costruzione superficiale del suo personaggio. L’amica la rassicura, ma quanto può essere sincera una persona che lavora per te?

A svoltare tutto dopo i primi 20 minuti del primo episodio di The Idol sarà la scena in un club, fra i led e la voce di Madonna, in cui Lily-Rose e Abel si scambiano per la prima volta uno sguardo. L’intesa fra i due si percepisce ad occhi chiusi, ma particolari inquietanti fanno sì che Tedros non ci sembri totalmente degno di fiducia. Jocelyn, invece, pare fidarsi pienamente di questa strana figura, che le sembra l’unica voce sincera: non ci sorprenderemmo se si creasse una codipendenza morbosa fra i due.

La scena finale è il culmine del ruolo da protagonista del corpo di Jocelyn, ormai sotto lo scacco di Tedros: lui la seduce fisicamente e mentalmente, donandole simbolicamente la voce in una scena ai limiti delle fantasie BDSM.

Il prodotto nel totale è sembrato bello ed attraente visivamente e la curiosità è stata accesa. Se la funzione del primo volume di The Idol era quella di gettare le basi per qualcosa che verrà man mano costruito nel corso degli episodi, questa è stata rispettata. Attendiamo lunedì 12 giugno per scoprire la direzione che prenderà questo bellissimo prologo.

 

Fonte immagine: Sky

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