William Kamkwamba, Il ragazzo che catturò il vento | Analisi

William Kamkwamba, Il ragazzo che catturò il vento | Analisi

Il ragazzo che catturò il vento è un’emozionante pellicola cinematografica del 2019 scritta, diretta ed interpretata dall’attore e regista britannico Chiwetel Ejiofor e disponibile sulla piattaforma straming Netflix. Il film è basato sull’omonimo libro di memorie scritto da William Kamkwamba e mette in scena proprio la sua storia di ragazzo nato nel 1987 a Wimbe, nel distretto di Dowa in Malawi, da una numerosa famiglia di contadini.

Il Malawi è un Paese molto povero, dove la popolazione combatte quotidianamente con la paura della siccità, dovuta al torrido clima sub-tropicale, e la carestia. William Kamkwamba, però, non si darà mai per vinto: la sua mente geniale sarà il punto di svolta per il suo Paese. Il film mette in relazione il destino degli abitanti del Malawi con la siccità del territorio e le ingiustizie di un governo corrotto, dimostrando che l’ingegno umano può avere la meglio sugli ostacoli della vita che si rivelano, come la carestia.

Trama di Il ragazzo che catturò il vento

Proveniente da una famiglia molto povera del Malawi, William Kamkwamba riesce a frequentare il primo anno di superiori, ma poi è costretto ad abbandonare gli studi a causa dei costi inaccessibili della retta scolastica.
Nonostante la sua vocazione da ingegnere, il giovane prodigio è costretto ad occuparsi della coltivazione dei campi piuttosto che dedicarsi alla sua istruzione. Questo, però, non sarà da ostacolo alla sua costante voglia di imparare: mentre la mattina aiuta il padre a lavorare la terra in un momento di grave carestia del Paese, il piccolo William passa le sue serate in cerca di libri nella biblioteca della sua vecchia scuola elementare che gli permettessero di studiare da autodidatta.
Using Energy è il titolo del libro che cattura la sua attenzione: grazie a questo manuale ed alla sua forte capacità di inventiva, William Kamkwamba stravolgerà la sua vita e quella dei suoi concittadini: a soli quattordici anni, crea una turbina eolica che gli permette di sfruttare l’energia generata dalle correnti del vento per estrarre l’acqua dal pozzo ed utilizzarla nei campi della sua famiglia.
Non avendo a disposizioni materiali nuovi di zecca, William utilizza scarti come la dinamo della vecchia bicicletta del padre, un ammortizzatore e una pala della ventola del trattore. Questo è stato il suo grande contributo nella lotta contro la carestia. William ha promesso a sé stesso di riuscire a fermare questi eventi catastrofici che investono il suo Paese ed è riuscito con successo nel suo intento.

Questo film mostra anche come il sostegno e il supporto da parte della propria famiglia sia di fondamentale importanza nella crescita di un individuo, come nel caso di William Kamkwamba, la cui genialità verrà fuori proprio grazie allo studio e al suo amore per la conoscenza, appoggiata alla fine dai genitori, in particolare dalla madre, che farà di tutto per mandarlo a scuola.

Il successo di William Kamkwamba

Attualmente inventore e scrittore, William Kamkwamba è divenuto famoso nel suo paese nel 2006, quando il Daily Times di Blantyre, per primo scrisse la sua storia, mentre il Wall Street Journal diffuse la sua sfida a livello internazionale.
Dopo aver vinto vari premi che gli hanno conferito il titolo di sostenitore dell’energie rinnovabili e dopo essere stato nominato una della 30 persone sotto i 30 anni che stanno cambiando il mondo, nel 2014 William ha ottenuto il titolo di laurea in studi ambientali presso il Dartmouth College di Hanover, New Hampshire.

La scena finale raffigurante William, che con il suo ingegno è riuscito nel suo intento di estrapolare l’acqua per rendere fertili i terreni aridi del suo Paese, e suo padre, con uno sguardo pieno di orgoglio verso il figlio è, a mio parere, una delle scene più significative del film, che dovrebbe indurre ognuno di noi a riflettere e ad apprezzare ciò che si possiede.

Fonte immagine: Rizzolilibri.it

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