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Eroica Fenice

Younger: comica odissea delle seconde occasioni

Younger: comica odissea delle seconde occasioni

Siamo il frutto mai maturo delle nostre scelte, fatte di sbagli e partite giocate al meglio. Eppure, non c’è uomo che possa vantare di non aver mai vissuto momenti di “stallo”, bloccato nel limbo del “prossimo passo”.

Come si fugge da un vicolo cieco se non si ha la possibilità di tornare sui propri passi? Si sa, chi non ha nulla da perdere non teme il rischio: è la scommessa che annuncia Youngersitcom statunitense ideata da Darren Star, il produttore di Sex and the City e basata sull’omonimo romanzo della scrittrice Pamela Redmond Satran.

Younger: trama di uno spettacolo che prende vita

È in onda su Fox Life, doppiata in italiano, la prima stagione di Younger (in America già arrivata alla fine della terza) e la comedy di TV Land è stata da poco rinnovata per una quarta stagione!

Protagonista è Liza Miller, interpretata dall’attrice e ballerina di Broadway Sutton Foster, quarantenne separata dal marito giocatore d’azzardo, nonché madre dell’adolescente Caitlin, studentessa all’estero. Una sera, in un bar, un ragazzo di 26 anni, Josh (Nico Tortorella), le offre da bere e le chiede un appuntamento, credendola una coetanea.

Da quella sera, la luce. Dopo innumerevoli “le faremo sapere (causa l’età e il tanto tempo passato lontano dal mondo del lavoro per crescere la figlia) ai colloqui tentati per dare una svolta alla sua vita, Liza, stanca di precipitare in una spirale di insuccessi, accetta la folle idea dell’amica Maggie (Debi Mazar), con la quale condivide un appartamento a Brooklyn: approfittare dell’ancora perfetta forma fisica per fingersi una ventiseienne agli inizi della carriera e rimettersi in carreggiata.

Dopo un cambio di look e un rapido corso di aggiornamento su emoticons e tendenze, Liza ottiene il posto di assistente della temuta Diana Trout (Miriam Shor), insoddisfatta direttrice marketing dell’importante casa editrice “Empirical”. Al suo primo giorno di lavoro, conosce la giovane Kelsey (interpretata dall’idolo delle ragazze degli anni ’90, la bionda Hilary Duff), che la introdurrà nello scintillante e sempre in movimento universo del XXI secolo.

Non sarà facile per Liza mantenere il suo segreto al sicuro. Recitare un personaggio significa condividerne parte della personalità, collocare se stessi in impensabili contesti e vincere ogni pregiudizio. E allora, la linea di confine che separa la persona dal personaggio dov’è? Quand’è che assorbire un’idea si confonde col mentire?

Una morale tra le risate in Younger: inseguire e cogliere l’attimo

Alle donne che dominano il mondo prima dei trenta!”, brinda Kelsey insieme alle amiche: brinda alla vita, alle prime e alle seconde occasioni. Tra feste di lusso e incontri con improbabili personaggi, Liza ricomincerà a credere nella leggerezza, nell’amore che sorprende e nell’amicizia che combatte per starle accanto.

Younger è la storia di giovani donne (chi più chi meno) che hanno in pugno il futuro, è la storia dell’entusiasmo delle prime volte, della voglia di fare e costruire, delle porte che si aprono innanzi a chi non aspetta, ma rincorre il tempo. È una storia di improbabili equivoci e compromessi non poi così surreali. Liza Miller è fantasia, ma non ciò che rappresenta: la vittoria di chi si mette in gioco, di chi cambia prospettiva e impara che ci sono cose ed emozioni per cui vale la pena puntare la somma più alta, giocarsi tutto. Perché, tanto, non si ha nulla da perdere nel rischiare.

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