Ai Act: la nuova disciplina europea sull’intelligenza artificiale

AI Act

Da quando l’utilizzo dell’intelligenza artificiale è cresciuto esponenzialmente nell’ultimo anno, i principali organi politici si sono trovati di fronte alla necessità urgente di regolamentarne l’uso. Con l’AI Act, l’Unione Europea ha compiuto un importante passo avanti nella regolamentazione di questa nuova tecnologia.

Questo regolamento mira a stabilire un equilibrio tra l’innovazione tecnologica e la protezione dei diritti dei cittadini affrontando sfide emergenti e rischi potenziali associati all’uso dell’IA.

Dettagli dell’AI Act: contenuto, implicazioni e tempistiche

Il Parlamento europeo ha recentemente approvato l’AI Act, una legge che classifica i sistemi AI secondo il loro livello di rischio e impone normative stringenti per quelli ad alto rischio. Oltre a vietare pratiche pericolose come il social scoring e l’uso manipolativo dell’IA.

Con 523 voti a favore, l’atto è ora in attesa dell’approvazione finale del Consiglio e entrerà in vigore venti giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE, prevista per maggio. Le disposizioni verranno applicate gradualmente, con alcuni divieti specifici attuati sei mesi dopo l’entrata in vigore dell’atto, consentendo alle organizzazioni di adeguarsi.

Classificazione e regolamentazione dei Sistemi di IA

L’AI Act adotta un approccio innovativo per la regolamentazione dei sistemi di intelligenza artificiale, classificandoli in categorie di rischio da ‘inaccettabile‘ a ‘minimo‘ o ‘nullo‘. I modelli di IA generativa che hanno un forte impatto sulle vite dei cittadini o soddisfano specifici criteri tecnici sono considerati ad alto rischio.

Questi modelli richiederanno una regolamentazione più severa, inclusa una valutazione dettagliata dell’impatto e meccanismi di supervisione umana, per mitigare il rischio sistemico e garantire la conformità con gli standard di sicurezza e trasparenza stabiliti dall’UE.

TikTok e YouTube si sono già adattati

In risposta all’imminente entrata in vigore dell’AI Act, piattaforme come TikTok e YouTube hanno adottato misure per aumentare la trasparenza nell’uso dell’IA nei loro contenuti.

TikTok incoraggia i creator a etichettare i contenuti che sono stati completamente generati o modificati in modo significativo dall’intelligenza artificiale, per mantenere esperienze autentiche e trasparenti per la community.
Estratto da regolamento di TikTok
.

YouTube richiede ai creator di dichiarare se i contenuti sono stati creati o modificati attraverso l’utilizzo di intelligenza artificiale, per informare gli spettatori sulla natura dei video visualizzati.
Estratto dal regolamento di Google
.

I prodotti “realizzati con intelligenza artificiale” sono ottenuti dalla creazione o dalla modifica di video, elementi grafici o audio. Ad esempio, ci sono casi di canzoni create totalmente tramite queste tecnologie, facendo interpretare ad artisti del passato melodie che non hanno mai cantato. L’AI Act potrebbe trasformare questa iniziativa dei due giganti dei social, in pratica obbligatoria.

I contenuti modificati con IA vengono contrassegnati con un marker visibile per informare gli utenti sulla natura artificiale del contenuto, specialmente quando questo potrebbe confondere o fuorviare. Questo aiuta a mantenere l’integrità dell’informazione online e a prevenire la diffusione di disinformazione, in particolare in contesti sensibili come le elezioni.

Implicazioni future dell’AI Act

Mentre l’AI Act si avvicina all’implementazione, il suo impatto varca i confini dell’UE, creando un precedente significativo per la regolamentazione globale dell’intelligenza artificiale. Questa legislazione potrebbe fungere da modello per paesi che cercano di equilibrare il progresso tecnologico con la tutela dei diritti umani. Inoltre, stimolerà l’innovazione, incoraggiando le aziende a sviluppare soluzioni di IA che siano sia conformi ai nuovi standard legali sia eticamente responsabili, promuovendo così un progresso sostenibile e inclusivo a livello globale.

 

Immagine di copertina Copyright Free creata con DALL-E

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