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Bitcoin: oltre 20.000$, boom della criptovaluta

Nell’ultimo anno i bitcoin sono saliti prepotentemente alla ribalta, con un utilizzo in vari campi illeciti ed un valore che ha quasi raggiunto i 20.000 dollari. Nel 2010 un bitcoin valeva 7 centesimi di dollaro, nel 2013 ha superato i 100$ ed in quest’ultimo anno è schizzato da 1000$ a quasi 20.000$. Come si spiega una crescita così vertiginosa?

Bitcoin: il funzionamento

Partiamo dall’inizio: i bitcoin sono una moneta virtuale “open source”. Nascono nel 2009 per iniziativa di Satoshi Nakamoto, pseudonimo di autore ignoto. Scopo del progetto: creare un sistema monetario decentralizzato, libero da ogni controllo esterno e basato sulla crittografia. Per poter utilizzare dei bitcoin basta un software da installare sul computer e diventare così un nodo della rete. Il funzionamento è abbastanza complesso e meritevole di approfondimenti, proviamo a spiegarlo in sintesi. Le transazioni tra gli utenti sono basate sulla crittografia asimmetrica, uno scambio di criptovaluta è praticamente uno scambio di messaggi cifrati. Questo garantisce che il trasferimento possa avvenire solo tra gli indirizzi che hanno concordato lo scambio (ma non ne garantisce l’identità nel mondo reale: non è di solito possibile risalire a chi c’è dietro un indirizzo bitcoin).

Poi c’è la blockchain, il libro mastro di tutte le transazioni, di cui ogni utente ha una copia. Affinché una transazione in bitcoin sia valida deve essere inserita nella blockchain, questo è un processo basato sul calcolo di hash SHA-256. Richiede numerosi calcoli ripetitivi, svolti da nodi detti miners, che ottengono una ricompensa in bitcoin se trovano la soluzione (ricompensa che si dimezza ogni quattro anni). Maggiore è il numero di miners, maggiore è la difficoltà di calcolo e quindi la quantità di energia necessaria a risolverli: attualmente i calcolatori della rete bitcoin consumano più elettricità dell’Irlanda in un intero anno. Le transazioni possono includere una commissione che sarà riscossa dal nodo che la inserirà nella blockchain, guadagno aggiuntivo per i miner. Altro fattore da tenere in conto: la criptovaluta è progettata in modo tale da permettere la creazione solamente di 21 milioni di bitcoin. Raggiunto questo limite i miner guadagneranno solamente dalla commissione, portando probabilmente ad un innalzamento dei prezzi delle stesse (le transazioni con commissione più alta avrebbero ovviamente precedenza per l’inserimento nella blockchain).

Detto questo, l’idea di moneta indipendente per ora non si è realizzata: attualmente gli intermediari ed i gestori di nodi e/o pool con una notevole capacità di calcolo hanno una notevole influenza sull’andamento del bitcoin.

Finiti gli aspetti tecnici si passa a quelli finanziari: da dove arriva il valore record di 20.000 dollari? Non esiste una banca centrale che possa regolare il valore del bitcoin, il cambio dipende dalla volontà degli intermediari e dalla legge della domanda e dell’offerta. Negli anni passati il prezzo del bitcoin era salito grazie all’uso su siti come Silk Road, negozi online di droga e merci illecite di ogni tipo. Un meccanismo anonimo come bitcoin era l’ideale per attività del genere, ma molto probabilmente non sono state quelle a generare l’incedibile aumento di prezzo del 2017. Infatti marketplace del genere sono in circolazione sin dal 2011 (il già citato Silk Road, poi chiuso nel 2013) ma solo nell’ultimo anno il prezzo ha avuto oscillazioni di migliaia di dollari nel giro di pochi giorni.

Di fatto non c’è un motivo reale dietro l’aumento se non l’interesse di chi vi investe: come per i titoli di borsa il prezzo sale quando tutti comprano. È impossibile prevedere come andrà a finire, secondo alcuni esperti è una bolla finanziaria ed esploderà. Per altri invece il valore del bitcoin si assesterà poiché le persone continueranno ad avere fiducia nel suo valore e questo manterrà la domanda ed il valore stabili.

Bitcoin: dove è possibile spenderli?

Al momento, i commercianti, siti web, b&b e casino online che accettano bitcoin sono veramente pochi. Per fortuna, ci giunge in soccorso il portale Coinmap (https://coinmap.org/#/world/42.21224516/11.55761719/7) costantemente aggiornato.

Francesco Di Nucci

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