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Eroica Fenice

Animali stravaganti: i 5 più strani

Animali stravaganti: i 5 più strani

Da piccoli tutti abbiamo sognato di possedere un animale domestico: dal cane al gatto, dal canarino al pesce rosso, non desideravamo altro che un animale con cui condividere i nostri pomeriggi di gioco o semplicemente da osservare con curiosità. I nostri desideri erano sicuramente condizionate da cartoni animati come i Digimon o i più famosi Pokemon, dove i bambini protagonisti vivevano emozionanti avventure accompagnati da creature con strane abilità. Ciò che più stupisce è che gran parte di queste creature immaginarie sono state costruite sulla base di animali realmente esistenti, ed hanno capacità così particolari da poter essere considerati al pari dei personaggi tanto popolari nella nostra infanzia. Eroica Fenice ha quindi stilato per voi una raccolta dei 5 animali più stravaganti:

1) Clamidoforo troncato

Al primo posto della nostra classifica degli animali stravaganti c’è il clamidoforo troncato. Questa singolare creatura ha il suo habitat naturale in ambienti aridi e rocciosi, ed è originario dell’Argentina. Nonostante sembri un incrocio fra un criceto e un gambero rosso, fa parte della famiglia degli armadilli, ed è il più piccolo della famiglia. A causa della grandissima diffidenza che prova verso gli esseri umani, si sa pochissimo di questo mammifero, se non che usa i suoi lunghi e potenti artigli per creare dei passaggi sotterranei, dove si nasconde durante il giorno. (foto in galleria)

2) Il calamaro di vetro

Negli abissi degli oceani si nascondono numerose specie di molluschi e crostacei che devono essere ancora scoperti dall’uomo, e la loro struttura fisica sorprenderebbe anche i più acculturati zoologi. Ma non dobbiamo farci influenzare dalla fantasia: oltre a creature dotate di mostruose zanne e spaventosi tentacoli  ve ne sono anche di innocue, ma non per questo facili da catturare. Stiamo parlando del calamaro di vetro, un mollusco dal corpo trasparente che vive in molti oceani e nello specifico, nelle acque di media profondità. La sua singolare struttura fisica è frutto della necessità di nascondersi dai predatori, ma la sua invisibilità non è l’unica caratteristica a rendere questo mollusco così particolare: tramite una cavità del suo corpo che riempie e svuota d’acqua a seconda della necessità, riesce a regolare la sua profondità di galleggiamento. (foto in galleria)

3) Axolotl

Come si può evincere dal nome, quest’anfibio dal muso simpatico è originario del Messico. Fa parte della famiglia delle salamandre e trascorre la maggior parte della sua vita in acqua. Oltre al suo aspetto esotico, ciò che rende sorprendente questa specie animale è la loro capacità di rigenerare le parti del corpo che perdono, rendendoli oggetti di studio da parte degli scienziati. Purtroppo gli axolotl sono stati dichiarati una specie a rischio, minacciati sia dagli interventi di drenaggio dell’acqua effettuati nel loro habitat, sia per le loro prelibate carni, considerate una vera leccornia nella cultura messicana. (foto in galleria)

4) Insetto stecco

Nella classifica degli animali più stravaganti non potevano mancare gli insetti, che con la loro enorme varietà si dividono in circa 900.000 specie diverse. Anche questi animali hanno sviluppato nel corso del tempo abilità di mimetizzazione per sopravvivere ai predatori, modificando la loro struttura fisica per confondersi con l’ambiente. Fra i più conosciuti c’è sicuramente il Bacillus rossius, meglio conosciuto come insetto stecco. Chiunque abbia avuto il piacere di vedere A Bug’s Life sa che parliamo di un insetto così simile ad un ramoscello o ad un filo d’erba da rendere quasi impossibile riconoscerlo in ambiente naturale. Ma ha dargli l’accesso in classifica è la loro sorprendete capacità di diffusione della specie: se la madre venisse mangiata da un uccello, le uova resisterebbero alla digestione del predatore, ed una volta espulse si schiuderebbero (anche se ciò non avviene sempre) permettendo al “cucciolo” di sopravvivere. (foto in galleria)

5) Tardigradi

I tardigradi hanno di diritto la chiusura della nostra classifica: nonostante la loro minuscola dimensione, questi invertebrati sono in grado di resistere ad elevate temperature (fino a 150°) come a quelle più basse ( – 272°), ma sopratutto sono capaci di resistere per anni senza cibo ed acqua grazie ad un sistema di “spegnimento” con cui riducono al minimo le attività vitali. Queste caratteristiche naturali dei tardigradi li rendono dei veri survivalist, ben sopra il livello di Bear Grylls, tanto da spingere la DARPA (agenzia governativa USA per lo sviluppo di nuove tecnologie militari) ad un ambizioso progetto: riuscire a trasferire questa capacità sull’uomo, di modo di estendere la durata della golden hour, ovvero il limitato periodo di tempo in cui ogni azione è decisiva per la salvezza del paziente. (foto in galleria)

Fonte foto: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2016/04/21/foto/livorno_iguana_rane_e_insetti_stecco_approdano_all_acquario-138136927/1/#1;https://www.greenme.it/informarsi/natura-a-biodiversita/26818-orsi-d-acqua-giappone; http://amebaimpazzita.blogspot.com/2013/11/animali-strani-il-pichi-ciego.html; https://myhappypetshop.com/12355-mexican-walking-fish; https://www.3nz.it/2812/20-specie-animali-trasparenti-invisibili/

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