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Eroica Fenice

Cyclette-lavatrice per un bucato “green”

Cyclette-lavatrice per un bucato “green”

Cyclette-lavatrice per un bucato “green”Basta pedalare e il bucato è pulito. Ideata dagli studenti della cinese “Dalian Minzu University”, la Bike Washing Machine è una cyclette diversa dal solito: al posto del volano anteriore ha un cestello per il bucato, mentre l’energia necessaria al lavaggio è generata dalle nostre gambe. Insomma, è una lavatrice che funziona ovunque, in modo molto semplice: prima di stringere il manubrio, occorre aprire l’oblò e inserire acqua e sapone. Una volta chiuso, possiamo iniziare a pedalare per far partire il lavaggio; per il risciacquo, basta sostituire l’acqua e azionare la centrifuga.

Questa cyclette-lavatrice sfrutta l’energia che si autoproduce nel pedalare, senza ricorrere ad un elettrodomestico connesso alla rete elettrica

Gli ideatori del progetto hanno unito due concetti molto semplici: andare in bicicletta o fare la cyclette rappresentano una forma di esercizio fisico molto diffusa, mentre fare il bucato almeno una o due volte alla settimana è un’attività immancabile in ogni casa, dunque, perché non provare ad unire l’utile e il dilettevole? L’introduzione delle moderne lavatrici nel mondo occidentale ha permesso a migliaia di donne, nel corso degli anni, di poter trasformare il tempo profuso nel bucato in occasione per potersi dedicare alla gestione degli aspetti familiari e lavorativi: la lavatrice, infatti, ha ridotto quasi a zero la fatica fisica connessa al lavaggio e la sua presenza nelle nostre case è a dir poco scontata. Le donne dei Paesi in via di sviluppo hanno, però, continuato ad occuparsi del bucato in una maniera che per noi può apparire anacronistica, dedicando ad esso anche più di cinque ore al giorno per più di tre giorni alla settimana, sottoponendosi a sforzi continui e spesso deleteri, soprattutto per mani, braccia e schiena. Inoltre, l’introduzione delle lavatrici moderne in Paesi del Sudamerica, dell’Asia o dell’Africa non è solitamente possibile, a causa del mancato accesso alla corrente elettrica nelle aree più povere.

Infine, l’inquinamento che l’utilizzo dei detersivi chimici ideati per le lavatrici moderne provoca nelle aree rurali, non fa di esse la proposta risolutiva ideale. Una soluzione innovativa, sostenibile e a basso impatto ambientale è certamente costituita dalle lavatrici ecologiche, ispirate alle antiche lavabiancheria, come la Giradora e la Drumi; azionate a pedali, dunque senza l’ausilio di corrente elettrica, consentono di risparmiare tempo, acqua e energia. Il movimento del pedale fa ruotare il cestello e attiva il ciclo di lavaggio, mentre l’acqua si riversa nello scarico della doccia, tramite una valvola azionata da un pulsante.

Dopo i prototipi a pedali, arriva ora l’innovativa lavatrice azionata da una vera e propria cyclette

Al momento la Bike Washing Machine è solo un concept studentesco e non è ancora chiaro se la portentosa cyclette sarà in grado di sostituire completamente la normale lavatrice; del resto, gli ideatori del progetto stanno ancora lavorando al modello, per renderlo sempre più efficiente. Tuttavia, la notizia sta già facendo furore in rete. È chiaro che l’idea di faticare sulla cyclette, in cambio di qualcosa in più del sudore – che già di per sé gioverebbe fin troppo a ciascuno! – sta ammaliando tutti i frequentatori delle palestre e chi, nel mondo occidentale, passa ore sulla bici statica. Il generatore interno, tra l’altro, non serve solo ad alimentare la lavatrice, giacché l’energia in eccesso può essere sfruttata per ricaricare piccoli dispositivi, come cellulari o pacchi batterie per le luci notturne: una manna, insomma, per evitare black-out e sopperire alla mancanza di energia. Un’idea perfettamente “green” sarebbe acquistarla in gruppo, ad esempio da parte di più famiglie dello stesso condominio, per usarla a turno, oppure impiegarla per dare vita a postazioni multiple, dove poter fare il bucato in maniera completamente ecologica e senza alcun consumo energetico, nonché garantendo un ingente risparmio idrico rispetto al lavaggio a mano. Inoltre, non solo si potranno sciacquare i propri indumenti dovunque si voglia, ma si potrà fare un po’ di sana attività fisica. Concludendo, insomma, non è difficile immaginare un futuro in cui diremo: «Hai voluto la bicicletta? E ora lava!».  

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