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Eroica Fenice

Trono gay

Uomini e Donne: annunciato il Trono Gay

Precisazione numero uno: Questo articolo non sarà un’appassionata apologia del programma.
Precisazione numero due: Questo articolo non sarà una feroce condanna del programma.
Precisazione numero tre: Che questo programma mi/ti/ci/vi piaccia non è minimamente rilevante.
Precisazione numero quattro: Sono terminate le precisazioni, forse.

Uomini e Donne è un programma che grazie al suo successo non merita più alcuna presentazione

Va in onda, sempre e comunque su Canale 5, dal 1996.

Come ogni programma che abbia avuto una storia televisiva superiore al paio d’anni, Uomini e Donne ha subito nel tempo numerose trasformazioni. Da versione adulta di Amici, in cui coppie già formate raccontavano la loro storia offrendo spunti di riflessione e dibattito a dating show. Ed è in questa veste che il programma ha riscosso più successo, offrendo la possibilità a giovani già conosciuti nel mondo dello spettacolo e a coloro che (forse) sognavano di entrarvi, di incontrare la loro anima gemella.
Mutando continuamente il suo format, introducendo anche la fortunata formula del Trono Over (che ospita uomini e donne un po’ in là con l’età), Uomini e Donne è, indiscutibilmente, uno dei programmi più seguiti dai giovani e non; certamente, il più seguito del primo pomeriggio.

“Perché tutto questo preambolo?” – potreste chiedere voi.
Perché è un programma che funziona.
Funziona perfettamente già così, con migliaia di spettatori in tv, migliaia di fan sul web.
Ciononostante, il programma si espone, annunciando l’introduzione del trono gay.
Non fingiamo che non sia un rischio, non servirebbe.

Da quando la notizia del Trono Gay si è diffusa tra i giornali, centinaia di fan del programma hanno “minacciato” di non seguire più la trasmissione

I commenti più ricorrenti:
Che oscenità! Ma dove siamo arrivati?‘ (piccoli boyscout che si smarriscono nei boschi senza navigatore satellitare)
Oh mio Dio, sarà un bordello.’ (ferventi cattolici che “non pronunciare il nome di Dio invano” – e soprattutto per discriminare – è un optional)
E come lo chiameranno? Uomini e uomini e donne e donne?‘ (sei simpatica, non fai ridere nessuno ma sono dettagli)
E tutti i bambini che seguono il programma? Dovranno vedere quel tipo di cose?‘ (non sarebbe possibile commentare una cosa del genere neanche a pensarci delle ore)

*Precisazione numero cinque: apprezzate lo sforzo sovrumano con il quale si è evitato di far diventare l’articolo una lista di insulti per tutti gli omofobi retrogradi, bigotti e con i neuroni ridotti in poltiglia.

Dunque – rullo di tamburi – da Settembre, Maria dei Filippi farà accomodare su quei fantastici troni rivestiti di velluto rosso, una persona gay. Dunque, scenderanno le scale al suono di Tatatatarara delle persone gay.
Dunque, pioveranno dal cielo petali di rosa su di una coppia gay.
Per chi sta già facendo le valigie, o smontando il televisore, temendo un’invasione gay, ho da fare un annuncio: che ci sia una donna o un uomo etero su quella bella sediolina, o che ci sia un uomo o una donna gay, non cambia nulla. O almeno non per voi.
Non per coloro che hanno un cervello piccolo, perché in tal caso continuerete ad averlo anche dopo il cambiamento del programma.
Tuttavia, per coloro che hanno un cervello di media grandezza, tendente al piccolo ma con qualche margine di miglioramento, la trasformazione del format del programma può essere utile.
Potrà far capire che l’amore è amore indipendentemente dal sesso, che le persone sono persone indipendentemente dall’orientamento e che un bacio, se è un bacio d’amore, non può far più scalpore di uno schiaffo. Proteggete da quello i vostri bambini. E se proprio doveste tenere alla loro crescita, al loro buon cuore, allora proteggeteli da voi stessi e dai vostri pregiudizi.

La scelta di Maria de Filippi è una scelta coraggiosa, come coraggioso è chiunque si esponga a dire il proprio sì al sostegno dei diritti gay.
La strada è lunga ed in salita, qualche centimetro in più percorso,  qualche consenso in più ricevuto, non può che essere d’aiuto, non può che essere una cosa bella.