Quando si parla di Age of Empires, tutti conoscono le civiltà più amate dai fan. Gli Inglesi con i loro arcieri a lungo raggio. I Franchi e le loro devastanti cariche di cavalleria. I Mongoli che sfrecciano sulle mappe con i Mangudai. Ma nell’ombra di queste civiltà da copertina si nascondono gli outsider – quelle fazioni che non hanno guide virali su YouTube né grandi giocate nei tornei, ma che possono comunque dare filo da torcere se usate nel modo giusto.
Queste fazioni dimenticate non sono deboli. Sono semplicemente fraintese. E una volta scoperto il loro potenziale, potresti trovare la tua nuova main.
Vietnamiti: Visione e Versatilità
Parliamo dei Vietnamiti. Spesso ignorati nelle tier list, eppure offrono “trucchi da mappa” integrati – letteralmente. Rivelare le posizioni nemiche fin dall’inizio ti dà un enorme vantaggio nella pianificazione delle build iniziali e delle contromosse. Aggiungi arcieri potenti e unità con HP bonus, e hai una civiltà che può giocare sia in difesa che in attacco con una flessibilità sorprendente.
Eppure, molti giocatori li sottovalutano. Perché? Forse perché non hanno un’arma d’assedio appariscente o un’unità di cavalleria spettacolare. Ma sottovaluta i Vietnamiti, e vedrai il tuo impero crollare per un’imboscata perfettamente eseguita – subito dopo che loro ti hanno individuato.
Coreani: Oltre il cliché del tower rush
Ok, lo sappiamo: i Coreani hanno una certa fama. I fanatici del tower rush li adorano. Ma c’è molto di più sotto la superficie. Le loro unità uniche, i War Wagon e le Turtle Ship, sono estremamente resistenti e possono travolgere l’avversario se usate correttamente. In più, con l’estrazione della pietra più economica e gli upgrade difensivi gratuiti, hai una civiltà fatta per la guerra di logoramento.
E mentre perfezioni le tue strategie anche in movimento, avere delle Age of Empires Mobile coins può aiutarti a sbloccare strumenti e risorse extra per portare queste civiltà trascurate al livello successivo – specialmente nelle versioni mobile dove velocità e adattabilità contano.
Bulgari: Potenziati e Colpisci Forte
I Bulgari forse non gridano “meta,” ma hanno un colpo uno-due che può mettere al tappeto gli avversari impreparati. Gli upgrade della Fucina sono gratuiti, un vantaggio economico enorme. Inoltre, la Krepost funziona come un mini castello, perfetta per costruzioni aggressive avanzate e rapido controllo della mappa.
Se ci aggiungi i Konnik – unità di fanteria che non muoiono mai davvero (si rialzano dopo essere caduti) – hai una civiltà difficile da eliminare, anche quando pensi di aver già vinto la battaglia.
Maliani: Ninja dell’Economia
I Maliani sono maestri nella gestione delle risorse. I loro edifici costano meno legno, permettendo costruzioni più rapide e una produzione militare anticipata. La loro fanteria riceve bonus all’armatura contro i colpi perforanti, estremamente utile contro le civiltà basate sugli arcieri. Sono una civiltà che cresce in silenzio e poi, a metà partita, arriva con una forza a sorpresa.
Se usati bene, sono devastanti. Ma poiché mancano di unità iconiche o picchi di potenza evidenti, vengono spesso ignorati dai giocatori occasionali.
È Ora di Riscrivere il Meta
Se ti ritrovi a scegliere sempre le solite tre civiltà a ogni partita, è il momento di cambiare. Queste fazioni dimenticate forse non dominano Reddit o gli eSport, ma offrono strategie fresche e un vantaggio sorprendentemente competitivo, specialmente una volta padroneggiate.
I marketplace digitali come Eneba, che offrono offerte su tutto ciò che è digitale, rendono facile tornare a giocare ad Age of Empires, che sia su console, PC o mobile. A volte, le civiltà migliori sono proprio quelle nascoste in bella vista.

