Lo speedrunning è la pratica di completare un videogioco, o un suo livello, nel minor tempo possibile. I giocatori memorizzano i percorsi, sfruttano errori del codice e perfezionano i comandi al millisecondo per stabilire nuovi record mondiali, registrando le partite per convalidare il risultato.
Un cronometro che scorre. Un errore millimetrico. Finire un videogioco oggi non basta più. Per molti giocatori, la vera sfida inizia solo quando partono i titoli di coda. Lo speedrunning trasforma i titoli che conosciamo in percorsi a ostacoli estremi. I partecipanti spingono i motori grafici oltre i loro limiti, saltano intere sezioni di trama e trasformano il puro intrattenimento in una disciplina sportiva digitale. Questa pratica anima le principali piattaforme video, coinvolgendo streamer di punta su Twitch e YouTube Gaming (con community enormi guidate da content creator come Forsen, xQc o l’italiano Cydonia per le saghe Nintendo) e milioni di spettatori da tutto il mondo. L’archivio centrale che raccoglie e valida questi tempi è speedrun.com, creato nel 2013 dal programmatore Pac, che divide i record per categorie e classifiche mondiali.
| Concetto chiave | Significato e utilizzo pratico |
|---|---|
| Sequence Breaking | Saltare intere porzioni della trama per forzare il gioco a sbloccare armi o zone finali. |
| Frame Perfect | Premere un pulsante con un margine di errore pari a un singolo fotogramma (1/60 di secondo). |
| RNG | Sistema di calcolo che determina fattori imprevedibili e fortuna, come la posizione dei nemici. |
| Split | Tempi intermedi che dividono il livello in tappe per misurare il vantaggio sul record personale. |
Indice dei contenuti
Le origini: da Doom ai forum online
Il concetto di sfidare il tempo nasce insieme ai primi giochi per console e PC. Titoli come Metroid o Prince of Persia includevano già un timer interno. Lo sviluppatore John Romero inserì i propri tempi di completamento in Wolfenstein 3D appositamente per spingere i fan a batterlo.
La rivoluzione vera e propria arriva nel 1993 con l’uscita di Doom. Il gioco permette di esportare file leggerissimi, chiamati “demo”, che registrano le esatte pressioni dei tasti del giocatore per riprodurre la corsa in un secondo momento. Gli appassionati iniziano a scambiarsi questi file sulle BBS (le vecchie bacheche elettroniche pre-Internet). Nel 1994, il sito COMPET-N diventa il primo archivio storico dei record per Doom. Poco dopo, il motore grafico di Quake sdogana il fenomeno, portandolo al pubblico mainstream. Oggi, siti web e dirette video permettono agli atleti digitali di studiarsi a vicenda in tempo reale.
💡 Lo sapevi che…?
Il primo capitolo di Super Mario Bros. per Nintendo è ancora oggi uno dei giochi più studiati a livello mondiale. I giocatori professionisti conoscono a memoria l’esatto comportamento di ogni singolo pixel. Per battere il record del mondo, la differenza tra vittoria e sconfitta si misura letteralmente in frazioni di secondo impercettibili.
Categorie e regole del gioco
Finire un videogioco velocemente ha significati diversi a seconda delle intenzioni. La community ha stabilito regole rigide e categorie precise per garantire gare eque. Ecco le più giocate (spesso applicate anche a successi recenti come Hollow Knight, Celeste o Lethal Company):
| Categoria | Regole principali |
|---|---|
| Any% | Arrivare alla schermata finale senza restrizioni. È permesso usare scorciatoie ed errori del gioco. |
| 100% | Completare ogni obiettivo, raccogliere tutti gli oggetti e sbloccare ogni segreto prima della fine. |
| Glitchless | Completare la partita giocando in modo onesto, vietando assolutamente di sfruttare i difetti di programmazione. |
| TAS (Tool-Assisted) | Usare software esterni per programmare i tasti fotogramma per fotogramma, creando una partita sovrumana e teoricamente perfetta. |
Il lessico degli speedrunner: come si vince
Per guardare una gara e capirne l’andamento, è fondamentale masticare il gergo tecnico. Le corse non si basano solo sui riflessi, ma su una profonda comprensione della matematica dietro il videogioco.
- Sequence Breaking: l’arte di saltare intere porzioni della trama, forzando il gioco a farti accedere ad armi o zone finali fin dai primi minuti. Un esempio magistrale si vede nelle recenti run di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, dove esperti come Linkus7 o gymnast86 bypassano interi dungeon.
- Frame Perfect: premere un pulsante con un margine di errore pari a un singolo fotogramma dell’animazione (spesso 1/60 di secondo). Se ritardi, il personaggio muore e il record sfuma.
- RNG (Random Number Generator): indica la fortuna pura. È il sistema di calcolo che decide i fattori imprevedibili, come i colpi nemici o la posizione degli ostacoli mobili.
- Split: i tempi intermedi. Il cronometro del giocatore è diviso in tappe. Se finisci un livello risparmiando secondi preziosi sul tuo record personale, lo split si illumina di verde o di oro sullo schermo.
💡 Lo sapevi che…?
Esiste una tecnica diffusa chiamata OOB (Out of Bounds). Consiste nel forzare la telecamera o il personaggio fuori dai muri del livello fisico. Camminando nel vuoto grigio sotto la mappa visibile, lo speedrunner viaggia in linea retta fino alla stanza finale del boss, risparmiando ore intere di esplorazione.
Games Done Quick: giocare per beneficenza
La competizione feroce lascia spazio alla solidarietà durante il Games Done Quick (GDQ). Si tratta del più importante evento live del settore, organizzato negli Stati Uniti due volte l’anno (una versione invernale e una estiva). Durante questa maratona di sette giorni, i migliori talenti del globo giocano ininterrottamente 24 ore su 24.
Gli spettatori a casa guardano le imprese in diretta e fanno donazioni per finanziare organizzazioni umanitarie di enorme rilievo. Il ricavato viene devoluto alla Prevent Cancer Foundation o a Medici Senza Frontiere. L’impatto sul pubblico è massiccio, unendo l’intrattenimento estremo a cause mediche e sociali concrete.
💡 Lo sapevi che…?
Dalla sua fondazione nel 2010 a oggi, le maratone del Games Done Quick hanno raccolto oltre 50 milioni di dollari in donazioni. Chi fa un’offerta durante le trasmissioni può scrivere commenti che vengono letti in diretta o votare per obbligare i giocatori ad affrontare le sfide con la benda sugli occhi.
Le corse contro il tempo che hanno fatto la storia
Alcuni record rasentano la fantascienza. La community analizza il software fino a destrutturarlo completamente per rosicchiare millesimi di secondo. Tra le partite più estreme mai registrate ci sono dei veri e propri capolavori di esecuzione tattica.
- Elden Ring in meno di 7 minuti: il leggendario speedrunner Distortion2 ha scioccato il mondo completando l’enorme titolo di FromSoftware in soli 6 minuti e 59 secondi, sfruttando una precisissima tecnica di teletrasporto chiamata “zip glitch”.
- Baldur’s Gate 3 in 19 minuti: la streamer Mae ha sbalordito gli sviluppatori di Larian Studios completando il mastodontico RPG in un batter d’occhio, sfruttando l’assurda tecnica dello “Shadowboxing” (infilando la compagna di squadra Shadowheart in un baule e lanciandolo per saltare le mappe).
- La guerra di Minecraft: la storica e infinita battaglia a colpi di record per sconfiggere l’Ender Dragon che ha visto protagonisti i colossi dello streaming xQc e Forsen, un tira e molla durato anni che ha registrato picchi di centinaia di migliaia di spettatori in diretta.
- Super Mario Bros. al limite umano: atleti digitali e celebri streamer come Niftski e Kosmic hanno spinto il tempo del gioco originale sotto l’incredibile soglia dei 4 minuti e 55 secondi (4:54), avvicinandosi fisicamente al limite matematico imposto dalla console.
- Sekiro: Shadows Die Twice da bendati: il celebre streamer Mitchriz (e in seguito LilAggy) ha completato l’intero difficilissimo gioco d’azione con una benda sugli occhi, affidandosi unicamente ai segnali audio e alla formidabile memoria muscolare.
- Doom Eternal in 27 minuti: una corsa caotica e precisa. Il giocatore ha letteralmente polverizzato le barriere del gioco in mezz’ora, portando gli stessi sviluppatori a registrare un video di reazione ufficiale increduli di fronte a quelle tattiche.
- Super Metroid in 40 minuti: uno dei pilastri della cultura videoludica per Super Nintendo. Viene completato con mosse acrobatiche ai limiti dell’umano, visibili in questa gara.
- Il segreto di Super Smash Bros. Brawl: c’è chi ha completato a tempo record una demo speciale di Ocarina of Time (capolavoro i cui record assoluti sono stati a lungo dominati dallo streamer ZFG) nascosta nei menù del famoso gioco di lotta di casa Nintendo. L’impresa dura 5 minuti per evitare che la demo si blocchi da sola.
- La No-Hit Run assoluta: non conta la velocità, ma la perfezione marziale. L’iconico streamer The Happy Hob e altri giocatori hanno completato in sequenza Demon’s Souls, Dark Souls e Bloodborne senza farsi colpire dai nemici nemmeno una singola volta, in poco più di 10 ore. Un solo graffio avrebbe resettato tre interi giochi.
💡 Lo sapevi che…?
Gli studiosi del codice si affidano alla matematica per calcolare il limite teorico invalicabile di una mappa. Quando un essere umano in carne e ossa registra un tempo che si avvicina a meno di un secondo dal record calcolato dalle macchine TAS, la community dichiara quel videogioco “morto”, perché impossibile da migliorare ulteriormente.
Battere un livello in pochi minuti richiede mesi, a volte anni, di fallimenti costanti. I giocatori trasformano un passatempo leggero in un severo allenamento di memoria muscolare e problem solving. Dietro i cronometri che scorrono online c’è un’enorme rete solidale: le persone condividono trucchi, spiegano le dinamiche del software e aiutano i principianti a migliorare. Ora sapete esattamente cosa scatta nella mente di questi atleti della tastiera. Scegliete il vostro titolo preferito, aprite il timer e provate a stabilire il vostro primo traguardo.
Domande frequenti (FAQ)
Cosa serve per iniziare a fare speedrunning?
Ti basta possedere una copia del videogioco su PC o console e un cronometro. Quasi tutti i giocatori scaricano programmi gratuiti come LiveSplit per tenere traccia dei tempi intermedi sul proprio monitor. Non servono computer potenti per titoli classici, ma solo tanta costanza nell’imparare dai propri errori.
Che differenza c’è tra i tempi RTA e IGT?
La sigla RTA (Real-Time Attack) si riferisce al tempo reale calcolato da un normale orologio esterno, dall’inizio alla fine in modo ininterrotto. La sigla IGT (In-Game Time) è invece il cronometro integrato all’interno del gioco. Quest’ultimo spesso si mette in pausa automaticamente durante i caricamenti o i video di intermezzo, eliminando gli svantaggi di chi usa un computer più lento.
Perché si usano ancora le vecchie TV a tubo catodico (CRT)?
Le TV a tubo catodico processano il segnale analogico in modo istantaneo. I moderni schermi piatti soffrono invece di “input lag”, ovvero un leggero ritardo tecnico tra il momento in cui premi il tasto e l’istante in cui l’azione appare sullo schermo. Nelle partite dove si vincono medaglie per millesimi di secondo, eliminare l’input lag è vitale.
I giocatori guadagnano soldi da queste maratone?
L’organizzazione dei tornei di beneficenza dona il denaro direttamente ad enti sanitari accreditati. Tuttavia, i singoli giocatori professionisti possono vivere di questa pratica trasformando le loro prove in contenuti di intrattenimento su Twitch o posizionandosi tra i migliori youtuber da seguire, venendo retribuiti tramite abbonamenti del pubblico o sponsor commerciali diretti.
Questo approfondimento fa parte del nostro Archivio videoludico, la raccolta sistematica dedicata all'evoluzione delle console, all'analisi dell'industria e alle dinamiche artistiche e sociologiche che definiscono il medium.

