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Federico Clapis: senza maschere

L’addio alle scene di un’artista è un momento denso di emozioni e carico di malinconia. “Appendere i guantoni al chiodo” è una scelta difficile, dettata molto spesso dall’ inevitabile logorio del tempo. La storia che vi sto per raccontare, però, non riguarda l’addio di uno sportivo o di un’artista ma riguarda uno di quei “fortunati” che fanno i soldi con i video, stereotipo molto diffuso: Federico Clapis, youtuber.

La carriera 

In attività dal 2011 come webstar e youtuber, Federico Clapis si è reso un eclettico protagonista del web creando format originali e molto spesso irriverenti e dissacranti. Come l’House comedy music, disco prodotto da Sony, caratterizzato da un’ironia sprezzante, a ritmo di musica house, su vizi e tabù della nostra società, condita con una buona dose di demenzialità, o ancora Il National GeoClapis, serie di video girati in tutto il mondo con tantissimi animali.
Hanno riscosso notevole successo anche format come Behind a selfie e Tia del Bordello.
Tutte queste esperienze sono poi culminate nel 2015 con il film Game Therapy, a cui Clapis ha preso parte come attore protagonista insieme ad altri youtuber. Poco dopo l’uscita del film, precisamente il 7 dicembre, ha annunciato il suo addio al pubblico di Facebook e ai suoi video comici per potersi dedicare completamente all’arte, sua vera esigenza e passione.

La svolta artistica di Federico Clapis

Ora ci si domanderà dove sia il clamore della notizia in tutto ciò. La sua non è stata una scelta volta ad annunciare, in un eroico e romantico slancio, l’adesione a un’ascetica e umile vita da artista, ma è stata una decisione ponderata e ragionata in seguito a una certa dimensione acquisita dai suoi lavori artistici. Federico Clapis si dedicherà alla sua carriera da artista che in questi anni, parallelamente ai suoi lavori sul web, ha riscontrato notevoli consensi portandolo anche a vincere, nel novembre del 2015, il premio Pitagora per l’arte contemporanea e a esibirsi in diverse mostre in giro per l’Europa.

Una carriera che quindi sembra già ben avviata, come attestano anche le avanzate tecniche con cui ha realizzato i soggetti dei suoi Actor on Canvas: mini riproduzioni di sé stesso realizzate attraverso scansioni laser in 3D. Alla base della sua creatività convergono una serie di principi teorici della fisica quantistica e diverse esperienze extracorporee (OBE, out of the body experience), le quali, come raccontato nella sua rubrica #Senzamaschere, gli avrebbero aperto la mente e spinto a una ricerca introspettiva di sé stesso e della realtà che lo circonda.
La sua è una ricerca di un’intimità universale, un racconto dei sentimenti primordiali e originali comuni a tutta l’umanità. Un tentativo di fuggire dall’ingannevolezza caotica e distruttiva del web per approdare a una realtà più sincera, più vicina alla sua vera essenza e di far conciliare questi due mondi: poter promuovere la sua arte attraverso internet, aprendo così una nuova epoca.
Una realtà che gli permetterebbe, inoltre, una certa storicizzazione. Il nodo della questione si sviluppa quindi sul futuro della sua carriera. Riuscirà Federico a inaugurare un nuovo periodo artistico segnato dalla collaborazione tra l’arte e il web e continuare a essere credibile attraverso questo connubio? Oppure sarà anche lui inglobato, screditato e successivamente posto nel dimenticatoio da quel mezzo che lui stesso ha saggiamente usato per ottenere consensi e pubblico per promuovere la sua arte? Ai posteri l’ardua sentenza.

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