SMITE: il moba che si basa sul mito | Recensione

Smite: il MOBA che si basa sul mito | Recensione

Il brand di SMITE, che sta lentamente effettuando il suo passaggio alla next-gen videoludica, è un’idea targata Hi-Rez che si serve delle meccaniche moba per unirle al tema centrale del gioco: le divinità. L’unicità del titolo sta infatti nel roster stesso che prevede la comparsa di personaggi da ogni culto storicamente esistito. Dal paganesimo greco-romano, passando per Babilonia, Egitto ed India si arriva addirittura alle divinità vudù e yoruba in un elenco personaggio di lunghezza sconfinata e che viene tutt’ora ampliato di anno in anno con nuove figure mitiche e semi-mitiche.

Struttura tipica di SMITE e modalità di gioco

Dal punto di vista del gameplay, SMITE presenta la classica struttura moba che contraddistingue il genere: mappa composta da tre zone ed i ruoli per ogni personaggio. Similmente ad ogni gioco appartenente al genere, sarà necessario da parte del giocatore una buona mole di impegno per imparare le meccaniche di ogni personaggio giocabile assieme alle sue eventuali combo specifiche, nonché il modo migliore di equipaggiare gli strumenti per svelarne le reali potenzialità. Come ogni moba anche SMITE è un gioco di impegno e dedizione che premia soltanto chi sceglie di dedicarvisi quotidianamente. Le vittorie dei match sono gratificanti e la competizione che si viene a creare genera un clima di tensione che rende gli scontri impegnativi ed emozionanti. I personaggi sono tutti particolarmente caratterizzati: perfettamente riconoscibili e riconducibili al loro pantheon di appartenenza, le abilità di cui dispongono sono perfettamente allineate col il ruolo che queste occupano nel culto in cui sono venerate, creando dei personaggi memorabili che rispecchiano, tra le altre cose, qualsiasi stile di gioco il giocatore possa adottare.

Modalità di gioco per ogni gusto

Altro aspetto caratteristico del videogame sono le modalità di gioco. Infatti è possibile giocare sia match classici che personalizzati, pubblici e privati. Se si ha voglia di un’esperienza differente, SMITE mette a disposizione modalità alternative come l’assault, l’arena, la slash. Queste prevedono delle limitazioni o dei cambiamenti sostanziali alla classica mappa di gioco. Rispettivamente: nell’assault si potranno utilizzare personaggi casuali che si potranno scambiare fra i compagni del proprio team; l’arena prevede una lotta su un campo di battaglia particolarmente circoscritto che rende le partite molto più frenetiche; la slash prevede una mappa divisa in due macroaree e dunque un sostanziale cambiamento nella disposizione che i personaggi dovranno avere all’interno dell’arena. SMITE è dunque un gioco abbastanza poliedrico che si presta sia ai veterani che ai nuovi player, permettendo a chi non conosce il titolo di apprenderlo rapidamente ed a chi si barcamena con destrezza tra le modalità offerte di entrare nei match classificati per approdare nella lista dei migliori giocatori.

SMITE è un’esperienza che si sta modernizzando per approdare alle nuove console di ultima generazione. È un titolo valido che, pur con delle problematiche di match-making particolarmente ingenti, non impedisce di godere di un’esperienza che sia frenetica e stimolante al punto giusto. Ancora oggi, al contrario di molti colleghi, gode di update costanti che ne dovrebbero migliorare le prestazioni e che lo rendono uno dei pochi videogame multiplayer validi sia per laptop che su console. Infatti, è uno dei pochissimi titoli che presenta un cross-platform completo e che dunque aumenta esponenzialmente il numero di giocatori disponibili ad iniziare un match, rendendo le attese meno lunghe e tediose. Il gioco è da tenere sott’occhio nel caso in cui il tema attorno a cui esso ruota sia di particolare interesse: per il resto si presenta come un moba di stampo classico, che poco apporta al mercato in termini di novità. SMITE è completamente gratuito e presenta transazioni interne solo per chi volesse sbloccare le divinità in modo più rapido oppure collezionare le skin dei personaggi. C’è da dire che non è un acquisto necessario, in quanto anche i giocatori completamente free-to-play hanno la possibilità di risparmiare per poter acquistare usufruendo della valuta online che, ogni settimana, viene fornita tramite accesso giornaliero.

Fonte immagine: Steam

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