Stardew Valley: il videogioco per chi ama rilassarsi | Recensione

Stardew Valley: il videogioco per chi ama rilassarsi | Recensione

Stardew Valley è un videogioco indie uscito nel 2016 e sviluppato dalla ConcernedApe di Eric Barone. Il titolo si propone come un simulatore di vita ed allo stesso tempo gioco di ruolo. Le vicende ruotano infatti attorno al protagonista impersonato dal giocatore che eredita, dopo la morte del nonno, la fattoria di famiglia. Ovviamente questa passerà in gestione del personaggio che vorrà allontanarsi dalla caotica vita di città per vivere una vita tranquilla e semplice. Stardew Valley è un gioco per chi porta pazienza e preferisce atmosfere tranquille rispetto a  frenetici combattimenti mortali.

Vita tranquilla alla scoperta di Stardew Valley

Il titolo ci pone sin da subito in un contesto molto semplice, rendendo immediatamente chiara l’atmosfera che la piccola cittadina di campagna vuole trasmettere: dovremo vivere di sussistenza e di vendita delle nostre risorse per poter fare in modo di ampliare le capacità produttive della fattoria. Chi sceglie di immergersi nella cittadina si troverà ad esplorare, raccogliere, annaffiare in continuazione senza mai avere un momento da passare ad annoiarsi. Infatti, oltre alle normali mansioni che ogni contadino deve svolgere, la ridente Stardew Valley sarà luogo di misteri e segreti nei suoi dintorni. Tali segreti saranno accompagnati dalle storie che i vari abitanti che incontreremo avranno da raccontare man mano che la confidenza del giocatore con questi ultimi aumenterà. Il gioco è impegnativo: se da un lato la storia principale è scorrevole e per niente pesante, la reale difficoltà – ma anche cuore pulsante – sta nel dover sviluppare relazioni con i concittadini per facilitare la raccolta di informazioni e magari far sbocciare degli amori.

Trovare l’amore e scoprire segreti

Il borgo nasconde tante possibilità per chi sceglie di entrarvici. Sarà possibile trovare l’amore scegliendo di sviluppare i rapporti con i concittadini fino ad avere con loro una relazione sentimentale. Il gioco non si pone limiti anche su questo aspetto: sono state sviluppate numerose mod apposite che rendono le possibilità infinite, arrivando anche ad avere una relazione con tutti gli abitanti della città. Questa particolare feature è particolarmente apprezzata, poiché il gioco si pone come inclusivo al 100%.
Assieme alla possibilità di trovare la propria anima gemella, vi è quella di scoprire i luoghi e le vicende segrete che caratterizzano, come in ogni contesto rurale, tutta la cittadina. Il giocatore potrà scoprire caverne, torri e nuove figure che compaiono nelle aree limitrofe, rivelando con pazienza tutti i misteri che aleggiano attorno al villaggio che risulta, solo apparentemente, un insediamento rurale qualsiasi.

Stardew Valley mette tutto il controllo nelle mani dei giocatori, arrivando a poter decidere le sorti del paese: un luogo più pulito e libero oppure l’impero dei grandi magazzini Jojomart? Mantenere la candida innocenza di un luogo nascosto in mezzo alla natura incontaminata oppure proseguire di pari passo con il processo di modernizzazione del mercato, rendendo Stardew Valley una città come tutte le altre?
Questo è il leitmotiv che il titolo mostra sin da subito: lanciare un’evidente critica al grande mercato ipertecnologico, pur lasciando al giocatore la scelta sulla direzione da prendere.

Il gioco è un capolavoro indie che ha un ciclo di vita potenzialmente infinito. Oltre ad essere costantemente aggiornato, le vicende che riguardano Stardew Valley sono davvero tante, rendendo necessario un numero esorbitante di ore per risolvere tutti gli enigmi che il nuovo abitante si troverà di fronte. Se il genere piace, il titolo di casa ConcernedApe è una gradita epifania che potrà entrare nel cuore di chi lo accende; per un neofita il titolo non è da prendere sottogamba. Stardew Valley non è semplice ma è gratificante e stimolante al punto giusto e garantisce un’esperienza di gioco coinvolgente ed allo stesso tempo tranquilla, risultando un gioco che dovrebbe essere giocato da chiunque abbia voglia di passare un pomeriggio libero dagli impegni.

Fonte immagine: Steam.

Altri articoli da non perdere
La nuova stagione di Rainbow Six: Deadly Omen
La nuova stagione di Rainbow Six: Deadly Omen

Con il Six Invitational ormai alle spalle, la prima stagione dell’anno nove di Rainbow Six è alle porte. Con la Scopri di più

Owo: una scossa per i tuoi videogiochi
Owo

Uno degli obiettivi più ricercati e ambiti da tutti i gamer è quella di abbattere la barriera tra la realtà Scopri di più

Videogioco Celeste: un viaggio interiore tra platform e narrativa
Madeline che scala la montagna Celeste

Celeste è un videogioco platform indie, ovvero una sottocategoria dei videogiochi d’azione che si basano su livelli da superare composti Scopri di più

I migliori videogiochi del decennio: la top 10
migliori videogiochi del decennio

La fine del 2019 ha segnato anche la fine di un decennio, un decennio in cui il mondo videoludico ha Scopri di più

No, I’m not a human: l’horror entra in casa | Recensione
No, I’m not a human: l’horror entra in casa | Recensione

No, I’m not a human, sviluppato da Trioskaz e pubblicato da Critical Reflex il 18 settembre 2025 esclusivamente per Windows, Scopri di più

Le skin più folli di CoD mai uscite (e come ottenerle davvero)

Diciamoci la verità: nessuno si connette a Call of Duty solo per mimetizzarsi. Dai fucili placcati in oro agli outfit Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Simone Naclerio

Vedi tutti gli articoli di Simone Naclerio

Commenta