BioWare è una software house nata nel 1995 che ha conquistato gli utenti con i suoi giochi di ruolo immersivi e la sua capacità di raccontare storie coinvolgenti in contesti fantasy. In un’epoca in cui il GDR era prettamente di nicchia, i videogiochi di BioWare sono riusciti a portare questo genere alla massa di videogiocatori casual senza edulcorarlo.
Quali sono i migliori videogiochi di BioWare?
| Videogioco | Anno | Ambientazione | Caratteristica |
|---|---|---|---|
| Star Wars: KOTOR | 2003 | Sci-fi / Fantasy | Scelta tra lato chiaro e oscuro. |
| Mass Effect | 2007 | Space Opera | Relazioni interpersonali e politica galattica. |
| Dragon Age: Inquisition | 2014 | High Fantasy | Vincitore del premio Gioco dell’Anno. |
Indice dei contenuti
1. Star Wars – Knights of the Old Republic
Pubblicato nel 2003, è uno dei primi videogiochi di BioWare e fa parte dell’universo espanso di Star Wars. Ambientato migliaia di anni prima degli eventi del film Episodio IV – Una nuova speranza, è un videogioco di ruolo in cui l’utente può scegliere se appartenere al lato chiaro o al lato oscuro della forza, in base alle decisioni prese nel corso dell’avventura. In questo titolo sono già presenti tutti gli elementi che renderanno BioWare una software house di successo: i combattimenti si svolgono in tempo reale con sistema a turni e i rapporti con i personaggi sono diversificati e ben caratterizzati. Ancora oggi il gioco è molto amato dai fan, che lo considerano uno dei migliori prodotti legati alla saga cinematografica principale.
2. Mass Effect – L’epica fantascientifica
Pubblicato nel 2007, Mass Effect è un videogioco di ruolo ricco di fantascienza e intrecci politici, tra alleanze e tradimenti interplanetari. Il giocatore impersona il comandante Shepard, a capo della navicella Normandy, divenuta in breve tempo un vero simbolo pop. Nel corso di questa odissea spaziale fra pianeti, ricorrono elementi tipici del genere: razze aliene variegate con cui interagire, la possibilità di instaurare relazioni sentimentali con i membri dell’equipaggio e un approccio creativo alle missioni. Il gameplay combina sparatorie e poteri speciali intercambiabili in tempo reale durante i combattimenti, abbandonando la strategia dei titoli precedenti. Questi elementi hanno dato vita a una saga composta, attualmente, da quattro capitoli di successo, ripubblicati recentemente nell’edizione Legendary Edition disponibile su tutte le piattaforme esistenti.
3. Dragon Age: Inquisition – Il fantasy classico nei videogiochi di BioWare
Vincitore del prestigioso premio Gioco dell’Anno 2014, si basa su una rappresentazione più classica del gioco di ruolo, con un mondo fantasy ricco di magia e avventure epiche. In questo capitolo della saga, cominciata nel 2009 con Dragon Age: Origins, il giocatore veste i panni dell’Araldo di Andraste, sopravvissuto a una calamità divina e divenuto figura profetica per i fedeli della religione del Canto della Luce. Ancora una volta la narrazione è fondamentale e l’utente può scegliere il tono delle conversazioni, influenzando in modo diretto lo sviluppo degli eventi. È particolarmente d’impatto il sistema delle amicizie e relazioni interpersonali, per cui ogni scelta compiuta porta a un cambiamento dell’indice di simpatia dei compagni. È stato inoltre uno dei primi videogiochi mainstream a consentire relazioni omosessuali tra personaggi, mostrando un’apertura culturale che va oltre il videogioco stesso.
La crisi attuale e il futuro di BioWare
Nonostante questi tre videogiochi leggendari, da circa dieci anni BioWare affronta un periodo di crisi: gli ultimi titoli usciti come Anthem o Dragon Age: The Veilguard hanno causato una forte sfiducia nei confronti della software house, oggi controllata da Electronic Arts. Il recente annuncio di un nuovo capitolo della saga Mass Effect ha fatto tuttavia sperare gli appassionati, desiderosi che l’azienda riesca finalmente a tornare ai fasti di un tempo.
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