Da oltre una decina d’anni nel mercato videoludico sono sempre più popolari i videogiochi looter shooter: si tratta di un sottogenere delle avventure sparatutto caratterizzato dall’unione di elementi tipici dei giochi di ruolo. Alla base dell’esperienza di ogni titolo c’è la rigiocabilità: in ogni sessione, similmente ai videogiochi roguelike, gli utenti devono saccheggiare avamposti, aprire forzieri e sbloccare abilità ogni volta diverse, con l’obiettivo di potenziarsi e diventare più forti che mai. Il genere raggiunge la sua massima popolarità quando vengono creati titoli con una forte componente online e cooperativa: così facendo, l’esperienza dei looter shooter diventa corale e, automaticamente, più divertente. Tra mondi post-apocalittici e fantascienza, scopriamo i tre titoli più rappresentativi di questo genere.
I titoli più rappresentativi del genere
| Titolo del videogioco | Anno di uscita | Casa di sviluppo | Ambientazione principale |
|---|---|---|---|
| Borderlands | 2009 | Gearbox Software | Pianeta desolato Pandora |
| Destiny 2 | 2017 | Bungie | Futuro fantascientifico |
| The Division | 2016 | Massive Entertainment (Ubisoft) | New York contemporanea |
Indice dei contenuti
Borderlands: l’origine dei videogiochi looter shooter
Nel 2009 Gearbox Software pubblica Borderlands: una nuova saga, ispirata ai giochi di ruolo, che promette di regalare un’esperienza totalmente originale rispetto alle altre. Si tratta, infatti, di uno dei primi videogiochi looter shooter: nell’immaginario pianeta desolato Pandora, l’utente può scegliere di impersonare uno tra quattro protagonisti alla ricerca della leggendaria Cripta, contenente tesori dal valore inestimabile. Il gioco, che permette di vivere l’avventura in modalità cooperativa fino a quattro giocatori, unisce le sparatorie frenetiche degli FPS con la possibilità di saccheggiare corpi e roccaforti per ottenere equipaggiamenti potenti. Grazie anche alla grafica in cel-shading, che ricorda lo stile artistico del fumetto, Borderlands è stato il pioniere di questo nuovo genere, portando con successo la formula su tutte le console del tempo.
Destiny 2: l’evoluzione definitiva del genere
Diversi anni più tardi il genere trova una sua evoluzione definitiva con Destiny 2, pubblicato da Bungie nel 2017. Ambientato in un futuro fantascientifico lontano, la trama ruota attorno all’eterno conflitto tra bene e male, rappresentato rispettivamente dal Viaggiatore, sfera bianca che salvaguarda l’umanità, e dal Teste, entità malvagia che la mette in pericolo. La particolarità di Destiny 2 è data dalla sua natura di “mondo condiviso”: in ogni momento si è collegati a una rete di giocatori da tutto il mondo ed è possibile intraprendere missioni insieme per raggiungere obiettivi comuni. Il successo dell’opera è dato soprattutto dal gunplay dettagliato e divertente: ogni utente può scegliere di utilizzare gli armamenti che preferisce, raggruppati per elementi magici come il Fuoco o la Stasi, per creare personaggi che spaziano da stregoni a macchine da guerra. Oltre alla campagna principale, i giocatori possono sfidarsi in duelli mortali o allearsi nella modalità Raid, che richiede strategia per abbattere nemici potenti.
The Division: un thriller contemporaneo
Si tratta di un titolo in terza persona sviluppato da Massive Entertainment, studio svedese di proprietà di Ubisoft. Pubblicato nel 2016, The Division ha la peculiarità di svolgersi nel mondo contemporaneo, precisamente in una New York sconvolta da un’epidemia scoppiata durante il Black Friday. L’incipit, che richiama i grandi romanzi thriller di Tom Clancy, è il motore del gameplay: ogni utente esplora le strade di Manhattan, ormai desolate, con la possibilità di incontrare altre persone e stringere alleanze. L’immersione è uno degli elementi portanti del titolo che si concentra sul saccheggio e sulla raccolta di risorse. Nonostante un inizio difficoltoso, la casa di sviluppo ha dimostrato una grande costanza nel migliorare l’esperienza di gioco, aggiungendo nemici e nuove missioni da affrontare.
Grazie alla componente cooperativa e all’alto tasso di rigiocabilità, i videogiochi looter shooter rappresentano ancora oggi uno dei pilastri del mercato, capaci di trasformare il videogioco in un servizio d’intrattenimento duraturo.
Fonte immagine in evidenza: Store.playstation.com – locandina ufficiale di The Division di Ubisoft

