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Eroica Fenice

Il bello ed il sublime nelle Osservazioni di Kant

Nell’opera Osservazioni sul sentimento del bello e del sublime, composta dal filosofo tedesco Immanuel Kant è possibile carpire il suo pensiero circa due “nozioni del sentimento” quali  il bello ed il sublime e costituire un parallelo tra il modo di trattare tali éndoxa e la maniera filosofica d’interpretarli all’interno della Critica del Giudizio, opera pubblicata successivamente.

L’opera nasce dall’intreccio di genere filosofico e di stile letterario e si presenta stilisticamente ed a livello compositivo influenzato dal genere della saggistica inglese; in particolare  appartiene al genere della scrittura filosofica dei “vivaci colori”, una scrittura, cioè, volta a “conquistare il lettore” e, come afferma lo stesso Kant, il suo sguardo d’autore “sarà più quello dell’osservatore che del filosofo”.

All’interno dell’opera, inoltre, i temi del bello e del sublime si presentano intesi in senso pratico prima ancora che in senso estetico, e dunque Kant mostra così d’intendere tali “forme” in una dimensione antropologica prima ancora che contemplativa alla stessa maniera del pensiero della Grecia Antica ove il kalòs aveva un significato pragmatico ancor prima che puramente estetico diversamente dallo hypsos.

Più che trattare di sentimenti nel loro significato puro, scevro, quindi, dal loro rapporto con la “dimensione pratica”, vengono analizzati, quasi a guisa di un trattato d’insegnamento morale, i concetti di emozione alla stessa maniera di atteggiamento comportamentale.

Nel testo si ritrova come bello sia ciò che “attrae” e sublime ciò che “commuove”.

Si legge inoltre nell’opera: “Qualità sublimi ispirano rispetto, le belle invece amore. […] L’amicizia ha fondamentalmente in sé i tratti del sublime, l’amore quelli del bello”.

Bello è così tutto ciò che “attrae ed incanta” e si è lontani, nella concezione stessa di tale sentimento, dall’idea di perfezione geometrica e vicini all’idea propria che sta alla base della tranquillità e pace che il bello infonde nell’animo umano.

La Natura risulta così bella e sublime perché incanta, commuove con la sua grandezza e semplicità e ricca di sentimento del bello è la donnagli atteggiamenti degli uomini, invece, se nobili, allora sono sublimi e tutto diviene comprensibile, conoscibile e classificabile tramite l’appartenenza di essi a categorie di sentimento.

L’opera Osservazioni sul sentimento del bello e del sublime è da intendersi, così, come un’amena trattazione di questioni filosofiche con lo stile lieve della letteratura e credo così che la frase per la quale l’opera era “degna di stare sul pattinatoio delle dame” sia da interpretare nel significato di un’opera che, discostandosi dal rigore accademico, viene scritta anche, se non soprattutto, sulle donne e per le donne.

– Il bello ed il sublime nelle Osservazioni –

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