Breve storia di un dipinto, il romanzo storico – artistico di Salvatore Puzella

Breve storia di un dipinto

Salvatore Puzella, nato a Benevento nel 1988, si è laureato a Roma, città in cui vive e lavora, in Storia dell’Arte. Ha scritto saggi critici per vari cataloghi di mostre, scrive anche per riviste specializzate nel settore artistico e collabora con l’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 2015 ha scritto il suo primo libro Investire in arte e collezionismo, che è stato uno dei libri più venduti nel 2016 nel settore Economia dell’arte.

Breve storia di un dipinto, ultimo libro dell’autore, pubblicato ad ottobre 2017 dalla Ferrari editore, è un racconto che ruota intorno alla vendita di un dipinto del pittore veneziano Canaletto, uno dei più grandi artisti del Settecento. La trama, dallo sfondo giallo, narra di accadimenti realmente avvenuti ed ha per protagonisti personaggi esistiti, come lo storico dell’arte Berenson, il mercante inglese Joseph Duveen e Cornelius Gurlitt, l’erede dei capolavori appartenuti al padre Hildebrand e noto come il ladro d’arte di Hitler.

Una tela, apparentemente di Canaletto, in realtà lavoro del suo allievo Cimaroli, viene venduta come opera dipinta dalla mano del pittore veneziano. Tra Duveen e Berenson c’è un’alleanza professionale che li lega da anni, ragion per cui lo storico dell’arte chiede al mercante inglese di vendere al signor Rothschild, che cercava disperatamente un’opera del pittore, il quadro di Canaletto. I due stipulano un accordo per cui avrebbero spacciato la tela del Cimaroli per opera del suo maestro, vendendola ad una cifra elevata, dividendone così il ricavato. Duveen però decide di giocare sporco, di contattare egli stesso Rothschild in modo da ottenere l’intero guadagno senza dover dividere con Berenson. La vicenda però prenderà una piega inaspettata.

Breve storia di un dipinto, non solo per esperti d’Arte

Breve storia di un dipinto può essere definito un romanzo storico-artistico, diviso in due parti composte rispettivamente da cinque e tre capitoli di breve lunghezza. Nonostante sia ispirato a fatti realmente accaduti, le storie sono da considerarsi interamente frutto della fantasia dell’autore. Il testo è decisamente scorrevole, lineare, di semplice lettura; sono presenti dialoghi ed epistole all’interno della narrazione. Il racconto, come lascia intendere il titolo del libro, è una breve e affascinante storia, rivolta in maniera particolare a chi è amante del genere e dell’arte in generale, visti i molteplici riferimenti a collezionisti, mercanti d’arte e artisti. Vista la brevità del testo e l’elegante stesura da parte dell’autore, la lettura risulta interessante e piacevole anche per chi non è esperto del settore.  Si affronta il tema dell’arte non solo in quanto all’arte stessa, ma soprattutto in riferimento ai retroscena e agli intrighi che spesso ruotano intorno al commercio delle opere di artisti famosi e non.

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