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Eroica Fenice

fisica di Carlo Rovelli

Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli

Carlo Rovelli (1956) è un fisico e saggista italiano di fama mondiale. È uno dei fondatori della teoria della gravitazione quantistica a loop che attualmente è considerata la teoria quantistica della gravità più accreditata. Autore di vari testi di divulgazione scientifica, pubblicati in Italia, Francia, Inghilterra, America, Cina e Brasile, gode di vari riconoscimenti: è professore onorario dell’Università Normale di Pechino e membro senior dell’Istituto Universitario di Francia.

L’autore, in soli sette breve capitoli, partendo dalla fisica, affronta argomenti di natura scientifica che spaziano dalla Teoria della Relatività di Einstein ai quanti, all’architettura del cosmo, alle particelle, ai grani di spazio, alla probabilità, al tempo, al calore dei buchi neri fino a toccare la filosofia e a giungere a noi uomini, a domandarci e tentare di spiegarci il nostro ruolo all’interno del grande cosmo in cui viviamo, coscienti del fatto che non siamo il soggetto dell’universo ma solo un infinitesimo di ciò che in parte riusciamo a vedere, fondamentali e irrilevanti tanto quanto un albero, un uccello, un insetto. Una piccola descrizione dell’universo a seguito delle scoperte della fisica dell’ultimo secolo, condotte dalla specie più curiosa esistente sulla Terra: l’uomo.

Le lezioni di Carlo Rovelli

Carlo Rovelli, tentando di rendere comprensibili ai lettori le scoperte degli ultimi decenni, invita gli interessati ad approfondire gli argomenti trattati nel testo che, seppur di natura ostica e magari di difficile comprensione, possono suscitare facilmente curiosità nel capire chi siamo, perché esistiamo e da dove veniamo.

Per il lettore medio, ignorante della materia, nonostante l’autore adoperi il più possibile un linguaggio semplice e scorrevole, il testo potrebbe risultare di difficile comprensione. Occorre un’infarinatura di base in ambito scientifico per comprendere il tentativo di Rovelli di affrontare poeticamente la descrizione dei buchi neri, della meccanica quantistica, del cosmo, che per quanto possa essere avere elementi di poesia, rimane pur sempre scienza.

Siamo di fronte ad un’interessante e stimolante opera dal carattere divulgativo più che a delle lezioni di fisica. Stile elegante, ottima capacità di sintesi, metafore brillanti, parole ricche di spunti di riflessione esposte in modo fluido. Evitando formule matematiche, introduce all’argomento, trascurando il suo essere scienziato, parlando da uomo comune.

“Che posto abbiamo noi, esseri umani che percepiscono, decidono, ridono e piangono, in questo grande affresco del mondo che offre la fisica contemporanea? Se il mondo è un pullulare di effimeri quanti di spazio e di materia, un immenso gioco a incastri di spazio e particelle elementari, noi cosa siamo? Siamo fatti anche noi solo di quanti e particelle? Ma allora da dove viene quella sensazione di esistere singolarmente e in prima persona che prova ciascuno di noi? Allora cosa sono i nostri valori, i nostri sogni, le nostre emozioni, il nostro sapere? Cosa siamo noi, in questo mondo sterminato e rutilante?”

Carlo Rovelli, Sette brevi lezioni di fisica, Adelphi, 2014