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Carlos Ruiz Zafón: addio allo scrittore spagnolo

Carlos Ruiz Zafón: addio allo scrittore spagnolo

Addio allo scrittore Carlos Ruiz Zafón

Tra gli scrittori spagnoli più apprezzati degli anni 2000, ha iniziato la sua carriera come copywriter e direttore creativo. Nato a Barcellona nel 1964 ha ottenuto il suo esordio letterario negli anni ’90. I suoi libri, molti dei quali bestseller nel mondo, sono stati tradotti in oltre 40 lingue. Il suo stile inconfondibile è strettamente legato alle sue origini spagnole, infatti background di quasi tutti i suoi romanzi è la città di Barcellona. Muore un grandissimo autore contemporaneo a soli 55 anni dopo aver lottato come un leone contro il cancro.

Stile e tematiche dello scrittore spagnolo

Carlos Ruiz Zafón, diventato uno degli scrittori più famosi nel panorama internazionale, autore di bestseller quali L’ombra del vento pubblicato nel 2002 e Il gioco dell’angelo, è seguito con interesse da milioni di lettori da ormai vent’anni. Definito come l’autore spagnolo più letto al mondo dopo il celebre e l’inarrivabile Miguel de Cervantes, Carlos Ruiz Zafón lascia un’impronta marcata nel cuore e nei ricordi dei suoi lettori. Il suo stile letterario molto elaborato si basa sui principi gotici e sulla straordinaria e sapiente tecnica in grado di combinare e di fondere un’ampia gamma di tematiche (amori fatali e proibiti, infanzie difficili, incondizionata amicizia e lealtà assoluta) con un linguaggio articolato e allo stesso tempo scorrevole. Questa tecnica compositiva rende i suoi testi facili da amare. I suoi libri hanno come personaggi personalità profonde che passeggiano per le suggestive vie della città di Barcellona che si presenta fievolmente luminosa, ma prevalentemente cupa e misteriosa, spesso coperta da un velo di nebbia e da un alone di mistero ed intrigo.

Carlos Ruiz Zafón non ha un’unica musa ispiratrice, è un artigiano della letteratura: pensieri elaborati e costruiti nei minimi dettagli danno vita ai suoi romanzi. Lo scrittore spagnolo vuole affascinare con le sue trame piene di mistero ma non vuole che i lettori comprendano perfettamente tutti i segreti del testo stesso. In un’intervista dichiara: «Uno scrittore vive nel suo cervello. La parte importante della sua vita nessuno la vede. Quando leggi un romanzo stai passando una vacanza nel cervello di un altro. Lo scrittore apre la porta della sua mente, la gente entra, ci passa un po’ di tempo.»

La Barcellona di Carlos Ruiz Zafón: L’ombra del vento e Il labirinto degli spiriti

Con grandissima maestria lo scrittore spagnolo ha fatto rivivere la grande tradizione del romanzo ottocentesco con tocchi di sensibilità tipica della contemporaneità del ‘900. L’ombra del vento rappresenta questo viaggio contemporaneo e misterioso che ha registrato 8 milioni di copie vendute. 
1945.  Il giovane protagonista, Daniel Sempere vive con il padre, proprietario di un modesto negozio. La voce narrante Daniel ci conduce al giorno del suo undicesimo compleanno, angosciato, perché non ricorda più il volto della madre, quando il padre lo accompagna al Cimitero dei Libri Dimenticati: una labirintica biblioteca che conserva migliaia di opere letterarie dimenticate. La tradizione vuole che Daniel adotti un libro e ne tenga cura per tutta la vita.  La scelta ricade su L’ombra del vento di Julián Carax. Daniel ne è rapito e legge il libro tutto d’un fiato. Scopre che quella in suo possesso potrebbe essere l’unica copia sopravvissuta di tutte le opere di Carax. Inoltre Daniel verrà inseguito da un uomo misterioso, che vuole bruciare i testi di Carax. La ricerca avventurosa condotta dal protagonista Daniel mette in evidenza tutta una serie di circostanze simili a quelle della vita di Carax, fino a scoprirne l’incredibile segreto. Barcellona rivive in questo testo, infatti Carrer de l’Arc del Teatre, strada nel quartiere del Raval (Mercato della Boqueria) è il luogo dove lo scrittore Carlos Ruiz Zafón colloca il Cimitero dei Libri Dimenticati. Viene citata Calle Montsiò e il celebre bar Els Quatre Gats, centro della vita culturale di Barcellona.

Dodici anni dopo il bestseller L’ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón torna con un’opera monumentale, Il labirinto degli spiriti. Barcellona, fine anni ’50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto nel Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli ha cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima che sta per essere risolta, giungendo ad un passo dalla soluzione dell’enigma. D’improvviso appare Alicia Gris, un’anima emersa dalle ombre della guerra che fa aprire gli occhi a Daniel e lo aiuta a svelare la storia segreta della sua famiglia. Sia qui che ne Il Prigioniero del Cielo, ultimo libro, viene citata la sommità di Montjuic, zona rocciosa di Barcellona. 

«Non scriverò mai più di Barcellona, né di libri. Dopo aver trascorso sedici anni immerso in questo mondo gotico e labirintico, mi sento pronto per qualcosa di nuovo». Ciò è stato dichiarato dallo scrittore spagnolo poco tempo prima di morire e siamo sicuri che ci avrebbe stupito anche con romanzi diversi da quelli già pubblicati. Non possiamo fare altro che ringraziare lo scrittore Carlos Ruiz Zafón per questi bestseller, dove niente è come sembra e i personaggi hanno sempre qualcosa da scoprire e da svelare a noi lettori. Sono questi importanti lasciti al mondo letterario degli anni 2000. 

 Fonte immagine: Huffington Post

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